71 anni di Loretta Goggi, riascoltiamo 8 intoccabili capolavori

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Loretta Goggi

71 anni e non sentirli.
71 anni di vita e 60 di carriera, in cui Loretta Goggi ha fatto semplicemente tutto.
Condotto, imitato, recitato, ballato, doppiato, cantato.
Dove la mettevi Loretta stava, in anni in cui spopolava ovunque la grande ‘rivale’ Raffaella Carrà.
Eppure ha resistito, perché talento puro, di razza, in grado di spaziare e mutare, sempre con enorme professionalità, tanto da tornare a breve al cinema con Appena un Minuto di Francesco Mandelli.
E allora festeggiamo la Goggi nazionale con 8 meraviglie canore della sua carriera.
8 perle d’autore per un giorno speciale. Tanti auguri strepitosa Loretta.

  • 7 – Notti d’agosto – 1980

6 – Il mio Prossimo Amore – 1981

5 – Dirtelo, non dirtelo – 1975

4 – L’aria del sabato sera – 1979

3 – Pieno d’Amore – 1982 e Un Amore Grande – 1984

  • 2 – Io Nascerò – 1986
    • 1 – Maledetta Primavera – 1981

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Comments

  • ilritorno 4 Ottobre 2018 at 15:15

    le figure retoriche bisogna saperle usare, e sapere quando usarle.

  • ilritorno 2 Ottobre 2018 at 22:18

    ma che c’entra fabri, se mi paragoni il cioccolato con la merda, son tutti e due marroni ma io mangio il cioccolato tutta la vita. l’utilizzo del termine capolavoro impone un confronto con brani che capolavori lo sono davvero, e le canzoni di una pur brava artista impallidiscono. infine, come ho detto nel commento a controcorrente, l’aver venduto tanto non è garanzia di capolavoro (vasco rossi vende tanto, ma di capolavori… stendiamo un pietoso velo).

  • ilritorno 2 Ottobre 2018 at 22:16

    a me frega molto poco di entrare in lotte di fanatici per questo o quella cantante. tuttavia le parole hanno un peso: io dico che le canzoni di successo si chiamano canzoni di successo (o magari hit), ma l’aver venduto tanto non rende di una canzone un capolavoro. tutto qua.

  • Fabri 1 Ottobre 2018 at 22:46

    Ma io sono sempre stato dell’idea che non necessariamente un artista ambisca al riconoscimento assoluto o a essere per forza in vetta. Tra l’altro, la Goggi è eccelsa anche a teatro, ha spaziato un po’ ovunque, le sue soddisfazioni se le è prese. E se ha scelto di vivere così, tanto di cappello. Ognuno fa quel che crede opportuno per sé. Ha sicuramente dato più spazio all’amore della sua vita. Certe vite in vetta comportano sempre e comunque delle rinunce. E’ sacrosanto scegliere di non cogliere tutte le opportunità che la vita e il lavoro ti presentano. Poi vabbè, girano anche voci abbastanza maligne sul perché di certe sparizioni negli anni passati. Vere o presunte che siano, restano pur sempre cazzi suoi, a mio avviso.

  • Fabri 1 Ottobre 2018 at 22:41

    Ma io non credo che con ‘capolavori’ Apo abbia inteso che lo fossero in maniera assoluta. Credo intenda capolavori del genere. Si tratta pur sempre di ‘canzonette’. Che comunque hanno il loro spazio e la loro dignità. In quegli anni, Cristina Moffa cantava “Zucchero Zucchero” (che ricordi splendidi!) e la D’Urso “Dolceamaro”. Va da sé che questi siano capolavori. Io, almeno, così l’ho interpretata. E resta il fatto che siano state in classifica e abbiano venduto molto, anche per l’epoca.

  • CONTROCORRENTE 1 Ottobre 2018 at 19:15

    sono capolavori.. nel senso che son delle canzoni che hanno avuto tutte un grande successo.. hanno segnato un epoca.. e a molti rievocano quegli anni.. cosi’ come l’Ultima poesia o Nell”aria.. verrebbero definiti i capolavori di Marcella… tanto per fare un esempio.. Poi so ‘ bene che ci sono in giro i fan di Mina.. che guai a dire che un altra cantante canta bene ..o ha la voce piu’ bella (ci sono molti che ritengono Mia Martini meglio di Mina.. e credimi tantissimi che ritengono la vocalita’ di Loretta Goggi di quegli anni superiore a Mina.)… TRANQUILLIZZATEVI.. sembra quasi che si debba osannare solo lei.. e che tutti gli altri si debbano etichettare come mediocri.. REPRENDETEVI

  • Danjo 1 Ottobre 2018 at 10:21

    Avevo visto a teatro un suo one woman show (tipo nel 2006), aveva cantato, recitato e imitato, un’artista completa in tutto e per tutto.
    Grazie per questo post, alcune di queste canzoni non me le ricordavo e mi hanno riportato alla mente un sacco di ricordi.

  • ilritorno 30 Settembre 2018 at 20:25

    quindi i titoli che ho citato io sarebbero siglette? ma, dico, le hai mai ascoltate? non ho capito poi cosa significhi che un pezzo è stato scritto da Califano, come se una firma nota sia automaticamente sinonimo di bella canzone. delle canzoni nel video è “rimasta” solo Maledetta primavera, che non è degna di allacciare le scarpe a, per dirne una, Vacanze romane. ripeto, io stimo la Goggi per la sua poliedricità che le ha dato una carriera lunghissima e piena di soddisfazioni, ma è un insulto alla musica definire le sue canzoni dei capolavori.

  • CONTROCORRENTE 30 Settembre 2018 at 19:51

    be’ Fabri.. il punto e’ che e’ stata proprio lei a volerla cosi’… il discorso poi e’ lungo.. guarda oggi come si “appolpano” ai programmi.. e se li fanno loro.. sanno bene che scendere dal tram .. al 99% non ci risalgono piu’…

  • CONTROCORRENTE 30 Settembre 2018 at 19:19

    di queste 7 canzoni.. ben 4 son state in hit parade nei primi 10 posti..quando uscirono… Notti d’agosto poi..era scritta da Califano.. e IO nascero’ da MAngo.. L’aria del sabato sera era di G.Calabrese..autore di Mina.. Un amore grande e’ firmata Bigazzi.. poi che discorsi sono… e’ chiaro che il termine “capolavori” e’ stato utilizzato per definire delle canzoni.. che non son state delle siglette..e hanno avuto un loro successo.. e costituiscono delle perle nella carriera musicale di quella che sulla carta sarebbe dovuta essere una semplice soubrette televisiva.. e ha invece fato il suo percorso di cantante.. poi se non ti piace lei e’ un altro discorso..

  • Aran Banjo 30 Settembre 2018 at 18:58

    l’aria del sabato sera è la mia madeline musicale… mi riporta alla mente tanti ricordi in infanzia..
    più che notti d’agosto avrei messo ancora innamorati

  • ilritorno 30 Settembre 2018 at 12:02

    non discuto la carriera, discuto il termine capolavoro per queste canzonette piuttosto insulse. se questi sono capolavori, che termine bisogna usare per definire brani come Ancora tu, Con il nastro rosa, L’importante è finire, Questione di feeling, Un’emozione da poco, Cavallo bianco, Vacanze romane, Quella carezza della sera, e simili? E bada bene (BADA BEN! direbbe la Raffele-Do Mar) che sto citando titoli circa contemporanei a queste canzonette del post. la Goggi è senza dubbio un’artista poliedrica e completa, ma non si può sentire che le sue canzoni siano capolavori.

  • ilritorno 30 Settembre 2018 at 11:46

    ma che cazzo dici? io commento pure su altro, è che spesso il blogger mi censura i commenti. io i cantanti trash li lascio volentieri a voi, non apro nemmeno quei post. una bella compressina di melatonina alla sera e una di valeriana al mattino e vedi che stai meglio.
    PS: comunque, caro il mio ignorantone, si scrive evacua, con la C! studia, caprone!

  • landata 30 Settembre 2018 at 11:11

    Capirai, uno che commenta solo su tronisti, erezioni e cantanti trash è qui a sparare sentenze su un’artista con la A maiscola e su canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.
    Torna a vedere la De Filippi va, evaqua…!

  • Fabri 30 Settembre 2018 at 10:59

    Per quegli anni sono stati capolavori. Non so se hai presente il resto del panorama quale fosse, a livello di sigle e canzoni venute fuori dalla TV. Ha comunque fatto la storia della TV, non c’è che dire. E avrebbe davvero potuto fare molto di più, se fosse stata in grado di gestire meglio la sua carriera, come fa giustamente notare CONTROCORRENTE.

  • Fabri 30 Settembre 2018 at 10:56

    Ma anche Isolatamente, che nessuno nomina mai, purtroppo.

  • ilritorno 29 Settembre 2018 at 17:18

    oddio, per chiamare capolavori ste canzonette ci vuol del bel coraggio…

  • CONTROCORRENTE 29 Settembre 2018 at 13:26

    una carriera priva di calcoli.. di tattiche.. sempre aderendo a progetti.chiamate di colleghi-registi-capistruttura- agenti teatrali o discografici..tutti i suoi successi..che oggi vengono considerati trionfi..nati per caso e sulla carta.. incerti.. da Canzonissima a Formula 2 con Noschese.. da Fantastico (il primo) a i 2 Sanremo come cantante prima e conduttrice poi.. pensate solo che se avesse ceduto alle pressioni dell’organizzazione e della Rai.. avrebbe oggi all’attivo 4 conduzioni consecutive di Sanremo.. oltre a quello 86.. il successivo 87.. e poi 88 e 89 quando in Rai erano tutti andati via.. avrebbe significato entrare nella storia..ma anche con una singola partecipazione in gara e una singola conduzione.. ha lasciato il suo marchio indelebile…

  • Y! 29 Settembre 2018 at 13:25

    avrei messo anche Cicciottella!