Tag Archives: MDNA Tour

MDNA Tour e Born This Way Ball Tour – incassi da urlo: e noi PAGAMO

BORN THIS WAY BALL tour: 60 tappe conteggiate fino ad oggi.
1.048.287 spettatori paganti
118.723.365 $ di incasso.
MDNA tour: 49 date conteggiate fino ad oggi.
1.326.111 spettatori paganti
172.408.622 $ di incasso.
Come la metti la metti, noi da MESI se stamo a ‘scannà’  inutilmente su chi sia la presunta ‘mejo’, mentre loro se arricchiscono.
Con i soldi nostri.
Genie maledette.

Tour 2012: Madonna davanti a tutte le popstar negli incassi

Nel 2012 domina lei.
Boom di incassi per il MDNA Tour di Madonna, al momento ancora PRIMO tra i tour POP (davanti a tutti c’e’ il Boss) dell’anno in questa speciale classifica estiva da poco partorita da Billboard.
Fino ad ora Madge ha infatti replicato la sua ultima fatica 33 volte, in 21 paesi diversi. Numeri alla mano, 115.7 i milioni di dollari incassati dal primo concerto di fine maggio all’ultimo del ciclo europeo, tenutosi a Nizza lo scorso 21 agosto. Con le ultime UNDICI tappe nel Vecchio Continente, Madge ha staccato 307,274 ticket, incassando quasi 40 milioni di dollari. La parte di tour ‘americana’ è partita pochi giorni fa, a Philadelphia, per poi proseguire fino a fine dicembre (chiusura in Argentina il 22). Lontanissimi dalla Regina, in questa chart di fine estate, Enrique Iglesias e Jennifer Lopez, riusciti a vendere 164.481 ticket con le ultime 15 tappe del loro tour di ‘coppia, raccogliendo circa 13 milioni di dollari. In poche parole anche a 54 anni suonati, e con il traino di un album che tutto ha fatto tranne che faville, Madonna è Madonna. Sempre lì, davanti a tutti. Chapeau.

P.S. prima che vi scanniate inutilmente: per il Born This Way Ball Tour di Gaga non si conoscono ancora gli ultimi dati estivi. Fino al 14 agosto il Born This Way Ball Tour aveva incassato 71,298,189 dollari, con 525,909 ticket staccati. Mancano le cifre relative alle ultime 10 tappe di agosto.

MDNA TOUR: spettatori ed incassi

Ramat Gan Stadium Tel Aviv 33,457 spettatori —- $4,339,876
du Arena Abu Dhabi 45,722 spettatori —- $8,053,500
Türk Telekom Arena Istanbul 47,789 spettatori —- $6,219,598
Stadio Olimpico Roma 36,658 spettatori —- $2,835,542
San Siro Milano 53,244 spettatori —- $5,624,570
Stadio Artemio Franchi Firenze 42,434 spettatori —- $4,252,680
Palau Sant Jordi Barcelona 33,178 spettatori —- $3,893,274
Estádio Cidade de Coimbra Coimbra 33,597 spettatori —- $3,156,022
O2 World Berlino 25,481 spettatori —- $3,679,378
Parken Stadium Copenhagen 29,416 spettatori —- $2,980,465
Ullevi Gothenburg 36,472 spettatori —- $4,510,807
Ziggo Dome Amsterdam 29,172 spettatori —– $3,777,245
Lanxess Arena Cologne 14,489 spettatori —– $1,775,841
Stade Roi Baudouin Brussels 36,778 spettatori —- $3,676,447
Stade De France Paris 62,195 spettatori —- $7,195,799
Hyde Park London 54,140 spettatori —- $6,714,027
National Indoor Arena Birmingham 11,684 spettatori —- $1,998,196
Murrayfield Stadium Edinburgh 52,160 spettatori —- $4,974,731
Aviva Stadium Dublin 33,953 spettatori —- $3,175,497
L’Olympia Paris 2,576 spettatori —- $346,653
Ernst Happel Stadion Vienna 33,250 spettatori —- $1,953,791
Stadion Narodowy Warsaw 38,699 spettatori —- $2,933,410
NSC Olimpyiskiy Kiev 31,022 spettatori —- $4,893,317
Olimpyiskiy Moscow 19,842 spettatori —- $4,075,400
SKK Arena St. Petersburg 19,079 spettatori —- $2,683,569
Olympiastadion Helsinki 42,760 spettatori —- $5,589,900
Telenor Arena Oslo 18,631 spettatori —- $3,017,871
Stadion Letzigrund Zurich 37,792 spettatori —- $4,989,192
Stade Charles-Ehrmann Nizza 29,670 spettatori —- $2,386,311

TOTALE SPETTATORI: 985,340
TOTALE INCASSI: $115,701,909

MDNA Tour: Christina Aguilera canterà con Madonna e Britney Spears?

Christina Aguilera il 10 e l’11 ottobre. Britney Spears il 10 ottobre. E Madonna, ovviamente, unica PADRONA DI CASA. Mdna Tour losangelino con il BOTTO tra circa 50 giorni, grazie a due clamorose ‘comparse’ (annunciate via Twitter – fake o non fake?). La prima si concederà una performance a SORPRESA, mentre l’altra dovrebbe limitarsi a GUARDARE, in quanto banale spettatrice. E la mente, ovviamente, corre subito al 2003. Quando tutte e 3 slinguazzarono sul palco (anche se una delle 3 se la sono poi TUTTI dimenticata), entrando nella storia dei VMA. Che ci sia un BIS all’orizzonte, per onoroare al meglio il QUASI decennale? Se sì, adoriamo l’eventuale ipotesi adoriamo.

MDNA Tour: incassi RECORD per Madonna

Se il buongiorno si vede dal mattino, del FLOP di vendite di MDNA a Madonna frega cazzo.
Il motivo? Facile a dirsi.
Dopo solo 11 tappe, il MDNA Tour ha già fatto registrare numeri da record, incassando circa 50 milioni di dollari, con la MOSTRUOSA media per tappa di 4.5 milioni.
Numeri alla mano, il Tour Wrecking Ball di Bruce Springsteen ha raccolto 80 milioni con 37 spettacoli (media 2.1 milioni di dollari), mentre il Born This Way Ball Tour di Lady Gaga è arrivato ai 67 milioni in 31 tappe, con una media per sala di 2.1 milioni di dollari.
Se Madonna dovesse mantenersi su questa strabiliante media, in definitiva, il MDNA Tour potrebbe portarsi a casa quasi 400 milioni di dollari.
Ed è ANCHE per questo motivo che a Madge, del disco, non frega una mazza.

Inside The DNA Of MDNA: ecco Madonna a ROMA

Un dietro le quinte speciale per il MDNA Tour, in arrivo direttamente dalla tappa romana di Madge. Tra ballerini, prove, leccate di culo e una certezza. Ovvero che l’album sarà pure andato di merda un po’ in tutto il mondo, ma NESSUNO riempie gli stadi come lei, praticamente sold out ovunque.

MDNA Tour: ecco TUTTO il concerto di Madonna

Ultimi giorni di connessione ballerina. Da lunedì il blog tornerà alla sua normalità, anche perché so di suicidi d’astinenza d’aggiornamento (lallero). Nell’attesa, ecco arrivare l’intero MDNA Tour madonnaro, in un unico player e con una risoluzione tutt’altro che disprezzabile, al grido ‘daje che ce tocca arivedello daje’. A presto blog.

MDNA Tour: intro PAZZESCO dai fan di Roma con Girl Gone Wild

Un montaggio PAZZESCO, perché teoricamente amatoriale, con più e più registrazioni video montate da DIO in arrivo direttamente da spalti, parterre e quant’altro.
I madonnari romani hanno così voluto omaggiare THE QUEEN, 3 giorni fa nella Capitale, ieri a Milano e domani a Firenze, con il SUPER INTRO targato Girl Gone Wild, monacale, maledettamente live (e si sente), kolossale, e sinceramente straordinario. E attenzione perché dal vivo è TUTTA un’altra cosa…

MDNA Tour: che Dio salvi la Regina

Ore 15.
Arrivo allo Stadio San Siro.
Fila ordinata, organizzazione praticamente impeccabile.
Il disastroso ed indecente ricordo di Roma, con lo Sticky & Sweet Tour, è fortunatamente lontano.
Sarà il caso, sarà la città, sarà lo stadio, ma qui siamo proprio su un altro di livello. Di decenza, di organizzazione, di calma, di vivibilità.
Ore 18.
Aprono i cancelli.
Come a Roma, anche a Milano The Queen sta completando il sound check. Dura 15/20 minuti. Poi scappa.
E inizia l’attesa.
Ore 20.
Entra in campo Martin Solveig. Rimarrà un’ora sul palco.
Qui lo dico e qui lo confermo.
Un’ora di vita sprecata.
Dj set OSCENO, volume della musica troppo bassa, parterre immobile.
Basta con i DJset ad aprire i concerti. Non se ne può più. Meglio una sciacquetta qualsiasi a farti da spalla.
Ore 21.
L’ora inutile firmata Solveig finalmente finisce.
San Siro è pieno. Se non è sold out poco ci manca.
Iniziano le prime preoccupazioni causa PALCO.
E’ chiaramente troppo basso. La passerella è chiaramente troppo bassa. Le manca ALMENO un metro. Chiunque l’abbia progettata andrebbe preso a cinghiate sulle gengiva.
Ore 21:30.
Passano i minuti. Di Madonna neanche l’ombra. Iniziano a piovere i primi fischi. C’è gente in piedi da 8 ore. Come il sottoscritto, stremato, stanco, sudato. Ho 30 anni, me ne devo fare una ragione. Basta parterre. Dalla prossima volta SPALTI, penso tra me e me, ottenendo conferme durante il concerto.
Che inizia.
Sono le 22.
Madonna ha finalmente spento il SOLE.
La notte inonda San Siro.
Le luci si accendono.
E 10 minuti capolavoro travolgono 110.000 occhi estasiati.
Perché l’inizio del MDNA Tour è esplosivo, grandioso, clamoroso, eclatante, esaltante.
Con Girl Gone Wild Madonna azzera polemiche e voci infondate, ricordando al mondo che come lei non c’è nessuno.
Non solo una cantante ma una performer eccezionale, un’artista in grado di carpire il meglio dal meglio.
Scenografia, coreografie, corpo di ballo, luci, palco transformer, video.
L’inizio del MDNA TOUR supera il concetto di perfezione. Va oltre, per quanto monumentale. E lei è lì, in forma sconcertante, per avere quasi 54 anni, anche se visibilmente ANCORATA a terra, soprattutto se paragonata al passato, anche più recente. Ricordo ancora cosa pensai una volta uscito dall’Olimpico, dopo averla vista tarantolata al Confessions. “ME COJONI”. Perché quella Madonna era una forza della natura. Oggi, 6 anni dopo, l’età si fa ovviamente sentire, e soprattutto vedere. Ma non sul volto e/o sul corpo di Madge, bensì sulla sua mobilità, ridotta ai MINIMI TERMINI. Per lunghi tratti del tour, Madonna è FERMA, con odiosa chitarra tra le mani. Ci son canzoni in cui addirittura NON BALLA, ma viene semplicemente sballottolata come una scopa vecchia dai fenomenali ballerini che la circondano. Fino al finale danzereccio di Celebration, in cui si scatena come ai vecchi tempi. Ma alle carenze motorie ormai esplicite Madge risponde con uno SHOW monumentale, imperfetto, questo è innegabile, ma dal fascino indiscutibile.
Con la tarantiniana Gang Bang il tour diventa SPLATTER e RECITATIVO, per poi lasciar spazio ad una ritrovata Papa Don’t Preach e ad una rovinata Hung up. Se I Don’t Give A chiude mediocramente una splendida prima parte, con l’interlude di Best Friend prendono vita ‘intermezzi’ video/musicali semplicemente magnifici, che permettono a mrs. Ciccone di cambiarsi d’abito e riprender fiato.
La tanto chiacchierata Express Yourself/Born This Way/She’s Not Me scalda i madonnari più incalliti, per poi lasciar strada al miracolo. Perché il singolo più brutto della storia musicale di Madonna, Give me all your luvin’, riesce a trasformarsi in un’esibizione capolavoro per magnificenza e imponenza scenografica. Sprecata Turn up the Radio, per colpa di quella chitarra che è ormai diventata un’ossessione, ecco poi sorgere la Madonna del MIO futuro, capace di incontrare e mischiare i generi musicali più differenti e variegati. Grazie ai Kalakan l’indimenticata Open Your Heart torna a brillare di nuova luce, per poi incrociare Masterpiece e lasciar strada ad una Madonna stranamente colloquiale con il pubblico milanese. Sorridente, quasi UMANA, rispetto alla glaciale popstar a cui ci eravamo abituati in passato. Apprezzato l’interlude numero 2 (Justify my Love), il ritorno sul palco si fa esplosivo con una strabiliante versione di Vogue. Che si fa moda, con annessa sfilata in passerella, per poi spogliarsi e diventare ammiccante grazie al trittico Candy Shop vs. Erotica – Human Nature. Non è un caso, è evidente, che il MEGLIO del tour arrivi da capolavori del passato. DNA madonnaro all’ennesima potenza.
Mezza nuda, con i muscoli tonici e un corpo da invidia, Madonna osa l’inosabile con Like a Virgin, trasformata in altro, ovvero in un’infinita rottura di palle. Scenograficamente studiata, e vincente, ma comunque un’infinita rottura di palle. Ribadisco e tratteggio con evidenziatore giallo fluorescente.
Crollata l’adrenalina, causa infinita rottura di palle, Madge sterza nuovamente, tornando ad essere FANTASTICA ‘politica’ con l’interludio da standing ovation Nobody Knows Me, per poi riaccendere le luci del dancefloor MDNA, grazie al vagone finale del tour.
Che fa esplodere San Siro.
Prima una robotica I’m Addicted, poi una schitarrante I’m a Sinner, ed infine i 15 minuti finali che tornano a far superare all’imponente tour il concetto di perfezione. Legandosi ovviamente all’impeccabile e travolgente inizio, Madonna crea orgasmi multipli con Like a Prayer, capolavoro dei capolavori madonnari da vera e propria PIPPA a due mani, per poi chiudere baracca e burattini con una micidiale Celebration, che vede scendere in campo persino lui, il baby hooligan coatto Rocco, figlio di Guy, fratello di Lourdes, e minorenne lavoratore più invidiato al mondo.
Ore 23:45.
Si riaccendono le luci.
Stremati, stanchi, assetati, affamati, ma contenti, si torna a casa.
Con una serie di considerazioni finali da esternare in maniera decisamente pratica:
- il MDNA tour ABBATTE la qualità dello Sticky & Sweet, ma rimane ovviamente abbondantemente sotto l’inarrivabile Confessions.
- 54 anni ad agosto. Una mobilità esplicitamente più ridotta (com’è NORMALE che sia), e allora PERCHE’ ostinarsi a produrre album ‘dance’? Madge mia, please, stupiscici al prossimo cd. Fai altro, reinventati, ancora una volta.
- il panino che mi son pappato in fila, e che ho pubblicato via Twitter, veniva direttamente da LONDRA. Perché Pret a Manger, purtroppo, in Italia ancora non si è visto.
- petizione on line per farle capire che ODIAMO quella chitarra. Subito, vi prego, vi supplico.
- presenza scenica ancora oggi irriproducibile. Questa donna E’ il palco fatto persona.
- gli addominali di Brahim Zaibat valgono pagine e pagine di gossip becero. Li mortacci sua.
- parte iniziale sublime, centrale più lenta e meno convincente, finale roboante. Tendenzialmente MENO trascinante rispetto al passato. Ma comunque spettacolare nel suo insieme. Questo è il MDNA tour.
- Madonna si può INIZIARE a vedere dagli spalti. Meno mobile lei, meno zompettanti noi. Sedemose che è meglio.
- 2° petizione on line per far BANDIRE telefonini, videocamere e macchinette fotografiche in zona parterre in qualsiasi concerto al MONDO. Brutto stronzo, ho sborsato 100 euro per vedere MADONNA, e non il tuo braccio peloso e sudato che riprende il NULLA, barcollando e registrando il tutto con un audio agghiacciante. E che cazzo.
- chiedo enormemente scusa alle due adorabili GNAPPE che mi son state dietro durante tutto il concerto. Ma figlie mie, se non arrivate al metro e 50, CAZZO ci venite a fare a bordo palco?!?
- San Siro è uno spettacolo
- 54 anni ad agosto. Da 30 sulle scene. Sempre sulla cresta dell’onda. Imperfetta, a tratti pre-rec, sempre più autoreferenziale, sicuramente più statica del solito, ma unica Regina delle Regine. Ancora una volta. Come lei non c’è NESSUNO. Che Dio ce la conservi in eterno. Amen.

MDNA Day a Milano: daje Madonna daje

Finalmente HABEMUS Mdna TOUR anche a Milano.
Questa sera, a San Siro, Madonna bisserà la tappa romana di 48 ore fa, per poi volare a Firenze.
Il qui presente prende, parte e corre a mettersi in fila, perché pretendo di vedere anche il pelo di gnocca scampato alla depilazione, per quanto vicino al tonico culo di Madge.
Domani, ovviamente, partorirò il mio resoconto.
Nell’attesa seguitemi su TWITTER, perché c’è un lungo pomeriggio da digerire con costanti aggiornamenti, fotografici e non.
Aspettando THE QUEEN. A domani blog.

MDNA Tour a Roma: com’è stato il concerto di Madonna?

«There’s just one queen»
Ha esordito così, dopo oltre un’ora di ritardo, un sound check in diretta e dinanzi ad uno Stadio Olimpico tutt’altro che sold out ma comunque più che accettabile, Madonna, la REGINA del pop, scesa a Roma con 4 giorni di anticipo per ritagliarsi una breve vacanza, tra una tappa e l’altra.
Da quel che hanno potuto sentire le mie RECCHIE, i commenti al concertone romano son stati tanti e VARIEGATI, ed è per questo che passo a voi la palla.
A chi c’è stato, a chi l’ha vissuto sulla propria pelle, a chi può e vuol fare paragoni con gli ultimi due tour approdati in Italia.
Domani, a San Siro, potrò finalmente farmi un’opinione, vedendola con i miei occhi, possibilmente il più vicino possibile, per zompettare e cantare a squarciagola fino a quando non avrò più salivazione.
Nell’attesa, a voi la parola.
Perché voglio sapere TUTTO quello che c’è da sapere.
Come CAZZO è stato questo MDNA Tour?!? Illuminatemi.

MDNA Tour: ecco i primi 50 minuti del concerto di Madonna

50 minuti secchi.
L’apertura allungata di un concerto che tra pochi giorni sbarcherà in Italia, con la TRIPLA tappa Roma-Milano-Firenze.
Direttamente dal tubo ecco arrivare un VIDEO che ci mostra la prima LUNGA parte del MDNA Tour, con Madonna ovviamente super protagonista.
Direttamente da Tel Aviv, e in risoluzione tutt’altro che sgradevole (anche se un po’ troppo distante dal palco), nell’attesa che anche la seconda ed ultima parte del concerto venga caricata, buon MDNA a tutti.