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Se su iTunes persino BIONIC di Christina Aguilera batte MDNA di Madonna…

… vuol dire che ci troviamo davvero ad un passo dalla fine del mondo. E dall’ufficialità che l’ERA MDNA, tour o non tour, è praticamente già finita. Immeritatamente.

A.A.A. cercasi MDNA nella chart USA: Madonna sprofonda

Premessa.
Questo sarà l’ultimo post esplicitamente indirizzato alle vendite madonnare, a meno di una clamorosa resurrezione che sicuramente meriterebbe attenzione. D’altronde 3 settimane di tempo rappresentano una finestra più che attendibile per ‘tastare’ la vita di un album. Fu il tempo che dedicai a Femme Fatale, a Born This Way, e a 4 di Beyonce. E così sarà per MDNA di Madonna, precipitato prima in Inghilterra ed ora anche negli States.
Perché dopo il primato dell’esordio, e l’ottavo posto della seconda settimana, Madge è stata sbattuta fuori dalla Top10 a stelle e strisce.
Addirittura SEDICESIMA posizione.
-59% sulle vendite, dopo il -87% di una settimana fa.
Appena 19,248 dischi venduti in 7 giorni (425.248 il totale).
Neanche il tanto vituperato Hard Candy macinò numeri simili.
Mai fino ad ora, nella trentennale carriera di Madonna, un suo album era crollato così velocemente in classifica. Praticamente dimenticato, preso a calci dalle posizioni che contano, tanto dall’arrivare a vendere briciole, perché poco meno di 20,000 dischi questo sono (soprattutto se ti chiami Madonna). Ma riuscirà MDNA a risollevarsi dalle ceneri delle chart di mezzo mondo? Difficile a dirsi, se non impossibile. Perché l’impressione, dinanzi all’immobilismo del suo staff, è che purtroppo nulla potrà invertire la rotta.

Tracollo Madonna: MDNA è fuori dalla Top10 Uk

L’inimitabile Adele ancora prima, Nicki Minaj seconda, Jessie J clamorosamente quarta, Emeli Sande straordinariamente quinta, Lana Del Rey ancora sesta, e lei, Madge, addirittura tredicesima, dopo solo 20 giorni e dietro un album uscito 161 settimane fa. Il nuovo che avanza, con 5 ‘ragazzine’ dai suoni più disparati tra le prime sei posizioni, segna in maniera netta la chart britannica. Che certifica in maniera inequivocabile il fallimento dell’ERA MDNA. Almeno in Inghilterra. Almeno fino ad oggi. Ed è un vero peccato.

MDNA di Madonna vola in testa alla chart USA: 357,943 copie vendute

Primo posto doveva essere e primo posto è stato. Il quinto consecutivo per la ‘titolare’, l’ottavo complessivo.
357,943 copie vendute in una settimana.
Battuto Lionel Richie, secondo a quota 200,095 copie.
MDNA di Madonna esordisce al primo posto della classifica BILLBOARD a stelle e strisce, bissando così il ‘leggero’ primato inglese.
Hard Candy, nel 2008, smerciò 280.000 copie in 7 giorni.
Confessions on a Dance Floor nel 2005 arrivò alle 350,000
American Life si fermò a quota 241,000 dischi.
Music schizzò fino alle 420,000 copie.
Ray of Light non andò oltre le 371,000 copie.
Bedtime Stories deluse tutti con ‘solo’ 145,000.
Erotica nel 1992 se ne portò a casa 167,000.
Numeri alla mano ci troviamo dinanzi al TERZO miglior esordio madonnaro degli ultimi 20 anni. Da 10 anni Madonna non vendeva tanto all’esordio.
Ma reggerà con il passare delle settimane? Difficile, se non impossibile. Dalla prossima arriverà il ciclone Nicki Minaj, che l’ha già spodestata dal trono inglese in questi primi giorni di vendita, mentre i singoli continuano a NON vendere.
Ma per ora, che piaccia o meno, piovono ancora RECORD.

MDNA subito primo in Inghilterra: Madonna batte Elvis Presley

Primo posto doveva essere e primo posto è stato. Con tanto di ennesimo record.
MDNA di Madonna ha subito fatto suo il primato inglese, balzando in vetta alla chart. Dodici primi posti in Inghilterra per The Queen, tra greatest hits, colonne sonore&Co, riuscita così a ‘staccare’ Elvis Presley, fino ad oggi secondo a pari merito in questa speciale classifica. Primi, e tutt’altro che inarrivabili, i leggendari Beatles, con 15 dischi davanti a tutti. Madonna è a meno 3.
Se i numeri AL MOMENTO ancora non si conoscono, c’è da dire che Madge potrebbe continuare a stupire. E non in Inghilterra bensì in America.
Gli ultimi rumor parlano infatti di OLTRE 500,000 copie vendute al debutto, e non poco più di 300,000 come pronosticato giorni fa, evento mai accaduto nell’ultimo ventennio madonnaro. Al tutt’altro che certo boom statunitense bisogna poi aggiungere il primato australiano, le 35,000 copie a quanto pare vendute in Italia, le 50,000 francesi, le 60,000 tedesche e le 350,000 della Corea del Sud, per un totale finale che potrebbe assestarsi tra il milione e il milione e mezzo di cd venduti in 7 giorni.
A metà settimana dovremmo conoscere prima i numeri a stelle e strisce e poi quelli internazionali, per un debutto americano che sinceramente stupisce, scassapalle a buffo a parte, perché se i rumor dovessero trovare conferma (e sottolineo 12 volte quel DOVESSERO) Madonna avrebbe messo a segno uno dei suoi esordi più alti di sempre. Ma non solo. Perché ESCLUSA Gaga e il suo Born This Way, Madge avrebbe persino battuto tutte le popparole su piazza dell’ultimo biennio. Chapeau.

Femme Fatale di Britney Spears: 276.000 copie all’esordio americano
4 di Beyonce: 310,000 copie all’esordio americano
Teenage Dream di Katy Perry: 192,000 copie all’esordio americano
Bionic di Christina Aguilera: 110,000 copie all’esordio americano
Loud di Rihanna: 207,000 copie all’esordio americano
Talk That Talk di Rihanna: 198,000 copie all’esordio americano
21 di Adele: 352,000 copie all’esordio americano
Born This Way di Lady Gaga: 1,141,000 copie all’esordio americano (440,000 delle quali acquistate su Amazon a 99 centesimi)
Discipline di Janet Jackson: 181,000 copie all’esordio americano
Memoirs Of An Imperfect Angel di Mariah Carey: 168,000 copie all’esordio americano

MDNA di Madonna vola in testa alla chart Billboard?

Le previsioni parlano chiaro.
MDNA di Madonna dovrebbe facilmente esordire in prima posizione sia in Uk che negli States. Le classifiche di vendita avrebbero premiato MDNA, suo dodicesimo album in studio, con circa 300/350,000 copie vendute sul suolo americano. Poche? Dipende dai punti di vista. Negli Usa MDNA è stato REGALATO (e quindi non conteggiato) ai tanti che hanno acquistato un biglietto per il tour, per quello che sarà il 5° album consecutivo di Madge ad esordire in prima posizione, e l’ottavo su 12 nella sua trentennale storia musicale. Hard Candy, nel 2008, smerciò 280.000 copie in una settimana. MDNA dovrebbe tranquillamente batterlo, mentre potrebbero ‘resistere’ le 350,000 copie vendute da Confessions on a Dance Floor nel 2005. Numeri apparentemente ‘bassi’, se paragonati ai boom recenti di alcune inedite popparole (leggasi Gaga), ma in realtà in linea con gli ultimi 20 anni della carriera madonnara. Basti pensare che nel 2003 lo splendido American Life si fermò a quota 241,000 dischi all’esordio, mentre Music schizzò fino alle 420,000 copie. Ray of Light non andò oltre le 371,000 copie, Bedtime Stories deluse tutti con ‘solo’ 145,000, e nel 1992 Erotica se ne portò a casa 167,000. Numeri, numeri, numeri, per una Regina che è comunque tornata lì dove voleva arrivare. In vetta, davanti a tutte. Ancora una volta.

Madonna REGINA di iTunes: MDNA primo in 40 paesi

#1 United States
#1 United Kingdom
#1 Argentina
#1 Belgium
#1 Brazil
#1 Bulgaria
#1 Canada
#1 Chile
#1 Colombia
#1 Costa Rica
#1 Czech Republic
#1 Dominican Republic
#1 El Salvador
#1 Finland
#1 France
#1 Greece
#1 Honduras
#1 Hungary
#1 Italy
#1 Japan
#1 Luxembourg
#1 Mexico
#1 New Zealand
#1 Nicaragua
#1 Peru
#1 Poland
#1 Portugal
#1 Romania
#1 Slovakia
#1 Spain
#1 Sweden
#1 Venezuela
#1 Guatemala
#1 Australia
#1 Austria
#1 Netherlands
#1 Malta
#1 Denmark
#1 Latvia

40 primi posti in 24 ore (ma c’è chi dice 48). L’ERA MDNA è partita con il piede giusto, almeno su iTunes. Record di vendite al primo giorno per Madonna e il suo dodicesimo album, chiamato ora alla ‘conferma’ sulla lunga distanza. Il primato USA Billboard, così come quello inglese, dovrebbe essere GARANTITO, con i primi numeri REALI in arrivo solo e soltanto nel fine settimana. Per ora, e non è cosa da poco, possiamo dire che Madge ha SUPERATO la ‘prova’ iTunes, visto e considerato che quattro anni fa, con l’uscita di Hard Candy, eravamo agli albori della musica digitale (anche se in quel caso i primi posti furono oltre 30, con la concorrenza che si è ovviamente moltiplicata). Ma in 4 anni tutto è cambiato, e anche lei, The Queen, sembrerebbe essersi splendidamente adattata all’evoluzione.

E’ il giorno di MDNA: vota il miglior disco di sempre di Madonna

“Per visualizzare questo video, conferma di avere almeno 18 anni eseguendo l’accesso o registrandoti“.
Se YOUTUBE censura Girl Gone Wild di Madonna, perché evidentemente troppo hot (leggasi bacio gay), con tanto di richiesta semi-ufficiale di modificare almeno le scene più esplicite del video in modo da poterlo rendere accessibile a tutti, sempre Youtube ci regala oggi la ‘perla’ di giornata, ovvero l’intera discografia madonnara in un unico video.

11 album da riassaporare in 150 secondi, con annesso imperdibile sondaggione. Perché se OGGI è il gran giorno di MDNA, c’è da decretare il miglior album di sempre di SUA MAESTA’. 12 dischi, un solo vincitore. A voi la parola.

Qual è il MIGLIOR ALBUM di Madonna?

  • 2005 - Confessions on a Dance Floor (29%, 457 Votes)
  • 1998 - Ray of Light (28%, 452 Votes)
  • 1989 - Like a Prayer (8%, 128 Votes)
  • 2003 - American Life (8%, 125 Votes)
  • 1986 - True Blue (6%, 103 Votes)
  • 2012 - MDNA (6%, 90 Votes)
  • 1992 - Erotica (4%, 71 Votes)
  • 1984 - Like a Virgin (3%, 50 Votes)
  • 2008 - Hard Candy (2%, 35 Votes)
  • 1994 - Bedtime Stories (2%, 31 Votes)
  • 2000 - Music (2%, 31 Votes)
  • 1983 - Madonna (2%, 17 Votes)

Total Voters: 1.590

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MDNA di Madonna: ecco la recensione/pagella di Spetteguless

Il DNA di un’artista che in 30 anni di carriera non ha quasi mai sbagliato un colpo, cavalcando le praterie del pop con piglio da indiscussa Regina. Minacciata da new entry come Rihanna e Lady Gaga, Madonna con questo dodicesimo album era chiamata ad uno scatto di orgoglio, urlando così al mondo ciò che per decenni praticamente chiunque ha dato  per scontato. Ovvero che nessuno è in grado di batterla.
Toppato Hard Candy, Madge aveva la necessità di tornare sul mercato con ritrovata e rinnovata forza. Il pompato MDNA, anticipato da un’infinità di snippet e da una promozione live pari praticamente allo zero assoluto, Super Bowl escluso, ha avuto il compito di riuscire nell’impresa, con una stuola di produttori a supporto tanto diversi quanto curiosi (William Orbit, Demolition Crew, Martin Solveig, B. Benassi). Perché nel DNA di un’artista come Madonna c’è oggettivamente di tutto. E ad urlarlo è un’intera carriera, la sua, capace di spaziare nei generi più disparati, passando dai tormentoni discotecari alle ballad più struggenti, qui straordinariamente e sapientemente ‘unite’ sotto un unico disco.  Un disco solare, potente, allegro, produttivamente parlando imponente, coraggioso, intimo nella scrittura e variegato nei suoni, con venature elettroniche misto dance che in più occasioni si aprono ad arrangiamenti orchestrali di primissimo livello. Ascoltato in tutta la sua interezza, e non attraverso quelle stra-maledette snippet che ne hanno in qualche modo ‘avvelenato’ l’ascolto, MDNA prende una strada ben precisa, quasi ‘storiografica’. Perché in MDNA c’è tutta la Madonna che abbiamo più o meno amato negli ultimi 30 anni. Quella banalmente pop, orecchiabile e poco più, quella straordinariamente pop, fatta di pezzi tormentoni che ancora oggi, a decenni dalla loro uscita, fanno crollare le discoteche, e quella d’autore, ancora una volta firmata William Orbit. Quasi ‘costretta’ a dover rispondere al nuovo che avanza, che va dal boom dei social network all’esplosione della musica digitale, Madonna ha provato l’impresa impossibile, ovvero riunire tutte le proprie ‘anime’ musicali all’interno di un unico disco, strizzando l’occhio a quelle popstar che negli ultimi anni hanno approfittato della sua lunga assenza per dominare le chart di vendita. Cosa ne è uscito fuori? Un disco in parte sorprendente, eccessivamente variegato e vocalmente ritoccato, estremamente ambizioso, tutt’altro che perfetto ma in perenne crescita, ascolto dopo ascolto. Un disco che non fa gridare al capolavoro ma che cancella con un secco colpo di mano l’Hard Candy Era di 4 anni fa, ridando fiato ad un’artista che dopo 30 anni di incontrastato dominio pop è ancora qui, fiera e in magnifica forma, a gridare ‘SUKA‘ a chiunque osi ‘attaccarla’, provando a detronizzarla.

- Girl Gone Wild – una preghiera per iniziare. Per poi lasciarsi andare, da subito, ad una cascata di suoni discotecari, richiamando quel Confessions che 7 anni fa conquistò il mondo. La mano di Benassi c’è e si sente. Celebration 2.0, l’hanno definita in molti, eppure questa GGW colpisce per quello che è. Pura dance madonnara. Si inizia pregando, si prosegue ballando, si finisce sudando. Voto: 7

- Gang Bang – caricatori che mixano, pallottole che battono, e una voce suadente, quasi sussurrata, per non dire minacciosa, che si fa strada, in un tripudio di elettronica che rasenta la perfezione. Gang Bang è il capolavoro ‘dance’ di MDNA. Probabilmente irrealizzabile se non ci fosse stato Born This Way, se la ‘rivale’ Gaga non avesse ‘introdotto’ in larga scala la techno nel mondo del pop, fondendo i generi in uno splendido tutt’uno. Bazzecole, a posteriori, per una traccia quasi diabolica che definire perfetta è dire poco. E’ il nuovo pop che avanza, la sua inevitabile evoluzione. Ed è splendida. Voto: 9

- I’m Addicted – Benvenuti nel “Mondo Benassi”. Trascinante, coinvolgente, ossessiva, I’m Addicted dimostra ancora una volta quanto Madonna voglia farci ballare, divertire, fino allo sfinimento. Finale straordinario, sotto una cascata di suoni, per una traccia che farebbe la fortuna di qualsiasi popparola su piazza. Voto: 8,5

- Turn Up The Radio – Ancora Solveig, ancora dance, ma meno dura rispetto alle due precedenti tracce, perché più dolce e ‘classica’ ma non per questo meno riuscita. Anzi. Perché Turn Up The Radio è una droga. Metanfetamina pop pura che ti entra nelle vene, grazie ad un ritornello sinceramente impeccabile, per quanto folgorante. Voto: 8,5

- Give Me All Your Luvin – il singolo sbagliato, la traccia che non sarebbe mai dovuta comparire neanche nella versione Deluxe. Il mistero MDNA, lanciato con quest’obbrobrio di canzone, immeritatamente diventato singolo. La Madonna più stupida di sempre. Subito dimenticata, ma comunque ingiustificabile. Voto: 2

- Some Girls – l’Orbit che non ti aspetti. Piatta, un po’ santa e un po’ puttana, inconcludente, purtroppo deludente. Voto: 5

- Superstar – la seconda Madonna più stupida di sempre, dopo la Give Me All Your Luvin qui sopra citata. Orecchiabile? Sicuramente sì, ma quel ‘Uh La La’ grida vendetta. Troppo idiota per poter superare la ‘prova Madge’. Certe minchiate lasciamole alle sgallettate di ultima generazione, please. Voto: 4

- I Don’t Give A (feat- Nicki Minaj) – un genere distante anni luce dai gusti del sottoscritto. A questo aggiungeteci la presenza di Nicki Minaj, ‘cantante’ che il qui presente non riesce proprio ad amare, ed il gioco sembrerebbe fatto. Eppure  I Don’t Give A colpisce, soprattutto nel suo ritornello finalmente ‘cantato’, dopo l’infinita ed insostenibile parte rappata. Nel suo insieme un piccolo raggio colorato nell’infinito arcobaleno musicale chiamato MDNA. Accettabile. Voto: 6 – -

- I’m a Sinner - Beatiful Stranger 2.0, 13 anni dopo l’originale. Un po’ tanto ‘anni sessanta’, tanto, troppo ripetitiva, fottutamente ‘Austin Powers’, fresca, allegra, e senza troppo pretese, fino all’inattesa svolta finale. 40 secondi di ‘sola’ musica che la rendono ancor più gradevole. Voto: 7 + +

- Love Spent - Superati gli spiazzanti secondi iniziali, Love Spent prosegue nella sua folle corsa musicale. Perché quel genio di William Orbit si diverte a costruire e ribaltare il pezzo a proprio piacimento, facendogli prendere almeno 4 strade differenti. Più che una semplice traccia un ‘megamix’ in meno di 4 minuti, semplicemente assurdo e per questo straordinario. Una folgorazione di canzone. Maledettamente bella. Voto: 9

- Masterpiece - la Madonna ‘lenta’ che ha fatto innamorare milioni di coppie. La Madonna che ha vinto un Golden Globe e che avrebbe vinto persino un Oscar, se non fosse scivolata su un cavillo burocratico targato Academy. La Madonna che è impossibile non amare. La Madonna che tutti vorremmo ascoltare con maggiore frequenza. Soprattutto se accompagnata da pezzi simili. Anche se forzatamente inserita all’interno dell’album, con cui c’entra come i cavoli a merenda, W Masterpiece.  Voto: 8+

- Falling Free - la traccia di chiusura. La ‘solita’ traccia di chiusura firmata Madonna. La traccia che ci accompagna per mano dopo 45/50 minuti di ottima musica, spesso battente, la traccia che ti culla, grazie ai suoni ‘eterei’ di Orbit e alla voce ‘dolce’ di Madge. Violini, piano e ancora violini, per volare alto, altissimo, come non capitava da tempo con sua Maestà. Falling Free è magia allo stato puro. Voto: 9+

TRACCE EXTRA VERSIONE DELUXE:

– Beautiful Killer – son tornati gli anni 80? In parte, perché Beautiful Kinner a quei suoni sembra rifarsi. Firmata Martin Solveig, la traccia si perde paradossalmente proprio nel ritornello. Cresce, cresce, tra una strofa e l’altra, grazie anche ad una sontuosa base, per poi precipitare con l’arrivo del ritornello, forzatamente orecchiabile e ripetitivo. E non ci piace. Voto: 5,5

- I Fucked Up: di difficile lettura. Inizialmente scialba, prende quota con gli ascolti. Nulla di eccezionale, ma dal testo importante. Incazzata, Madonna sussurra, ripetitivamente, per poi cambiare ritmo e riprendere l’apparente lenta strada iniziale. Da me riveduta e corretta. Voto: 7 – -

- B-Day Song: la traccia sorpresa. Inizialmente prevista tra le 12 ‘principali’ dell’edizione standard, B-Day Song è stata ingiustamente retrocessa per un dito medio di troppo. Quello di MIA durante il Super Bowl. Per cazziare la ragazzina Madonna ha spostato la sua seconda collaborazione nella Deluxe Edition, immeritatamente. Perché B-Day Song è l’ovvia evoluzione di I’m a Sinner. Fresca, solare, anni 60, da tubini color pastello ed acconciature cotonate. Semplicemente adorabile. Voto: 7,5

- Best Friend: ancora Demolition Crew, ancora Benassi Bros., per una traccia povera, riempitiva, e probabilmente evitabile. Soprattutto in chiusura di album. Voto: 5

Voto finale complessivo: 7,5

P.S. e il paragone con Lady Gaga? Inutile, ingiustificato, stupido. Born This Way è stato ed è tutt’ora un O-T-T-I-M-O album, immeritatamente andato incontro ad una ‘rilettura’ critica negli ultimi mesi. Prima da tutti incensato, poi da troppi inspiegabilmente scaricato. Parliamo di due album diversi, di due artiste diverse, di due mondi diversi. Che possono convivere. Senza insostenibili guerre fratricide. Perché ogni album fa storia a sé. Da sempre. MDNA è superiore ad Hard Candy, ed inferiore al Confessions, per rimanere agli ultimi lavori firmati Madonna. Il resto, con Gaga, Rihanna, Britney e chiunque altro tirato a forza nel dibattito, è puro cicaleccio. Che non è rock e non è pop, ma solo tanto noioso.

MDNA sì o MDNA no? Diamo un voto al ritorno di Madonna

E leak fu.
Nella serata di ieri i madonnari di mezzo mondo hanno fatto fuoco e fiamme per accaparrarsi il link ‘perfetto’, in modo da scaricare l’atteso MDNA.
A sette giorni dall’uscita nei negozi, Madonna ha così dovuto cedere strada alla pirateria, per una volta in realtà estremamente produttiva.
Perché dopo la tutt’altro che esaltante ‘paccata’ di snippet dei giorni scorsi, MDNA è sorprendentemente resuscitato, grazie ad un ascolto complessivo che ha letteralmente fatto decollare l’album. Ma se è vero che il sottoscritto vuole prendersi ancora qualche ora prima di esprimere un parere, perché urgono ascolti ed ascolti a catena, la domanda che vi pongo è diretta e chiara.
MDNA sì o MDNA no?
Dopo 4 anni di silenzio THE QUEEN è tornata, dovendo affrontare ‘rivali’ come Gaga, la Perry e Rihanna. Il confronto ha retto? Il trono è sempre lì, sotto le sue ossute e ricche chiappe? Possiamo dire che Hard Candy è stato definitivamente cancellato? Vogliamo stilare le 5 canzoni migliori? Pregi e difetti principali? Insomma, MDNA sì o MDNA no. A voi la parola.

MDNA sì o MDNA no?

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MDNA, Madonna e le recensioni della stampa ITALIANA: leggiamole insieme

Poche ore al suo ascolto.
Perché entro 48 ore MDNA di Madonna sarà finalmente disponibile, grazie a Cubomusica Italia che mercoledì ce lo farà ascoltare in anteprima.
In queste 48 ore tutto potrebbe succedere, leakkaggio compreso (e con tanto di video ufficiale di Girl Gone Wild, da oggi su iTunes), tanto da presentarvi quest’oggi una ricca rassegna stampa nazionale (via MadonnaTribe) che ‘recensisce’ il ritorno di sua Maestà. Tante firme, migliaia di parole, ed una certezza quasi unanime. MDNA è piaciuto.