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Robert Spitzer, è morto lo psichiatra che fece sparire l’omosessualità dal novero dei “disordini” mentali

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Robert Spitzer, ovvero uno degli psichiatri più influenti degli ultimi decenni, è morto il giorno di Natale all’età di 83 anni.
Un nome, quello di Spitzer, passato alla storia dei diritti glbtq.
Fu infatti lui, nel lontano 1973, a sottolineare come l’omosessualità dovesse essere rimossa dal novero dei “disordini” mentali del Manuale Diagnostico dei disturbi psichiatrici redatto dall’American Psychological Association (APA).
“Se uno è a suo agio con le sue inclinazioni mentali nopn si può definire un malato’: parole un tempo ‘illuminanti’ nonché storiche, le sue.
Lo stesso Spitzer, anni dopo, diede vita ad un criticatissimo studio dai più visto come ‘pro’ terapie riparative dal titolo “Can Some Gay Men and Lesbians Change Their Sexual Orientation?”. Studio in qualche modo ‘ritrattato’ dallo stesso Robert, travolto dalle polemiche, con tanto di lettere di scuse alla comunità glbtq perché colpevole di aver in qualche modo avallato l’efficacia (inesistente in realtà) delle terapie stesse.

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