The Voice Usa: torna Christina Aguilera, sfanculata Shakira

Già si sapeva, ed ora è stato confermato.
L’addio di Christina Aguilera a The Voice Usa era ed è stato temporaneo.
La culona aveva bisogno di un periodo di riposo per perdere 18887 kg e tornare in studio di registrazione, per poi riapparire come per magia sul canale NBC.
E così sarà.
Shakira, regina del talent di questa stagione, verrà presa a pedate il prossimo 18 giugno, quando andrà in onda la finalissima.
Con la quinta stagione, infatti, la poltrona rinforzata di CriCri tornerà ad essere della sua legittima proprietaria, ovviamente pronta a sfruttare gli ascolti del talent per ‘lanciare’ la sua ultima fatica. Chiamata a ‘risorgere’ dopo i flop degli ultimi due dischi.
Perché dopo i numeri choc di Bionic e Lotus, un altro disastro made in Aguilera non sarebbe proprio più ‘accettabile’.

Michael Douglas ‘truccato’ su New York Magazine per Behind The Candelabra

Dalla paura della morte causa cancro alla rinascita cinematografica grazie a Steven Soderbergh e al suo Behind The Candelabra, negli States da vedere in tv e con tanto di bacio gay tra i suoi due protagonisti. Ovvero Matt Damon e Michael Douglas, truccato in cover e a ruota libera su New York Magazine:
«Dopo il primo bacio ti senti a tuo agio. Matt e io non abbiamo provato la scena. Ci siamo detti: “Abbiamo letto la sceneggiatura, no?“».
In Inghilterra pronto ad uscire al cinema, a partire dal prossimo 7 giugno, il film, in Concorso al Festival di Cannes, potrebbe quindi sbarcare anche nelle sale tricolori.
Ma ci sarà uno straccio di distributore pronto a farlo? Anche perché noi, purtroppo, una HBO non ce l’abbiamo.

Chris Fountain e la foto nudo con banana

Attore inglese, celebre soprattutto in patria, visto così su Heat Magazine.
Alla Valerio Pino Style.

Thom Evans spaziale per la nuova campagna D.Hedral

Il più bel rugbista del mondo?
Po’ esse.
E se non ci credete, buongiorno a voi dopo il saltino con Thom Evans.

Arriva la proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia

Non è più possibile attendere, dobbiamo dare al più presto una tutela a chi è vittima di violenza omofobica e transfobica. Siamo orgogliosi di essere i primi firmatari di una proposta di legge che al momento conta quasi 150 firme appartenenti a diversi schieramenti politici. Molte ne sono ancora in arrivo. Un bellissimo segnale dal parlamento più giovane della storia italiana in cui si mette in evidenza l’importanza del tema dei diritti civili. Da oggi diventa veramente arduo dire che tali argomenti sono di nicchia o di secondaria importanza. Ciò che ci ha spinto ad impegnarci in prima persona in questa battaglia sono non solo i numerosi fatti di cronaca di cui le persone GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e trans*) sono state vittime, ma anche la necessità di combattere l’omofobia e la transafobia in tutte le sue forme, compresi i discorsi di odio (“hate speech”), estendendo la c.d. “Legge Mancino” che già punisce il razzismo basato su etnia, nazionalità e religione“.
Parole di Ivan Scalfarotto (PD), Irene Tinagli (Scelta Civica), Alessandro Zan (SEL), Silvia Chimienti (M5S), ovvero i primi firmatari della proposta di legge per il contrasto dell’omofobia e della transfobia che verrà presentata nella conferenza stampa di giovedì 16 maggio alle ore 11.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati in occasione della “Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia”, che si celebrerà il giorno successivo.
La proposta di legge, elaborata da Avvocatura dei diritti LGBT – Rete Lenford, mira per l’appunto non soltanto a tutelare quelle persone che fino ad oggi non sono mai state tutelate da atti o espressioni ispirate dall’odio, diversamente da quanto già accade nei paesi più avanzati, ma anche a promuovere in Italia una cultura del rispetto e dell’inclusione nei confronti di tutte le minoranze.
Possibilità di tramutare questa semplice proposta in LEGGE?
Non lo so.
Ma dopo le parole della IDEM, siamo a DUE buoni punti di partenza.

Dal GF al singolo dance: arriva La pecora nera di George Leonard

IMPORTANTE PROGETTO MUSICALE TRA IL PRINCIPE GEORGE LEONARD E I TITTA’S BROTHER.PROGETTO MUSICALE BASATO SU UNA HIT ESTIVA REPPATA DALLA STESSO LEONARD, SCRITTA DALLA CANTAUTRICE ROBERTA FACCANI (EX MATTIA BAZAR) E PRODOTTA DALLA JOIS PRODUZIONI DEGLI STESSI TITTA’S BROTHER. MA QUI’ C’E’ IL PEZZO FORTE: ACTUNG ACTUNG IL TUTTO E’ STATO MASTERIZZATO DALL’INGEGNERE AMERICANO DEL SUONO PIU’ FAMOSO DEL MONDO, MR.GENE GRIMALDI, COLUI CHE HA MASTERIZZATO Lady Gaga, Jennifer Lopez, Akon, Toni Braxton, Jo Jo“.
Estrapolata la parte più succosa del comunicato stampa, cliccate pure qui per la preview audio, impreziosita da un testo che neanche Alfonso Signorini avrebbe potuto scrivere meglio.
E l’Italia perdona, tutti fuori tranne Corona. Tanto per ogni vizio paga solo Fabrizio‘.
Ora, semplicemente… perché?

Omicidio omofobo raccapricciante in Russia

Fare coming out con le persone sbagliate, e morire. Per mano dei tuoi presunti amici, che ti torturano e distruggono le parti intime, frantumandoti i genitali con un vetro.
Una scena raccapricciante, diventata realtà in Russia, nel weekend.
Un ragazzo di 23 anni è morto solo perché gay, per mano di un 22enne e di un 27enne, poi catturati dalla polizia.
I due hanno fracassato la testa dell’amico con una pietra, per poi sodomizzarlo con una bottiglia.
Tutto questo, pare, perché il giovane si era dichiarato omosessuale, scatenando l’ira dei due.
L’omofoba Russia di Putin torna quindi a colpire, nel peggiore dei modi e nel silenzio generale dell’Unione Europea, che miseramente tace, perché tenuta per le palle dal ‘potere del GAS’.
Dopo il folle divieto alla ‘ propaganda omosessuale ‘ approvato dalla Duma, il Paese ha dovuto subire negli ultimi mesi aggressioni continue, e sempre a danno di omosessuali. Fino all’agghiacciante delitto di Volgograd, che spalanca una ferita sempre più sanguinolenta e bisognosa d’aiuto. Perché non si può morire così, a 23 anni, neanche nel peggiore dei nostri incubi.

Tim Roelofsen: dai pattini alla mutanda – foto

E’ olandese, ha 25 anni, dal 2007  pattina sul ghiaccio a livello professionistico, c’ha du cosce che levate, e vi augura buon inizio settimana. Miei cari, ecco a voi Tim Roelofsen.

L’uomo Ragno e la SARTA

Quando si dice un lavoro decisamente molto piacevole.

Lollipop a Muccassassina il 24 maggio – arriva il disco

Sabato scorso il boom meneghino ai Magazzini Generali, mentre il 24 maggio scoccherà l’ora di Muccassassina (chiusura il 31 con Stefania Orlando), a Roma.
Tutto questo a poche settimane dall’uscita del singolo, che si chiamerà solo CIAO, sarà in INGLESE, e farà da traino ad un disco interamente prodotto da Fargetta.
In poche parole, Lollipop is back.
Preparamose al tormentone estivo.