Spetteguless intervista Cristina D’Avena

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Siamo tutti, e dico tutti, cresciuto con lei.
L’abbiamo cantata, ballata ed amata.
Vista recitare, zompettare, produrre fettine panate e ovviamente cantare.
Seguita, idolatrata, Madre Regina dei cartoni animati tricolori, e da oltre 30 anni sulla cresta dell’onda, Cristina D’Avena è semplicemente tutto.
Tanto da meritarsi una ricca intervista in esclusiva, che vi attende dopo il saltino, tra passato, presente e futuro, spaziando tra omosessualità, diritti glbtq, reality show, Britney Spears, talent, cinema, musica, televisione, Festival di Sanremo e molto altro.
Detto ciò, grazie mito.
E buona intervista a tutti.

oltre 150 album pubblicati e più di 700 sigle incise. Migliaia di ragazzi come me sono letteralmente cresciuti a pane e Cristina D’Avena. Ci hai tirato su, tanto da bimbi quanto da adulti, parlando di Puffi e Mini Pony, tra un Parimpampù e una fettina panata. Ti sei mai spiegata il segreto del tuo successo, che ancora oggi si mantiene su vette stabili e sinceramente inattaccabili?

Di questo non posso che esserne felice, anzi, mi riempie il cuore di gioia. Non credo che esista un segreto per il successo. Credo che quello che conti di più è rimanere con i piedi ben piantati a terra ed essere umili. Sono ormai trent’anni che faccio questo lavoro e ogni giorno che passa ci metto lo stesso amore e la stessa passione di quando ho iniziato. Non bisogna dare mai nulla per scontato. E la cosa bella sai qual è? E’ vedere ai miei concerti bambini piccoli, ventenni, trentenni, mamme, papà, nonni. Insomma, quando uno fa il proprio lavoro mettendoci il cuore credo che le persone lo sentano e ti rimangano fedeli. Io non ho mai tradito il mio pubblico e forse per questo sono stata premiata e non c’è cosa più bella che vederli ai miei concerti cantare come pazzi le mie canzoni, dai Puffi, a Kiss me Licia (ah a proposito…W le fettine panate!) fino alle sigle dei giorni d’oggi.

a 3 anni e mezzo già cantavi in tv, grazie a Il Valzer del Moscerino, 3° classificato allo Zecchino d’Oro. Praticamente una predestinata. Dopo il boom legato all’animazione televisiva, che ti ha reso Regina incontrastata del genere, hai mai pensato di cantare altro? Di staccarti da quel mondo per provare qualcosa di diverso? Il sogno Sanremo, ad esempio, ti ha mai sfiorato la mente?

Non posso nasconderti che ogni tanto ci ho pensato. Amo il pop melodico e le canzoni d’amore, quando ho cantato i brani dei telefilm di Licia e Cristina in un certo senso mi sono discostata dai cartoni animati e ho inciso dei brani che ancora adesso sono tra i più richiesti e tra i più apprezzati dai miei fan. Ma non potrei mai abbandonare il mondo delle sigle dei cartoni animati, fa parte di me. Per quanto riguarda Sanremo mi piacerebbe, in passato mi è anche stato proposto diverse volte, ma erano le canzoni a non convincermi. Il Festival è un passo importante e se ci vai devi presentarti con un brano forte, che ami e che senti tuo. Per il momento continuo a cantare le sigle che è la cosa che mi rende più felice di tutte, poi chissà, mai dire mai. Se dovesse arrivare da me un autore con il brano giusto potreste vedermi presto anche su quel palco. 

anche se famosissimo e conosciuto, il ‘personaggio’ Cristina D’Avena si è sempre tirato fuori da un certo tipo di televisione, esplosa soprattutto in quest’ultimo decennio. L’idea di un reality che ti coinvolgesse, ad esempio, è mai venuta a qualcuno? Dall’Isola dei Famosi a Music Farm, dalla Fattoria a La Talpa, fino al banco di giudice di X-Factor e The Voice. Qualcuno ha mai provato a tirarti dentro? E in caso contrario, ti sarebbe piaciuto?

Guarda, ti dico subito che il mondo dei reality show non mi ha mai attratta. Non sono contraria a questo tipo di programmi, anzi, da telespettatrice è molto divertente e quando capita li guardo volentieri. Simona Ventura mi ha invitata mille volte a partecipare all’Isola dei Famosi, fin dalla prima edizione. E puntualmente l’ho ringraziata ma ho sempre rifiutato. Non è proprio da me stare 24 ore su 24 davanti alle telecamere senza un minimo di privacy, sono una persona molto riservata e non ce la potrei proprio fare!. Per quanto riguarda invece i talent show come X-Factor e The Voice non mi dispiacerebbe provare a fare il giudice, anche se so già che sarei troppo buona e mi dispiacerebbe eliminare un ragazzo che magari sogna di fare il cantante da una vita… Per cui forse lascerei l’ingrato compito ai miei eventuali colleghi!

rimanendo ancorati all’argomento tv, per 4 stagioni tu sei stata la ‘vera’ Licia dolce Licia. Non solo voce, in sostanza, ma anche volto, attrice. Che ricordi hai di quell’esperienza? Hai mai pensato di tornare sul set nel ruolo di interprete? C’è mai stato qualcuno che ti ha proposto di provare il grande passo?

Gli anni di Licia e dei telefilm di Cristina sono stati tra i più belli della mia vita. Prima di Licia nessuno conosceva il mio volto, per tutti ero solo una voce, la voce dei cartoni animati che cantava i Puffi, Bambino Pinocchio, ecc.. Quando Alessandra Valeri Manera mi propose di interpretare il ruolo Licia in carne e ossa fu anche un tentativo per farmi conoscere al grande pubblico E ti dirò, inizialmente ero anche un po’ preoccupata perché potevo anche non piacere. Ma tutto andò benissimo, tanto che dopo la prima serie ne realizzammo altre tre. E dopo Licia fu la volta di Arriva Cristina, nel quale interpretavo me stessa, alle prese con famiglia, università e sala prove. Pensa che con i telefilm andavamo in onda contro l’edizione del Tg delle 20 e spesso l’auditel premiava noi… eravamo contentissimi. Sono stati anni magici che porterò sempre nel cuore e che non scorderò mai. Per quanto riguarda nuovi progetti da attrice mi piacerebbe tantissimo. Non ti nego che mi vedrei benissimo in una fiction per famiglie o in una sit-com. Amo molto recitare e spero che prima o poi mi propongano un ruolo comico, sarei perfettamente a mio agio!

da tempo in tour per l’Italia con i Gem Boy, hai avuto la forza e le capacità di farti conoscere anche dalle nuove generazioni, cresciute con altre sigle ed altri cartoon. Per il futuro, invece, cosa dobbiamo aspettarci da Cristina D’Avena?

Eh si, ormai sono sei anni che collaboro con i Gem Boy. La prima data fu il 14 aprile del 2007 al Roxy Bar di Bologna e da allora non ci siamo più fermati. Abbiamo toccato tantissime città, siamo stati nei club più famosi e abbiamo fatto cantare migliaia di ragazzi. E’ bellissimo vedere quanto ancora la gente abbia voglia di sognare e di tornare per una volta alla propria infanzia, intonando le sigle dei cartoni animati più amati. Noi cerchiamo di premiare il pubblico rinnovandoci ogni volta, cambiando spesso la scaletta e introducendo pezzi sempre nuovi (senza mai lasciare fuori brani cult come Occhi di gatto, Jem o Mila e Shiro). E poi lo spettacolo con i Gem Boy non è solo un concerto, sarebbe riduttivo chiamarlo così. E’ un vero e proprio show, dove alle canzoni alterniamo divertenti sketch insieme al mitico Carletto dei Gem Boy. Insieme sul palco siamo dei pazzi e ci divertiamo come non mai. Lui si diverte a prendermi in giro e a storpiare le mie canzoni (i ragazzi amano la sua versione punk di Vola mio mini pony) e io sto al gioco e lo prendo in giro a modo mio. Ed è questo che piace, in oltre due ore di spettacolo la gente canta, ride, si commuove, si emoziona. Passiamo da Rossana, ai Puffi, a Pollon, fino ad arrivare alla versione house di Sailor Moon. Ma non voglio svelare troppo, quindi siete tutti invitati a venire a vederci. Anche tu Federico, non puoi assolutamente mancare ad una delle prossime tappe!

dovendo staccare anche solo per poche ore dalle tue canzoni, la Cristina D’Avena privata cosa ascolta? Se potessi sbirciare nel tuo iPod, quali titoli e cantanti finirei per trovare?

Amo la musica e l’ascolto ovunque, soprattutto in macchina perché per lavoro viaggio spesso. Nel mio iPod o nella mia auto in questo momento troveresti prima di tutto canzoni dance. Uno dei miei artisti preferiti è David Guetta, infatti chiudo tutti i miei concerti con“Without you” in sottofondo. Poi ultimamente adoro “Don’t you worry child” degli Swedish House Mafia, quando ascolto i primi secondi della canzone non posso fare a mano di ballarla. Poi troveresti “Scream & Shout” di William e Britney che mi fa impazzire, ma anche canzoni italiane tra cui quelle di Jovanotti, un artista che amo da morire, duettare con lui sarebbe un sogno! E poi c’è un lato anche più calmo e riflessivo: in alcuni momenti adoro rilassarmi con la musica new age e con i brani degli Era. Mi fanno sognare ed entrare in un mondo tutto mio.

leggenda narra che all’età di 17 anni, ancora studentessa, ti ritrovasti ad incidere sigle quasi per caso, grazie ad Alessandra Valeri Manera e Augusto Martelli. Ma se quel fortunato provino non fosse andato come sappiamo (santo Pinocchio), cosa avrebbe voluto fare la 17enne Cristina D’Avena?

E’ andata esattamente così. A 17 anni Alessandra Valeri Manera mi contattò perché stavano cercando una voce femminile per la nascente tv dei ragazzi Fininvest. Dopo il primo provino incisi la mia primissima sigla, “Bambino Pinocchio” che entrò in classifica e da quel momento non mi sono più fermata. Se le cose fossero andate diversamente probabilmente sarei diventata un medico come mio papà. Allora mi iscrissi infatti alla facoltà di Medicina e diedi quasi tutti gli esami mentre già lavoravo a pieno ritmo. Purtroppo non sono ancora riuscita a laurearmi per mancanza di tempo, però chissà, in un futuro, mai dire mai….

credo che tu ne sia a conoscenza, ma ribadirlo non fa mai male. Da sempre il mondo gay ti idolatra. Le tue canzoni vengono ballate e cantate tutti i weekend in tutte le discoteche glbtq d’Italia, riuscendo nell’impresa di riempire la pista. Ora, che rapporto hai con l’Universo gay, il mio Universo, che tanto ti segue e ti stima?

Io non posso essere che grata al pubblico gay che mi ha sempre sostenuta, fin dall’inizio. Anzi, è forse il pubblico più fedele in assoluto. Non mi hanno mai abbandonata e sapere che le mie canzoni vengono suonate e ballate nelle serate gay più importanti d’Italia mi rende felice e orgogliosa. Quando mi capita di andare a ballare in discoteche che fanno serate gay friendly i ragazzi mi trattano sempre come una regina e mi riempiono di attenzioni. Non posso fare altro che amarvi e ringraziarvi.

Uruguay, Nuova Zelanda Francia negli ultimi giorni, con l’approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, ed altri 11 Paesi in precedenza. Mentre il mondo continua a seminare diritti per gli omosessuali, abbattendo barriere sempre maggiori, in Italia continuiamo ad essere meno di niente. Qual è l’opinione a riguardo di Cristina D’Avena.

L’Italia è un Paese bellissimo ma purtroppo su tanti aspetti credo sia ancora legato a vecchi schemi. Spero che presto si adegui con il resto dell’Europa e del mondo e finalmente si possano tutelare i diritti dei gay. Penso che l’amore non debba avere ostacoli o barriere. Speriamo che questo momento arrivi il più presto possibile, ci voglio credere e voglio avere fiducia.

Grazie Cristina!

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