My Life (A Michael Keaton me fai na pippa!) 1° parte

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31dicembre 1999.
Mancano poche ore all’inizio del nuovo millennio, gli anni 90 sono pronti a finire in soffitta, l’incubo del GRANDE BACO imperversa in tutto il mondo, e TUTTI, ma proprio tutti, sono eccitatissimi da questo cazzo di capodanno, che io non vedo l’ora che passi…
Ho 17 anni, tra meno di un mese ne compio 18, ho mille dubbi in testa, sulla mia persona, sulla mia sessualità, su cosa voglia davvero. Sono timido, chiuso, poco socievole, mi vesto obiettivamente di merda, non amo particolarmente le discoteche, non sono un malato di shopping, e non ho ancora mai fatto sesso… un CAZZO di caso umano! Sono a casa di amici dal pomeriggio, stiamo organizzando un festone per questo ultimo dell’anno, a Ladispoli.
Il 70% dei presenti nemmeno lo conosco, si mangia, si ride, si scherza e soprattutto si beve!
Mi attacco all’alcool, un cicchetto tira l’altro, e nel giro di un’ora sono praticamente ubriaco. Accanto a me Luigi, l’AMORE DEL LICEO, un compagno di classe, ovviamente ETERO, che da anni irrompe nei miei sogni erotici.
Arriva la mezzanotte, facciamo partire un miliardo di botti dalla spiaggia, l’alcool e l’euforia danno il via a coppiette di vario tipo, che si buttano sulla sabbia a formicare. Io me ne fotto dei botti, li guardo affascinato da debita distanza, sdraiato sull’umida sabbia. Qui mi si avvicina Sara…
E’ più grande di me, ha 21 anni, è l’amica della cugina di un mio amico, e non è nemmeno di Roma, ma milanese. Comincia ad attaccare bottone, è simpatica e spigliata, ma comincia a fare freddo… Torniamo subito in casa, tutti attorno al fuocherello… e Sara torna all’attacco.
Chiacchieriamo, si racconta, si interessa della mia vita, mentre attorno a noi il PANICO imperversa, tra musica a palla e coppiette ad ogni angolo pronte a sfornare figli, con il sottoscritto che con gli occhi cerca Luigi, sparito dalla circolazione, probabilente intento a trombarsi chissà quale puttana stronza.
Si parla, si ride, e si continua a bere… verso le 3 e mezza di notte, con pochissimi reduci ancora svegli e soprattutto capaci d’intendere e di volere, la sala si è quasi svuotata. Noi siamo buttati in un angolo, mezzi rannicchiati, e qui parte il MOMENTO CLOU… quello del bacio!
E’ lei a farsi avanti, è lei che mi prende di sorpresa, si avvinghia e insinua la sua calda lingua nella mia bocca. Io non faccio resistenze di nessun tipo, accompagnondo il tutto, grazia anche a quel CAZZO DI ROSSETTO ALLA CILIEGIA semplicemente fenomenale, e a quel punto lei si siede sopra di me, dondolandosi con il corpo, continuando a baciarmi con passione. Anni e anni di dubbi sui miei gusti sessuali mi volano davanti come un razzo, le bambole di mia sorella, i balletti di Non è la Rai, l’eccitazione nello sbirciare i miei compagni di classe nello spogliatoio delle palestre, i sogni erotici con Luigi protagonista, il vedere i film porno ed interessarmi più al manganello de lui che alla patonza di lei, fuggono via di fronte a quel bacio e soprattutto… a quel dondolio!
Sotto il suo fondoschiena dondolante infatti QUALCOSA stava rispondendo PRESENTE… E’ VIVO!
Lei capisce l’antifona e con l’ormone a manetta mi prende e mi tira su, io a malapena mi reggo in piedi, ho DAVVERO bevuto troppo, ma la zoccoletta mi trascina in una camera da letto.
E’ occupata da dei moribondi completamente andati, uno è OBESO, mezzo nazi e russa come un porco, ma lei se ne frega altamente. C’è un lettino libero sulla sinistra, mi prende e mi butta li. Io all’inizio tentenno, sono scettico, insinuo il dubbio, la situazione non è delle migliori (cazzo con quella schifosa bestia accanto che russava!) cerco di bloccare il tutto, ma lei a quel punto c’ha la BOTTA DE GENIO, quella che punta all’ORGOGLIO MASCHILE… se ne esce con un “Wè sarai mica vergine?” … e io cazzaro “ma che stai a scherzà…” e lei quasi SCHIFATA… “sarai frocio?!?!?”… e qui m’è partita la più bella battuta etero coatta della mia vita, proprio dal profondo der core, senza credece nemmeno io, co na faccia da culo epocale, ovvero…. gli prendo la mano, gliela poggio sul pacco e rispondo con un“te paro frocio?”, e a quel punto è comparso sul suo viso un sorriso a 98 denti, è andata dritta ai piani bassi, mi ha slacciato i jeans, infilato la mano dentro ai boxer, per poi scendere a perlustrare il tutto con altre parti del corpo che non fossero le mani… in poche parole uno STUPRO in piena regola!
Ovviamente mentre lei parlava con il mio lui, io inconsciamente pensavo al mio Luigi, e la prestazione SALIVA di livello… a una certa si cambia posizione, lei va sotto, io sopra, si leva la maglietta, si tira su la gonna, e li INTUISCO che DEVO fà qualcosa!
E’ il MOMENTO VERITA’, ora o mai più… ho due tette e una patonza pronte su un piatto d’argento, o la và o la spacca, o la spacco o me ne vado, o me piacciono o so frocio! Il BIVIO di una vita li, davanti a me, a gambe aperte…
Ricordandomi un vecchio detto della nonnna, “se non provi non puoi sapere se ti piace”, me sò fatto coraggio, ho preso fiato, e ho ASSAGGIATO IL TUTTO!
Divertenti i due meloni superiori, così soffici e giocherellosi, il DRAMMA si è verificato con quella cosa LI SOTTOstrana, BUCATA, salata, piena de peli, viscida, con l’alito pesante, opprimente, elastica, buia, profonda, con il risucchio e l’eco, piena de oggetti contundenti, carote, biglie, mollacciosa e co na strana stringa in mezzo, come se tirnadola poi a quella je girava la testa e se muovevano le braccia, l’ho dovuta affrontare prima a TESTA BASSA e poi a TESTA ALTA, con coraggio e con orgoglio, in nome della VERITA’!
Il tutto è durato fortunatamente POCO, il profilattico l’avevamo fregato dalla scorta personale dell’obeso nazi, piacere personale mio NULLO, attrazione fisica pari allo zero, voglia de rifarlo inesistente, con lei che alla fine era li a spippettarsi la sigaretta post coito e io a pensare a quell’etero di merda di Luigi, probabilmente nella stanza accanto a fare con gioia quello che a me non era per nulla piaciuto.
La scassacazzi milanese si attaccò fino alle ore 13 del giorno dopo, quando finamente lasciammo la casa, con la consapevolezza che SI, ERO FROCIO, la patonza me faceva schifo ed ero FOTTUTAMENTE attratto dall’ormone maschile! Finivo il millennio da finto etero sverginato e ne iniziavo un altro da gay ormai quasi convinto, pieno di dubbi e in cerca di un uomo che li dipanasse.
Ora dovevo solo PROVARNE UNO e trovare conferma… conferma che finalmente arrivò da lì ad un anno, a Milano, con BEN ALTRI RISULTATI, e un NUOVO clamoroso Dr.Apo…
To Be Continued…

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