Category Archives: Lutti

L’anoressia UCCIDE… morta la modella Isabelle Caro


31 kg per 1 metro e 65 cm. Tra i 28 e i 30 anni. Amava la vita, solo oggi si è venuto a sapere se n’è andata il 17 novembre scorso.

Mario Monicelli e le parole INDEGNE di Paola Binetti

Neanche i morti sanno rispettare.
Neanche un autore che ha fatto la STORIA del cinema italiano degli ultimi 60 anni, che ha DECISO di ANDARSENE, improvvisamente, suicidandosi, viene lasciato fuori dalla VERGOGNOSA e SCHIFOSA visione cattolica della VITA e della MORTE.
Mario Monicelli ha fatto suo quel DIRITTO ALLA MORTE che APPARTIENE ad OGNUNO di noi, ma che la Chiesa ed una parte della classe politica, a lei assoggettata, vuole negarci. Paola Binetti, ex Pd ora UDC, è riuscita addirittura a STRANIRSI dinanzi al suicidio di Monicelli, perché a suo dire SPOT per l’eutanasia, raschiando il fondo dell’UMANITA’ più spicciola attraverso queste parole:
Basta, per piacere, con spot a favore dell’eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perchè Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici ed il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà“.
Ci prendono per il culo in vita, e ci umiliano da morti. 
Se anche QUESTO significa essere CATTOLICI, felicissimo di non farne minimamente e neanche lontanamente parte.

Addio Leslie Nielsen, MITO DEI MITI

Se n’è andato nella notte, all’età di 84 anni, uno dei miei MITI cinematografici di SEMPRE.
Leslie Nielsen, autentico GENIO della risata demenziale made in Usa.
Non ho mai riso tanto quanto come con quest’uomo.
Grazie Leslie.

Ciao Sandra…

Dopo averla vista ai funerali di Raimondo Vianello le avevo dato al massimo una trentina di giorni.
Ha resistito ben 5 mesi.
5 mesi di sofferenze e di dolore per tornare ora insieme a lui, a ridere, litigare e a scherzare come un tempo.
Ciao Sandra, mitico e indimenticabile Sbirulino d’infanzia.


 

Mercoledì 25 tutti al Gay Village per ricordare Lusky Dj

Oggi, 25 agosto, Lucia Santoro avrebbe compiuto gli anni.
Venerdì, 27 agosto, ci saranno i suoi funerali.
Da quasi una settimana Lusky Dj non c’è più.
Ora dopo ora il lutto, per chi l’ha seguita anno dopo anno e per gli amici più intimi, si sta purtroppo elaborando, diventando una triste ed incredibile realtà.
Oggi, 25 agosto, giorno che avrebbe dovuto festeggiarla, la vedrà celebrata ed omaggiata al Gay Village, che per l’occasione aprirà in via del tutto straordinaria, con decine e decine di dj suoi amici in arrivo da tutta Europa, pagando di tasca propria, per ricordarla ed onorarla in consolle, per quella che sarà una sorta di mega staffetta musicale.
Ingresso gratuito per tutti, per i tanti che hanno ballato ascoltando la sua musica, per i tanti che sono stati travolti dai suoi calorosi abbracci, dalla sua strabordante disponibilità e dai suoi solari sorrisi. Tutti al Gay Village per ricordare Lucia, con i suoi dischi, le sue foto, le sue interviste, i suoi video. Chiunque potrà portare una foto che lo ritraeva al suo fianco, chiunque potrà scrivere un pensiero in suo ricordo.
In oltre 20 anni di carriera Lusky Dj ha fatto ballare intere generazioni, innamorare centinaia di ragazzi e ragazze, accettare chissà quante omosessualità latenti e con sforzo nascoste, prima di tutto a se stessi, tramite la magia della musica, associata alla potenza della pista, da lei fatta sempre tremare.
Oggi Lucia avrebbe compiuto gli anni.
Festeggiamola comunque, a suon di ricordi, musica e sorrisi.
Come lei avrebbe voluto, come doveva essere, come sarà.

Ciao Lucia

Una donna fantastica, perennemente sobria, che beveva solo acqua e che non conosceva droghe, di una dolcezza unica, ancor prima che una Dj superlativa, autentica icona capitolina, dei locali gay e non.
Ho imparato a conoscerla in vacanza, a Barcellona, lo scorso anno, anche se la sua musica, la sua disponibilità, il suo sorriso, il suo amore per la consolle, mi hanno seguito passo passo in questi ultimi 10 anni, ovvero da quando per la prima volta l’ho vista mixare, con tutta la sua proverbiale potenza, in sala commerciale, al Classico Village, dove mi allungava i suoi cd house/techno, senza neanche conoscermi più di tanto, per poi chiedermi un parere sincero il sabato successivo.
E’ morta Lusky Dj.
Ti ho vista ieri sera al GayVillage ed ora non ci sei più. Solo 15 giorni fa nuotavamo insieme in piscina a Barcellona, sorseggiando mojito in spiaggia dopo aver fatto furore al Souvenir, interamente ai tuoi piedi, ed ora il cuore ti ha mollato. Di colpo, improvvisamente. Quel cuore immenso che dispensava sorrisi a chiunque.
Non ci posso credere. Non ci voglio credere. Non è giusto. Non così.
Ciao Lucia.
P.S. GayVillage chiuso per lutto questa sera, venerdì 20 agosto.

E’ Morto Francesco Cossiga


”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno.
In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche’ pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…”
”Lasciar fare gli universitari.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita’, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta”
”Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”
”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale”
“Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”.
”Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.

Parole DELINQUENZIALI di Francesco Cossiga, morto oggi all’età di 82 anni.
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C’è una parte di Italia che lo piange.
Non il sottoscritto.

Una ricca pensione da Senatore a vita in meno e chissà quanti Segreti di Stato, dal caso Moro ad Ustica, portati con se’ nella tomba.

Per non dimenticare Billy More

Il 14 agosto del 2005 moriva a Milano un’icona glbtq degli anni 2000, Massimo Maglione, in arte, Billy More.
Una delle prime drag queen a sfondare il tubo catodico, un’artista, un pioniere, capace di superare i confini nazionali, diventando un must della dance europea.
A portarcelo via una leucemia acuta.
Per non dimenticarlo, ecco qui una ricca selezione musicale, con gli indimenticati successi.
Up & Down resta ad oggi una delle migliori canzoni dance degli ultimi 20 anni, ahimè troppe poche volte passata nelle discoteche gaye, che purtroppo spesso troppo presto dimenticano.
Ciao Billy.

Addio piccolo mitico Gary Coleman

42 anni, Gary Coleman è morto poche ore fa a seguito della emorragia cerebrale che lo aveva colpito mercoledi pomeriggio dopo una caduta nella sua casa.
Sono praticamente cresciuto insieme al suo Arnold. E come me credo intere generazioni. 100,000 dollari a puntata (per l’epoca una cifra stratosferica) non gli bastarono (lui disse anche per colpa dei genitori adottivi che gli fregarono parecchi soldi), visto che negli ultimi anni era rimasto senza un soldo in tasca, uscendo ed entrando di galera.
Fino ad oggi.

Ciao piccolo grande Gary.

Quando il CAIMANO diventa SCIACALLO

Anche questa è politica. E lui ne è il maestro indiscusso. Quando il dolore è ad uso e consumo della telecamera.

Ma siamo davvero tutti più buoni? Quel diadema è mio… dammelooooooo!

Missione compiuta.
A 3 ore dal cenone posso dire di aver fatto tutti i regali che DOVEVO fare! Quelli più importanti in poche parole…
Per riuscirci mi sono letteralmente tuffato nel DELIRIO prenatalizio capitolino. Pioggia fastidiosa e battente, traffico in tilt, automobile IMPENSABILE, motorello sotto il culo, sticazzi se me fracico!
Prima tappa: Rocco Giocattoli!
Tornato a Roma Nord, entro nell’unico mega giocattolaio dell’intero quartiere, (roba che secondo me pagano qualcuno per evità concorrenza, se non nun se spiega) in cerca del regalo per mia nipote. La mia dolce principessina vuole un vestito da… principessina! Stamo a Natale e non a carnevale, ma vaglielo a spiegà. Tanto a lei che cazzo je frega, è lo zio che deve riuscì a trovarlo! Qui, nel mondo fatato di Rocco Giocattoli, respiro la VERA aria natalizia da … combattimento!
Mamme impazzite, con la schiuma alla bocca in cerca dell’ultima winx disponibile, che si scannano e si urlano le PEGGIO COSE, con in sottofondo White Christmas sparato a palla dalle casse. La scena clou vede protagoniste due belle signore tirate ed impellicciate, LITIGARE (giuro…) a causa dell’ultima “Barbie non so che cazzo”, regalo a quanto pare richiesto espressamente da entrambe le figliolette. Una giustamente faceva notare all’altra come fosse stata lei a prenderla per prima, mentre l’altra millantava di averla VISTA prima di lei, urlando ECCOLA, da lontano!
Fantascienza pura… roba da magnasse i popcorn.
Fuggito a mani vuote da Rocco, perchè del vestitino da principessa neanche l’ombra, corro da Trony, per il regalo di mio padre. Ad incarnare lo spirito natalizio, in questo caso, il proprietario del negozio ed uno dei commessi, furibondo a causa dell’aria condizionata, sparata a 15°.
Vederli litigare alla cassa, davanti a circa 30 persone in fila, urlandosi addosso DI TUTTO, ha quasi fatto volare via il tempo d’attesa. A completare il quadro un’altra signora impellicciata in perfetto Vigna Stelluti Style, arrivata tutta incazzosa alla cassa lamentandosi del poco personale presente per chiedere consigli. Spiegatole che in 2 erano in pausa pranzo ed uno, povero, era a casa ammalato, questa ha continuato a ROMPERE IL CAZZO, con tanto di “e allora io me ne vado, e qui dentro non mi ci vedrete più” finale, seguito da un magnifico “ecco brava, vattene … ma affanculo!”, da parte del cassiere.
In questo caso in sottofondo c’era Last Christmas! Roba da spellasse le mani e chiede il bis…
Fatto il regalo al papi, rasoio elettrico per la barba, corro a fare quello per mami, semplice ed essenziale come ogni anno… massaggi, massaggi, massaggi! Tornato in sella al mio scudiero volo in un negozio di videogiochi, per mio nipote e mia sorella, a cui regalo una sorta di evoluzione della Wii Fit, in modo da faje move un po’ le chiappe. A casa, ma meglio de gnente. Qui, a dare sfogo a tutte le proprie frustazioni, è una dolce mammina, costretta a dover sopportare le lagne del caro e piccolo figlioletto, che da due ore je scassava i cojoni perchè voleva la Playstation 3 e non la XBox. Al 4° “Luca smettila, Luca basta, Luca finiscila”, la signora si è letteralmente trasfromato in un cazzo di orco mangiabimbi e sputabile, tirando fuori dal profondo della notte un “bastaaaaaaaaaaaaaaaaa!” che giuro su Dio mi ha fatto cagare sotto! Letteralmente traumatizzato, e sinceramente spaventato per quel povero figlio, mi sono catapultato da Feltrinelli in Viale Giulio Cesare, dove ho ARRAFFATO libri e dvd a CAZZO, innamorandomi tra l’altro di un paio di FREGNI DI DIO di prima categoria. Peccato che uno stesse studiando con TROPPA attenzione una sorta di antologia di Eros Ramazzotti. Sfigato, ma d’altronde nessuno è perfetto…
Esausto, ZUPPO, preso da tic isterici e senza più na lira, sono rientrato nella follia capitolina, fatta di clacson, porco ***, vaffanculo, a fijo de na mignotta, li mortacci tua, a testa de cazzo, aò c’ho er cenone fra tre ore, che cazzo voi fa, parti o non parti, è verde!, per la mia ultima MISSIONE… trovare il vestito da principessa per la mia dolce ed adorabile nipotina.
Al 4°tentativo sono finalmente arrivato a destinazione, trovando un negozietto ADORABILE, rosa confetto e profumato di miele fatato con abbinati canditi lentigginosi. Ad accogliermi la signora più sorridente del mondo. Un jingle bell in sottofondo svolazza nella caramellosa aria, tra piccoli forni di legno, ferri da stiro per bimbi, cucinotti, orsacchiotti, areoplanini rossi fiammeggianti, trenini e…. vestiti da principessa!
L’ho trovato… eccolo… il vestito più rosa e stucchevole che la storia delle principesse abbia mai visto! 1800 strati, talmente pomposo da potecce appoggià i gomiti sui veli superiori. E’ perfetto! Lo prendo, l’ho trovato, il mio incubo è finito, in un negozio dove FINALMENTE la magia del natale PERSISTE. Fino a quando squilla un telefono. Lo squillo viene da una sorta di stanzino. La donna più sorridente del mondo mi chiede gentilmente se posso attendere un attimo. Trasmette AMORE dagli occhi. E’ quasi diabetica solo a vederla. Mi lascia, entra nello stanzino, si trasforma…
Un’altra voce, un altro tono, un’altra donna!
“Ti ho detto che ti chiamavo dopo! Sto lavorando! Non mi rompere i coglioni! Non me ne frega un cazzo di tua madre, parlaci te!” Clic.
Riesce dallo stanzino. Sorriso ancora più smagliante rispetto a quello di prima, come nulla fosse successo. Ho paura, aiuto, ho trovato Annie Wilkes! Mi guarda, voce angelica… “vuole un pacchetto? Ma che ne dice di abbinarci un bel diadema?”!.
Una coroncina???? Oddio se le dico de no questa me pija a martellate… “Assolutamente sìììì, pensi che glielo stavo per chiedere io!”.
Stanislavskij me fa na pippa…
Torna nello sgabuzzino, passano 30 secondi e riesce con una serie di coroncine PAZZESCHE.
Sono una più bella dell’altra… le voglio tutte! Scelgo la più ALTA, la più KITSCH, la più ESAGERATA! Abbinamento perfetto…
Ce l’ho fatta, regali completati, pseudo spirito natalizio mandato a puttane, città nevrotica, soldi BUTTATI, tradizioni consumistiche mantenute, cenone ultracalorico con i parenti che mi aspetta e, soprattutto, un diadema da fottere alla mia nipotina di 3 anni e mezzo! Non potete capì quanto cazzo è bello…
P.S. tanti auguri di un Buon Natale LAICO a tutti…
P.P.S Ciao Vinicio.