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Luca Tommassini contro Marco Mengoni su FACEBOOK: volano gli stracci?

Ciò che leggerete potrebbe urtare la vostra sensibilità intellettiva. Le sgrammaticate frasi riportate sono state nelle ultime ore pubblicate da Luca Tommassini sul suo profilo FB, aperto alla chiunque. Al centro del contendere Marco Mengoni e un’amicizia a quanto pare rinnegata. Premessa: non capirete un cazzo (o forse sì…). Ma sarà comunque divertente. Buona lettura.

1° dichiarazione: COLGO L’OCCASIONE PER RICORDARE A MARCO CHE SE SI DEVE CAMBIARE SIA SEMPRE PER IL MEGLIO..CHE SE SI DEVONO AFFRONTARE DELLE SALITE O SCALE MEGLIO SCEGLIERE LA VIA PIU’ FATICOSA, VERSO L’ALTO…LA PERFORMANCE DI ALMENO TU ALL UNIVERSO A X FACTOR HA SEGNATO UN GRANDE MOMENTO PER MARCO…ECCO IL LINK DELLA PERFORMANCE
www.youtube.com/watch?v=q_mGLz3NZ0I
“STO FACENDO BENE STO FACENDO MALE?”…SI CHIEDEVA MARCO…QUESTE LACRIME DI GIOIA E DISPERAZIONE HANNO SEGNATO LA STORIA DI UN POTENZIALE GRANDE ARTISTA…IO HO SEMPRE SOSTENUTO IN TUTTO E PER TUTTO MARCO, SPERO CHE NON DIVENTI UNA DELLE MIE PIU’ GRANDI DELUSIONI.
ECCO IL LINK
www.youtube.com/watch?v=s9J6Qoh57zI

2° dichiarazione: come sano tutti non mi nascondo dietro nulla e nessuno. se parlo pubblicamente lo faccio perche’ voglio bene a MARCO e credo che sia un fenomeno. l’ho sempre detto e lo credero’ sempre. nella mia vita ho avuto la fortuna di lavorare con quasi tutti i fenomeni del mondo della musica e ho sempre notato un comune denominatore “l’umilta’”…un grande e’ uno di noi…io penso che MARCO abbia fatto la scelta giusta nel voler tentare di essere se stesso…questo e’ quello che noi, che lo abbiamo cresciuto artisticamente, gli abbiamo permesso, concesso e insegnato. quando la mia amica DALIA GABERSHIK mi ha chiamato per chiedermi di far cantare marco al FESTIVAL GABER 2011 ho capito che avevamo fatto del bene…quando ho chiamato ELISA e le ho passato MARCO al telefono perche’ volevo che nascesse qualcosa di artistico e MARCO tremava davanti ai miei occhi mi sono sentito un padre orgoglioso. quando ho chiamato GIORGIA e con piacere lei mi ha subito dimostrato interesse a conoscere MARCO ERO FELICE COME UN BAMBINO!!!…sono stato io a dire a MARCO nei momenti di crisi in famiglia di essere coraggioso e di non scappare..ci sono modi e modi per agire e per separarsi dalle persone… tutti quelli che lo hanno coccolato, curato e che gli hanno dato da mangiare e un posto dove dormire vanno solo ringraziati e non trattati da cani. la delusione c’e’ ed e’ umana di sicuro non artistica perche’ chi ha lavorato con lui finora ha fatto il possibile, anzi l’impossibile, per farlo emergere come lui voleva..

3° dichiarazione: aggiungo che se parlo attraverso questo stupido mezzo che ci allontana spesso e’ perche’ MARCO e’ scomparso e non ha piu’ risposto ai miei messaggi, email, telefonate…quando qualcuno ha fatto il mio nome ultimamente MARCO ha detto “io non frequento”…questo non e’ il MARCO che io conosco e spero che tutto cio’ sia un brutto incubo. tutto il bene del mondo e tutta la liberta’ del mondo per tutti noi…nessuno deve giudicare e tutti possono essere oggi con noi domani con altri ma se c’e’ una cosa di cui sono fiero e’ che non cambio numero di telefono da 18 anni e tutte le persone con cui ho lavorato nel mondo sono persone che “FREQUENTO” con piacere anche se non lavoriamo piu’ insieme. d’altra parte io mi sento un po’ uno dei “papa” di MARCO e come tale mi prendo le mie responsabilita’ quando vedo un mio amato figlio far del male a chi gli ha fatto del bene. Vi ringrazio e mi scuso per “L’ABUSO” del mezzo ma come ho condiviso gioie e difficolta’ sempre con tutti a questo punto tenermi dentro e non rispondere ai tantissimi messaggi privati e non su di MARCO mi faceva sentire un vigliacco. io ci sono nel bene e nel male. non faccio nomi e non dico di piu’ per il rispetto delle persone che per me vengono prima del rispetto per gli artisti.

4° ed ultima dichiarazione: Buongiorno a tutti…e a chi interessa la questione Marco mengoni voglio rispondere in generale a tutti che le cose private fra me Marco ed eventuali altre persone coinvolte rimarranno tali. Visto che negl ultimi mesi ho dovuto evitare di rispondere a centinaia di messaggi che riguardavano Marco per una serie di motivi ho voluto chiarire come potevo che non sono più vicino a Marco. Mi e’ sembrato opportuno farlo per il rispetto che ho sempre per le persone, qui mi riferisco ovviamente sia a Marco che hai suoi Fans…sono felice che siate tanti e che il vostro amore per lui sia così forte, lo sapevo già ma nella mia vita sono sempre stato coraggioso e di sicuro non mi spaventano o offendono commenti offensivi o prese di posizione differenti dalle mie…ringrazio chi ha voluto cercare di capire e ha scelto di riportare serenità e pace ricordando le cose belle, io faro lo stesso. Io non volevo, non voglio e mai vorrò che Marco sia danneggiato o che il suo percorso sia ostacolato da nessuno. Io sono un libertino e non appartengo a nessuno, questo mi consente di pensare lo stesso per il prossimo . Credo ed ho sempre creduto che Marco sia un fenomeno e di certo non cambio idea su questo ma vi prego di rispettare il fatto che per il momento non sono intenzionato a parlarne più …. Si nelle mie parole c era e c’è rabbia perché gli voglio bene e come sempre quando vorrà potrà bussare alla mia porta e troverà un amico …l’ha fatto tante volte .Lunga vita al re e se posso permettermi evitate di godere delle cose brutte degl altri , siate quanto più possibile vicini e presenti per lui perché e’ speciale. Con affetto sempre, luca.

To be continued… ?!?

Vanity Fair ha sentenziato: Marco Mengoni è il 2° uomo più SEXY del MONDO

I lettori di Vanity Fair pippano oppio.
Questa è l’unica lettura che si può dare al ridicolo sondaggione istituito un paio di settimane fa dal sito del celebre settimanale.
Ricordate?
Il sottoscritto ve ne parlò per via di alcuni ATROCI nomi inseriti nel listone da votare, rispondendo al semplice quesito… QUAL E’ L’UOMO PIU’ SEXY DEL MONDO?
Ebbene, dopo giorni e giorni di battaglia, ha vinto lui, Ian Somerhalder, sorco immane a cui Spetteguless ha dedicato DECINE di post.
Detto che sul nome del vincitore ce potremmo PURE STA’, è la medaglia d’argento a far sganasciare dalle risate.
Perché secondo i lettori di Vanity il SECONDO uomo più SEXY del M-O-N-D-O è lui.
Marco Mengoni.
Davanti a gente come Jared Leto, Paul Wesley, Michael Fassbender, Jude Law, Luca Argentero e Filippo Timi. Della serie, “vabbè dai avemo giocato, allora chi è arrivato secondo?”.

Solo di Marco Mengoni è la HIT dell’anno? Ebbene sì…

La solita chart fatta ‘a cazzo di cane’, targata Mtv Hits e votata dagli utenti di Sky.it.
Solo di Marco Mengoni è stato eletta ‘HIT/VIDEO DELL’ANNO’. Da chi? Da questo sondaggione a dir poco clamoroso, visti i risultati partoriti.

Mengoni ha infatti STRAVINTO, ottenendo 179.008 voti. Secondo posto per Diamante lei e luce lui di ANNALISA, con 27.602 voti. Terzo Meglio Priam di J-ax.
Born This Way di Lady Gaga, tanto per far capire la ‘credibilità’ di cotanto capolavoro sondaggistico, è TREDICESIMO. Rolling in the deep di Adele, udite udite, UNDICESIMO.
Davanti alla Germanotta e alla panzerotta persino Benvenuto di Laura Pausini.
Ora, io mi chiedo.
Se Mtv Hits Italia vuol realizzare qualcosa di anche LONTANAMENTE credibile e sensato, possibile che debba appellarsi ad un’atrocità simile, con sondaggio aperto non si sa quando e perché sul sito di SKY.it, con tanto di incoronazione ufficiale con puntatona speciale su Mtv Hits il 24 e 25 dicembre? Ragazzi, per piacere. Questo ‘PREMIO’ è pagliaccesco. 

Marco Mengoni e il sogno di una vita: la LAP DANCE

Un po’ Britney, un po’ Madonna e un po’ mignotta. A partire dal minuto 3:35. E se non è un coming out questo

Nuovo video per Marco Mengoni: ecco Tanto il Resto Cambia

Visto e considerato che il primo singolo non se l’è inculato nessuno, a parte una prima scontata settimana ‘forte’, Marco Mengoni ingrana la marcia con il secondo estratto dal suo nuovo album. Ed è un pezzo ‘potente’, a dir poco perfetto per l’inverno e a detta del sottoscritto non solo riuscito, ma semplicemente bello. Tanto il Resto Cambia quest’oggi si fa accompagnare da un video semplice, costato 3 caramelle e 2 caffè, ovvero quello che ormai se magna il povero Marco durante l’arco della giornata. Ed è per questo che ribadisco ancora una volta il mio accorato appello. A Mengò, magna cazzo, magna!

Marco Mengoni SHOW a Quelli che il Calcio: live con Tanto il Resto Cambia e Back to Black di Amy Winehouse

Un doppio live da applausi. Prima con il nuovo splendido singolo, Tanto il Resto Cambia, poi con un sentito omaggio ad Amy Winehouse, con una Back to Black impreziosita dal supporto di David Garrett. Non l’ho mai incensato più di tanto, ma caspita, oggi c’è solo che da fare i complimenti a Marco Mengoni.

Solo 2.0 di Marco Mengoni in vetta alle classifiche italiane, mentre crolla la Pausini

Detto che solo in Italia non si conoscono i dati effettivi di vendita, ma solo le posizioni di dischi e singoli, la settimana musicale tricolore ha visto trionfare lui, Marco Mengoni. Ed è una sorpresa. Perché Solo, singolo di lancio dell’album, non è neanche in Top10 tra i pezzi più venduti. Eppure l’ex trionfatore di X-Factor ha comunque messo il turbo, portandosi a casa un ricco primato. Battute sie Emma che Giorgia, per una classifica al femminile che vede Benvenuto di Laura Pausini CROLLARE tra i singoli. La Laurona nazionale è infatti precipitata dalla già preoccupante sesta posizione alla NONA, e in appena 3 settimane. A batterla anche Scucchianna, con Man Down, uscito addirittura due mesi fa. Roba da iniziare a preoccuparsi per l’ormai sempre più imminente uscita dell’album? Ma anche no, meglio non dirlo. Non sia mai che i fan si incazzino…

Marco Mengoni salva Star Academy dal totale fallimento

Una prima puntata sconcertante. Per quanto brutta. E inutile, ripetitiva, finta. L’esordio di Star Academy già puzzava di flop. Ora, aspettando i dati auditel, possiamo dire che non ci sbagliavamo. Perché l’ANTI X-Factor è stato sinceramente imbarazzante. In tutto. Studio a parte. Partendo dalla conduzione del solito Facchinetti agli pseudo talenti, per non parlare di tutor e giuria. A salvarsi, ma solo perché ormai ‘a ruota libera’, una delirante Ornella Vanoni. Per il resto la fuffa. Autoriale e televisiva. Cosa ne sarà di questo programma nessuno può saperlo. A tenerlo a galla ieri sera lui, il trionfatore di X-Factor, Marco Mengoni, sicuramente in palla, con Solo cantata live, insieme ad un medley dei suoi successi, da gracchiare con i ragazzi del talent. Che il sottoscritto chiuderebbe qui. Aridatece Santoro. Pure in replica, con le puntate di Rosso e Nero di 15 anni fa. Ma mettete un punto a questo programma. O appellatevi ad un miracolo. E ad una ‘STAR’ canora che ieri sera, in 3 interminabili ore, non si è neanche lontanamente intravista.

P.S. dati auditel finalmente arrivati: 1.352.000 telespettatori, share 6,41%. Un DISASTRO!

Solo 2.0 di Marco Mengoni: la recensione/pagella di Spetteguless

A tratti sorprendente, inatteso. Solo 2.0 di Marco Mengoni è forse uno degli album italiani più attesi dell’anno. Perché l’ex trionfatore di X-Factor era chiamato alla maturazione definitiva, abbandonando i pezzi del primo album, quello legato al boom del talent, per prendere tutt’altra strada. Una strada addirittura dal taglio ‘internazionale’, con molti ipotetici singoli che potrebbero trasformare il Mengoni nella sorpresa musicale di questa stagione, grazie ad un secondo album che convince ma non del tutto, a causa di una personalità musicale ancora troppo acerba, legata a doppio filo ai BIG della musica italiana di quest’ultimo decennio, vedi Subsonica, Ferro e Negramaro, e ad un evidente indecisione su QUALE strada intraprendere una volta per tutte. Troppe le opzioni partorite, per un enorme, esuberante e spocchioso talento. Da far crescere, con calma. QUI, su Mtv.it, l’intero album in streaming.

1) Solo (Vuelta Al Ruedo) – la conosciamo tutti. Singolo di lancio. Troppo Negramaro. Troppo sfacciato “l’omaggio” al Sangiorgi, per un Mengoni che da subito asfalta la nuova strada da intraprendere, in totale solitudine, senza salvagenti televisivi di nessun tipo. Radiofonica, orecchiabile, riuscita. Ma nell’album c’è di meglio. Voto: 7

2) Un Gioco Sporco – i Subsonica? Dopo i ‘Negramaro’, ricordati con il pezzo precedente, 2.0 continua a regalarci un Mengoni privo di una propria personalità, tanto da esser quasi costretto a scippare e a prendere a piene mani quella degli altri. Perché con questa Un Gioco Sporco l’omaggio a Samuel&Co è quasi fastidioso, e tra l’altro poco riuscito. Perché la canzone non conquista, ne’ colpisce. Voto: 5.5

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3) Tanto Il Resto Cambia – Finalmente un cambio di rotta, con le prime conseguenze del caso. Straordinariamente positive. Perché 2.0 sforna il suo primo capolavoro, molto ‘ferriano’, tanto nel testo quanto nell’arrangiamento. Ma Tanto Il Resto Cambia rasenta la perfezione. La voce di Mengoni tocca vette inimmaginabili, con violini e piano che l’accompagnano per mano, partorendo il primo gioiello di un album che inizia a farsi interessante. Voto: 8

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4) Searching – c’è anche l’inglese. Con 2.0 Mengoni tenta il grande salto, ovvero quello che dovrebbe portarlo FUORI dai confini nazionali. D’altronde dopo il trionfo agli EMA dell’anno scorso il momento è propizio. Una parte di Europa, magari quella anglotedesca, potrebbe più che apprezzare questa Searching, ‘elisiana’ nei suoni e abbastanza fluida, soprattutto nell’incalzante ritornello. Interessante. Voto: 7-

5) Uranio 22 – cazzarone e caciarone. Inizio bomba, per poi perdersi, finendo per creare un banalotto caos musicale, a tratti anche fastidioso. No, questa Uranio 22, che prova a parlare di guerra, proprio non mi piace. Voto: 5

6) Come Ti Senti – personale, sull’ossessione mediatica nei suoi confronti, quasi biografica. Con Come ti Senti Mengoni prova la strada dell’introspettivo musicale/professionale, finendo per schizzare ancora una volta fuori dai confini fin qui tracciati. A tratti ‘caparezziana’, sembra un’altra traccia da scarto, forse evitabile. Voto: 5,5

7) L’Equilibrista – finalmente ci risiamo. Con una voce così Mengoni deve capire che ‘queste’ sono le sue canzoni. Senza osare troppo, spaziando per generi che non lo competono, la sua quadratura musicale dovrebbe limitarsi a tracce come questa, che hanno fatto in passato la fortuna di cantanti nostrani come Ferro e Sangiorgi, qui più volte esplicitamente ‘rivisti’ e corretti. Ci sarà poi tempo per provare a fare altro. Voto 6,5

8) Mangialanima – orecchiabile. Incalzante nel ritmo ma non troppo, senza esagerare come fatto in precedenza, tanto da rendersi molto più accettabile e commestibile, anche se questo Mengoni più ‘pop’ a me convince sempre poco. Voto: 6

9) Un Finale Diverso – brutta. Brutta. Brutta. Ma cos’è sta roba? Voto: 4

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10) Tonight – si torna all’inglese, a suoni più leggeri, melodici. Pianoforte e voce. Si torna a volare. Non smetterò mai di dirlo, questo è il Mengoni migliore. Voto: 7

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11) Dall’Inferno – Piero Pelù? No, Marco Mengoni, cupo e ‘rockettaro’. Prosegue senza sosta la traversata camaleontica del Mengoni, qui più che apprezzabile. Perché Dall’Inferno funziona sotto tutti i punti di vista. Tanto nel ritmo quanto nella voce, trattenuta per buona parte della canzone, per un più che ipotetico singolo futuro. Voto: 7

12) Solo Bolero – Solo, in versione ‘bolero’. Idea interessante, per una traccia ‘riempitiva’, da cambio costume in tour. Voto: n.c

13) Ghost Track: altro momento ‘musicale’, sprecato con una traccia fantasma. Perché l’idea era ottima, e poteva uscirne qualcosa di fottutamente interessante. Peccato. Voto: n.c

Voto Album: 6,5

Marco Mengoni mostra il fisico su Vanity Fair

Da ex obeso (11 anni fa ero arrivato a pesare 116 kg), devo dire che è riuscito a dimagrire ottimamente. A meno che non ci sia lo zampino di photoshop. Perché non vedo ne’ smagliature ne ‘cuscinetti’ sui fianchi, tipici di chi perde parecchi kg. Detto ciò, Mengoni mio, torno a ripetermi. Magnatelo ogni tanto un bel piatto de pasta. Perché dal collo in su pari un bimbo malnutrito dell’Uganda.

Marco Mengoni su Vanity Fair: non dirò mai se sono gay

Sempre più magro e sempre più apertamente e volutamente ambiguo. Lunga intervista su Vanity Fair per Marco Mengoni, che è tornato a parlare della sua presunta omosessualità. E come te sbagli. A precisa domanda - eppure conosce la voce che gira su di lei: dicono che sia gay -, il Mengoni ha infatti candidamente risposto:
“Certo, e lasciamola girare. Sto a costruì tutta sta carriera sull’ambiguità, e mò lo devo dì? Nun lo dirò mai. Anzi: prima c’era Fabri Fibra che alimentava la cosa, ora bisogna trovare altro. Mi chiedevo: perché non me lo chiedono più? Sarò diventato etero? Ci sto così attento…”.
Il Mengoni in soldoni la butta sul simpatico andante, finendo per confessare il suo lato troieggiante:
«Ma non sono in coppia. Vedo varie persone… Sono un po’ poligamo, diciamo. La mia casa è un porto di mare, c’è chi arriva e chi riparte».
E la ‘leggenda’ del Mengoni finocchio, dopo quest’intervista, ovviamente, continua, toccando vette a dir poco spaventose. Perché invece di capire la lapalissiana IMPORTANZA che un suo eventuale coming out potrebbe avere per CENTINAIA di ragazzi, che vivono la propria accettazione con terrore, questo qui continua a giocarci, cercando semplicemente di trarne profitto in termini di ‘ambigua visibilità’. Ma porcaccia la zozza, è davvero così difficile dire SI’, SONO GAY, in questo benedetto paese? E’ così complicato capire che c’è un MOSTRUOSO BISOGNO di coming out, fino a quando il dichiararsi sarà talmente ‘normale’ da non doverlo neanche più far presente? C’è davvero bisogno di una maestrina con annessa lavagnetta per arrivare a capire tanto? Cazzo.