85 anni di mito: tanti auguri Sophia Loren

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Sophia Loren rappresenta ancora oggi l’Italia nel mondo. O almeno l’Italia di un tempo. L’Italia neorealista, l’Italia delle maggiorate. L’Italia della Ciociaria e di Vittorio De Sica, l’Italia di Marcello Mastroianni, l’Italia di Ieri, oggi e domani e di Una giornata Particolare, titolo firmato Ettore Scola che vide la Loren ‘duettare’ con un omosessuale a pochi metri dalla sfilata nazi-fascista che paralizzò la Capitale.
Un capolavoro.
Uno dei tanti capolavori di una grande attrice riuscita a vincere nella sua sterminata carriera due Premi Oscar, un Golden Globe, un Leone d’oro, una Coppa Volpi, una Palma d’oro a Cannes, un BAFTA, sei David di Donatello e due Nastri d’argento.
Sofia Villani Scicolone, zia di quell’Alessandra Mussolini nipote del Duce, compie oggi 85 anni.
Da tanti, troppi, sottostimata, perché di fatto sono decenni che si è volutamente eclissata.
Nel 1950 il debutto cinematografico, 10 anni dopo l’ingresso nella leggenda con la Ciociara, ruolo di una vita. Nel 1991 l’Oscar alla Carriera (il 2° per lei), nel 1999 quel memorabile ‘Robertoooooo’ urlato in faccia ad un estasiato e incredulo Benigni, Miglior Attore Protagonista con La vita è Bella. 10 anni fa il deludente Nine, omaggio hollywoodiano in forma musical a Federico Fellini. E poi il nulla, o quasi, almeno in sala, in attesa dell’annunciato e attesissimo ritorno con La vita Davanti a sé del figlio Edoardo Ponti, in cui interpreterà Madame Rosa, un’anziana ebrea ed ex prostituta che, seppur riluttante, accetta di prendersi cura di Momo, un turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi.

Film che è l’adattamento di uno dei romanzi francesi più famosi del ‘900, già adattato nel 1977 da Moshé Mizrahi, che vinse l’Oscar come miglior film straniero e vide Simone Signoret in trionfo sia ai David che ai Cesar come miglior attrice.
Un’esistenza intera passata al fianco del produttore Carlo Ponti, più anziano di 22 anni, per donna Sophia. L’amore per i figli, uno dei quali per l’appunto regista, e per i nipoti.
I libri di ricette, i ritocchi evidenti, le parrucche monster. E quella voce, quel volto, quei lineamenti che hanno segnato un’epoca irripetibile per il cinema italiano.
Magnani, Lollobrigida, Cardinale, Lisi, Valli, Mangano, Melato, Vitti, Pampanini e ovviamente lei. Donna Sophia.
Unica immortale oggi 85enne.
Tanti auguri Loren.

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