Category Archives: Cose da BLOG

Mr. Sirenetto 2012 – al via le selezioni

L’estate scorsa, tra una tintarella e una botta di calore, Spetteguless elesse MR.SIRENETTO 2011.
A trionfare, senza se e senza ma, il romano Simone, da voi idolatrato come totem di gnoccaggine estiva.
Passato un anno, e con l’estate alle porte, Mr. Sirenetto TORNA ovviamente per la sua SECONDA edizione!
Di novità regolamentari, quest’anno, ce ne saranno parecchie, ma di tempo per parlarne ne avremo.
Quest’oggi partono infatti le SELEZIONI, che vedranno protagonisti VOI.
Chiunque, e ribadisco chiunque, bello, cesso, nano, alto, grasso, secco, palestrato, rachitico, gnocco o mostro che sia, può partecipare.
Perché l’intento principale è DIVERTIRSI.
Mr. Sirenetto ERA e rimane un GIOCO, in cui si vince nientepopodimenoche’ la GLORIA ETERNA (me cojoni).
Per poter prender parte alla sfida dovrete semplicemente correre sulla pagina FB di Spetteguless, o sull’account TWITTER del blog, e commentare il tutto con un chiaro ed inequivocabile CE STO.
E basta.
Per ora non è richiesto altro, se non la più classica alzata di mano di stampo scolastico, evolutasi nell’era della rete.
ANCHE i partecipanti della scorsa edizione, ESCLUSO il VINCITORE, potranno prender parte a Mr. Sirenetto 2012, ma SOLO e SOLTANTO se al momento opportuno forniranno foto NUOVE. Gli scarti dell’anno scorso, in soldoni, non valgono. Perché questa concessione? Perché se uno dei partecipanti della prima edizione s’è fatto er culo in palestra, non ha magnato per 1 anno, o ha speso 88,000 euro in chirurgia estetica, non vedo perché non concedergli una SECONDA chance.
Quando il numero dei partecipanti sarà completo, seguirà ovviamente il regolamento.
Per ora, ricordando ai NUOVI lettori che per poter prender parte a Mr. Sirenetto 2012 bisogna mostrare via foto VISO e CORPO (ovviamente in costume da bagno), do il via alle danze.
Che la selezione abbia inizio.

RIEPILOGANDO – se volete partecipare cliccate QUI e scrivete in bacheca CE STO. OPPURE —-> cliccate qui e twittate CE STO

Madonna e la cover di Vanity Fair mai pubblicata (in vignetta)

L’illuminazione cazzarona si è fatta viva in palestra. Tra una corsetta e una sbiciclettata, vedo una copia madonnara di Vanity Fair buttata in un angolo.
Flash.
E se esistesse una cover segreta, scattata ma MAI pubblicata e dai toni leggermente diversi? Detto, fatto, grazie al solito fenomenale Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan Facebook), riuscito ancora una volta a trasformare in realtà i miei malati pensieri (cliccate sull’immagine per vederla ad alta risoluzione), per un’esclusiva firmata Spetteguless.

Born This Way Ball Tour al VIA: vignetta celebrativa per Lady Gaga

Finalmente ci siamo.
Il gran giorno è arrivato.
Il Born This Way Ball Tour tra poche ore prenderà il via, a Seoul, prima di fare il giro del mondo nei prossimi mesi.
Come ‘omaggiare’ Gaga e il lieto evento?
Ovvio. Con una più che meritata vignetta, realizzata dal solito straordinario Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan FB), da me ideata e con una Germanotta versione Blond Ambition Raperonzolo impegnata ad issare l’insegna del carrozzone sulla torre più alta dell’annunciato castello. Che promette faville. A domani, per set list definitiva e primi video dall’Olympic Stadium coreano.  QUI, nel caso in cui vogliate recuperarle, tutte le altre vignette targate Spetteguless.

Il crollo di MDNA e la reazione di Madonna in un’unica vignetta

La terza cover che nessuno ha mai visto, e che solo Spetteguless ha tra le mani.
Dopo aver amato ed ammirato le due copertine ufficiali di MDNA, con Madonna che fa la bella figheira davanti ad un finestrone, ecco oggi arrivare l’evoluzione della cover.
Perché quella finestra si è finalmente aperta, lasciandoci intravedere la reazione di Madge all’inatteso crollo dell’album. Una reazione ‘pacata’ e ‘composta’, per una Regina poco incline ai tracolli da chart, in un’unica vignetta da me ideata e dal solito magnifico Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan FB) trasformata in realtà. Per un’esclusiva, ancora una volta, targata Spetteguless.

Spetteguless intervista Lorenzo Balducci

A breve in sala con Good as You (qui la mia recensione), Lorenzo Balducci ha rotto il ‘silenzio stampa’ che si era volutamente imposto negli ultimi due anni con un’intervista a Il Venerdì de LaRepubblica. Proprio venerdì ve ne parlai, sottolineando il coming out ‘velato’ dell’attore, poi costretto a rispondere alle immancabili domande sul padre. Stuzzicato da quella prima parte di intervista, ho provato ad intervenire direttamente sull’argomento, intervistando Lorenzo  (grazie ad un ‘intermediario’), a dir poco disponibile ed estremamente gentile nel rispondere alle mie domande. Che NON si occuperanno del rapporto con il tristemente celebre papà, bensì del suo percorso recitativo ed introspettivo in questi ultimi 24 mesi. Della sua omosessualità e della sua accettazione, del suo passato e del suo presente sentimentale. 9 risposte articolate che infrangono un tabù. Perché anche in Italia si può essere attori e ‘tranquillamente’ omosessuali. Parlandone apertamente, e in assoluta ‘normalità’.

Partiamo dalla fine, ovvero dall’intervista apparsa su Il Venerdì di LaRepubblica. La tua prima intervista dopo un lungo, lunghissimo silenzio, in cui affronti temi apparentemente inediti come quelli legati all’omosessualità. Un’omosessualità da te mai negata e/o nascosta, e presto al cinema nuovamente interpretata grazie al film Good as You. Perché hai deciso di tornare a parlare. Ora, e non prima. Non un anno fa, non due anni fa, quando uscì Due vite per caso. Cosa è intimamente successo in questo lasso di tempo. Come è cambiato Lorenzo Balducci, sia come attore che come uomo, in questi ultimi 24 mesi.

Dopo una serie di eventi mi sono ritrovato a dover affrontare un percorso, a volte molto duro, in cui ho deciso di mettermi seriamente in discussione, forse per la prima volta.
Ci sono voluti due anni per poter riacquistare la serenità e la consapevolezza che adesso ho di me. Come uomo mi sento cambiato. Il desiderio e la voglia di essere trasparente, ai miei occhi e a quelli degli altri hanno avuto il sopravvento.
Vivo serenamente la mia omosessualità da quando ho 21 anni. Ma solo da qualche tempo ho capito che potevo parlarne anche in un’intervista. Non sento il bisogno di dichiararla. Non è il mio biglietto da visita. Semplicemente sono io. Come attore, ho capito che il mio talento non aveva bisogno di essere macchiato da una serie di raccomandazioni. Raccomandazioni che non ho mai desiderato ma che, quando c’erano, non ho quasi mai avuto il coraggio di rifiutare. In alcuni casi non sapevo neanche di averle ricevute. È stato abbastanza scioccante scoprire alcuni dettagli dalle intercettazioni. Se ho ancora fiducia in me stesso, come attore, è perché so’ d’aver costruito tanto anche da solo. Film come “2viteXcaso”, “Ma che colpa abbiamo noi”, “Le cose che restano”, “Good As You” e tanti altri, sono la prova che molti registi mi hanno scelto perché volevano me.

Good as You, dicevamo. Film low budget, targato Mario Mieli, tratto da una piece teatrale, ed ora ‘gay-comedy’, con tutti i pregi e difetti del caso. Puoi dirmi cosa ti ha realmente affascinato di questo progetto. Come e quando sei stato coinvolto. Quanto è stato complicato reperire finanziamenti per un titolo simile. E soprattutto. Bacia bene Enrico Silvestrin?

Mariano, il regista del film, mi ha contattato un anno fa e mi ha provinato per il ruolo di Adelchi. Ho accettato di farlo perché, per la prima volta, un film italiano raccontava la comunità gay libera dal disagio, dal bisogno di essere accettata, riconosciuta. Questa realtà, tra le tante, esiste per fortuna e io la vivo quotidianamente, perché non raccontarla?
Non ho mai avuto dubbi su questa scelta. Il film è una produzione low budget, abbiamo avuto il sostegno e l’aiuto del circolo Mario Mieli e della comunità gay romana. Non so’ dirti se sia stato facile o difficile ottenere i finanziamenti ma posso dirti con certezza che Enrico Silvestrin bacia bene. ;-)

Tornando seri, permettimi una critica relativa alla pellicola, che il sottoscritto ha trovato in parte divertente, ma soprattutto eccessivamente superficiale. Hiv, affettività lampo, omogenitorialità mordi e fuggi. Non pensi che temi così delicati e oggettivamente complessi meritino un trattamento più particolareggiato, anche all’interno di una commedia?

E’ un questione di punti di vista. Il film è un provocatorio, irriverente e realistico spaccato della vita gay. Non abbiamo la presunzione di dover raccontare l’intera comunità e tutte le problematiche che la riguardano. E’ la storia di otto personaggi, diversi l’uno dall’altro, alla ricerca di un equilibrio individuale e sentimentale. Le tematiche delicate all’interno di Good As You sono, a mio avviso, la prova che la vita merita di essere vissuta con tutto l’entusiasmopossibile malgrado ogni difficoltà.
Non restano in superficie ma accompagnano gli otto protagonisti, nell’arco della storia, con il giusto peso che questa commedia ha deciso di dargli.

Neanche 30 anni all’anagrafe, eppure già da 11 anni ‘attore’ di cinema. E’ il 2001 quando ti fai conoscere grazie a Pupi Avati con I cavalieri che fecero l’impresa. Com’era il Balducci attore del 2001, com’è il Balducci attore di oggi, nel 2012, e come vedi il Balducci attore nel 2022.

Nel 2001 ero un 18enne inquieto, innamorato del Cinema. Quell’anno, sul set di una fiction con Luca Barbareschi la mia passione per la recitazione si stava trasformando in una realtà a cui sentivo di appartenere fortemente. Oggi sono un attore, sempre inquieto, ma più consapevole delle mie potenzialità e dei miei limiti. Nel 2022…. non ne ho la più pallida idea. Continuerò a fare l’attore o almeno lo spero. Mi piacerebbe lavorare ancora all’estero. Ho vinto un premio a San Francisco per Due vite per caso che  consiste in una borsa di studio nella scuola di Susan Batson a NYC. Quello potrebbe essere un punto di partenza.

In rete, sul Tubo, come immagino tu ben saprai, ci sono dei video in cui balli all’interno di una piscina vuota. Puoi spiegarci il ‘perché’ di quei filmati. E soprattutto, dove e quando nasce la passione per la musica e per la danza. Che ci sia un musical alle porte?

Nessun musical alle porte. Purtroppo. Quei video sono una parte di me, così come la musica e la cultura pop. Mi sono innamorato di Madonna nel ’98 con Frozen e da allora l’ho sempre adorata. E’ una vera ispirazione per me anche per il mio lavoro di attore. E poi adoro Glee e mi piace la filosofia del telefilm. Guardandolo ho capito che volevo fare qualcosa di simile anche io, senza paura di mostrarlo agli altri. Di solito invece sono molto timido.

Cinema e omosessualità. O meglio, attori ed omosessualità. Da sempre un tabù. Da decenni viviamo con il cliché che se vuoi lavorare in quest’ambiente, devi fingere. Sei gay? Splendido, vivi pure la tua vita ma in silenzio, perché non devi farlo sapere al pubblico. Ora io mi chiedo, possibile che ancora oggi, nel 2012, dobbiamo mandar giù un simile luogo comune? Credi che ci sia effettivamente del vero, che il dichiararsi ‘omosessuale’ possa troncare la carriera di un attore, come successo negli anni 90 a Rupert Everett, o la situazione è finalmente cambiata, maturata, evolvendosi in meglio.

E’ cambiata la situazione in Italia???
Alcuni attori si sono rifiutati di fare il provino per G.A.Y, vista la tematica, ma voglio sperare siano stati fatti dei passi avanti. Sono anche certo del fatto che vedrò delle porte chiudersi in ambito lavorativo. Pazienza, se ne apriranno altre. Da qualche parte bisogna iniziare. Se nel “non nascondere” o “non negare” la mia omosessualità sono solo, o con pochi, non posso di certo cambiare le cose. Ma se tutti gli attori, le attrici, gli sportivi, etc. non nascondessero la loro vera identità, allora forse l’Italia egli Italiani si sveglierebbero. Io rispetto il silenzio degli altri, ma non lo condivido.

Matrimonio gay, coppie di fatto, legge contro l’omofobia, adozioni. Legittimi diritti mancati per il movimento glbtq nazionale, richieste folli ed inopportune per buona parte del centrodestra italiano, appoggiato dal 99% della Curia Vaticana. Scegli dove stare e perché.

Sono nell’unica parte dove tutti dovrebbero stare. Quella del giusto. Quella della libertà e dei diritti di tutti. Matrimonio? Unione civile? Chiamatelo come volete. Io voglio condividere casa con il mio compagno e non avere nessun problema burocratico. Voglio essere con lui se dovesse avere dei problemi di salute e stare sul letto d’ospedale.
Certo, l’idea di fare una piccola cerimonia, con le persone più care, mi fa sorridere. Del resto è un giorno di festa anche quello. Ma per fortuna non ho bisogno di una chiesa.
Legge contro l’omofobia? Mi fa ridere pensare che in un paese come l’Italia ce ne sia bisogno.
Poi guardo un telegiornale, leggo un quotidiano o semplicemente ascolto il racconto di un amico e allora sento che quella paura va tutelata in qualche modo. E si, mi vergogno, anche se non vorrei, del mio paese.

Un film, un regista, una canzone, una/o cantante, una città, un attore, un’attrice, un libro, un ricordo. Elencameli.

Shining “Stanley Kubrik”
Bitter Sweet Simphony
Madonna
Michael Fassbender
Kirsten Dunst
Christiane F. “Noi ragazzi dello zoo di Berlino”
NYC
Ricordo Ottobre 2010
Messico da solo davanti al lago di Chapala, fissavo l’orizzonte malinconico e mi chiedevo cosa
avrei fatto della mia vita.

Finiamo, promesso. Sei sentimentalmente appagato, per non dire ‘addirittura’ felice, in questo preciso momento della tua vita?

La risposta è Si, sono sentimentalmente appagato. Anzi, felice.

Grazie mille Lorenzo.

Happy Birthday Lady Gaga in un’unica vignetta

E’ il 28 marzo del 1986 quando Cynthia Bissett sforna Stefani Joanne Angelina Germanotta. “Madonna dell’addoloreta quanto è brutta“, grida l’ostetrica, ma la pupa sente solo la prima parola, rimanendone folgorata. La radio della sala parto trasmette il pezzo di una giovane popstar che da un paio di anni sbanca le classifiche di vendita. Si intitola Live to Tell ed è uscita due giorni prima. E’ la folgorazione divina. E’ nata una STELLA, con lo sviscerato amore nei confronti di Madonna. Oggi, 28 marzo del 2012, quella pupa bruttarella può dire di aver vissuto questi ultimi anni raccontando pop. Il migliore della sua generazione. Perché Lady Gaga è un talento. Ha voce, ha carisma, ha presenza scenica. E’ un animale da palcoscenico, riuscito nell’impresa di costruire un impero in pochi anni. Due dischi e mezzo, 5 Grammy, 13 MTV Video Music Awards, 8 MTV Europe Music Awards, decine di milioni di copie vendute, milioni di visualizzazioni sul Tubo, 22 milioni di fan su Twitter, 49 su Facebook, 100 milioni di dollari incassati solo nel 2011, e un trono, quello del pop, ‘rubato’ alla legittima proprietaria per 48 mesi. Paladina dei gay, icona della moda, dominatrice dei media, in solo 4 anni Lady Gaga ha travolto il mondo della musica pop, cambiandolo probabilmente per sempre. Perché nel bene o nel male nulla sarà più come prima. Ufficialmente in ‘pausa’ per preparare al meglio il suo nuovo tour, Gaga compie oggi 26 anni. Solo 26 anni. Qui su Spetteguless ‘omaggiati’ con una vignetta ad hoc (cliccate sull’immagine per vederla ad una maggiore risoluzione), da me ideata e dal solito magnifico Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan FaceBook) splendidamente tramutata in realtà. Detto ciò, ancora una volta, con l’intera sua videografia che vi attene dopo il saltino e con il suo MIGLIOR SINGOLO da eleggere una volta per tutte (Bad Romance per quanto mi riguarda), auguri Gaga. 

MDNA e il ritorno di Madonna in un’unica vignetta

Il ritorno della Regina, alias ‘la becchina’ del pop‘, è finalmente diventato realtà grazie a MDNA. Perché negli ultimi 30 anni di fosse ‘pop’ Madonna ne ha scavate a decine. Una dopo l’altra, le ha praticamente fatte fuori tutte. Con l’ultima vittima pronta per l’ennesima ‘tomba’? Probabilmente sì. Perché di REGINA ce n’è una e una sola. Mia l’idea, del solito pazzesco Emilio Pilliu la trasformazione in immagini (qui la sua pagina fab FB), per un’esclusiva (cliccate sull’immagine per vederla ad alta risoluzione) come al solito firmata Spetteguless.

Britney Spears giudice ad X-Factor USA in un’unica vignetta

Il FATTORE X terrorizzato, imbavagliato e preso in OSTAGGIO, neanche fosse un soldato americano in mano ai talebani, mentre lei se la scoatta canticchiando in playback, con tanto di maglietta ufficiale del programma che giustamente la incorona PLAYBACK COACH. Perché la presenza di Britney Spears alla prossima edizione di X-Factor Usa si fa sempre più fattibile, tanto da meritarsi una vignetta ad HOC da me ideata (cliccate sull’immagine per vederla ad alta risoluzione) e dal solito bravissimo Emilio Pilliu trasformata in realtà (qui la sua pagina FB), per l’ennesima esclusiva ‘animata’ firmata Spetteguless.

Madonna, Amanda Lear e Girl(s) Gone Wild in un’unica vignetta

36 ore fa, come tutti saprete, Girl Gone Wild di Madonna è diventata realtà.
In 36 ore, presunta qualità della canzone a parte, è successo di tutto.
Prima Madonna è stata accusata di essersi indebitamente appropriata del titolo di una celebre serie porno, con il suo creatore che minaccia querela e il portavoce della cantante che smentisce qualsiasi accusa. Poi persino Amanda Lear ha tirato fuori le unghie, via Twitter, ‘ringraziando’ Madonna per averle copiato il look.
Sommando le due ‘accuse’, e shakerando le due ‘storie’, ecco nascere la vignetta di oggi (cliccate sull’immagine per vederla ad una maggiore risoluzione), da me pensata e dal solito fantastico Emilio Pilliu realizzata (qui la sua pagina fan su FaceBook), con le due DIVE che si contendono un vibratore, ammanettate e sopra un letto che ne ha viste di tutti i colori. Girls Gone Wild, per l’appunto. Con e senza S. Per un’altra esclusiva firmata Spetteguless.

The Artist e il ‘rosicamento’ di Madonna: gli Oscar 2012 in un’unica vignetta

Il trionfo MUTO e in B/N di The Artist da una parte, e l’autentico SUICIDIO artistico di Madonna dall’altra, fuori dalla corsa agli Oscar per un cavillo regolamentare con la sua splendida Masterpiece (partenza con 90 secondi di ritardo nei titoli di coda, violando il regolamento), canzone portante di W.E.
Dovendo descrivere la Notte degli Oscar in un’unica vignetta (cliccate sull’immagine per vederla ad una maggiore risoluzione), ho provato ad immaginare questa scena, ancora una volta resa ‘reale’ dalle straordinarie doti di Emilio Pilliu (qui la sua immancabile pagina fan Facebook), vignettista di fiducia di Spetteguless a cui non smetterò mai di fare i complimenti.
Protagonista della vignetta, ovviamente, Mrs. Ciccone/OCCHI DI GATTO, che scappa dal Kodak Theatre con la ‘sua’ statuetta, imbavagliata proprio perché muta e costretta a MIMARE la follia di un’ARTISTA che non ce vole sta’.
Perché dinanzi ad una concorrenza INESISTENTE (da battere c’erano solo Muppet e Rio, per W.E. era fatta) il rodimento di culo in casa Madonna, nell’aver GETTATO nel cesso l’atteso Oscar, è a dir poco roboante. Tanto da meritare la RAPINA del secolo,  ovviamente firmata Spetteguless.