Category Archives: La Papessa

W don Mario Bonfanti – il prete che ammette: SONO GAY

Sono gay. Anzi, sono un prete felicemente gay. Tutti i miei parrocchiali sanno bene che sono gay, e allora? Io presto comunque fede al mio impegno e loro lo sanno. Non c’è alcuna differenza tra un prete eterosessuale e uno omosessuale. Abbiamo scelto comunque il voto di castità”. “Anche Gesù diceva: ‘La verità vi farà liberi’, ed è curioso che il Vaticano mesi fa mi abbia contestato proprio quella frase. Sembrerebbe assurdo…”. “Spero che in molti, ragazzi e ragazze, gay e lesbiche nascosti, oggi abbiano il coraggio di prendere in mano la propria verità e dichiararla pubblicamente. E, perché no? Anche gay-lesbiche cattolici“.
Queste le clamorose parole SCRITTE su Facebook da don Mario Bonfanti, 41enne sacerdote di Pagnano, frazione di Merate, in provincia di Lecco, lo scorso 11 ottobre, giornata mondiale del coming out. Mesi fa CACCIATO dalla parrocchia di Perego, nella Brianza, perché sempre su Facebook difese le coppie gay e le unioni di fatto, don Mario Bonfanti ora vede e rilancia, scoperchiando in un colpo solo la millenaria ipocrisia vaticana. Nell’attesa che il CUPOLONE intervenga nuovamente, ripudiandolo ancora, e ancore, e ancora.

La Milano LAICA e GAY risponde così a Papa Benedetto

Questo pacifico striscione, come denunciato dalle realizzatrici su Facebook ed esposto per le vie di Milano al passaggio di Papa Benedetto, è stato sequestrato da alcuni agenti di polizia perché, udite udite, contrario alla moralità e… alla sicurezza papale.  Ebbene sì. W l’Italia democratica, e soprattutto la W la Chiesa Cattolica.

Giuliano Pisapia e il ruolo del SINDACO LAICO nella Milano che festeggia il Papa

Un Sindaco laico, che ha promesso il registro delle unioni di fatto e che ha avuto la forza di parlare di FAMIGLIE dinanzi al Papa. E a centinaia di migliaia di fedeli, in arrivo da tutto il mondo, all’ombra della Madonnina del Duomo di Milano.
La giornata di ieri ci ha regalato un Giuliano Pisapia dal ciuffo svolazzante ma dalla lingua per certi versi ‘sorprendente’, perché esplicito nel parlare di FAMIGLIE, al plurale. Di diversità e di diritti, nella GIORNATA MONDIALE della famigliA, a pochi passi dal Pontefice.
“Sono le diversità che segnano i nostri tempi. Diversità di cultura, di credo. Diversità di benessere e di possibilità di vita. Diversità di razze, di colori, di speranze. Ma le diversità non possono e non deve essere motivo di scontro. Possono e devono essere fonte di aggregazione, di ricchezza, di unità. A tutte e a tutti deve essere garantita parità di diritti. Quello che stiamo facendo è abbattere barriere. Penso che bisogna gettare dei ponti, e non alzare dei muri. La famiglia e il lavoro sono oggi il nostro ponte. Credo, ne sono convinto, che il messaggio rivoluzionario di Cristo si sposi meravigliosamente con chi oggi vuole RIDURRE le differenze.
La famiglia è il primo mattone di una società. LE FAMIGLIE sono spesso la vera colonna del sostegno sociale dei più deboli. E pagano oggi il prezzo più alto, il prezzo di una crisi che riguarda tutti ma che colpisce soprattutto LE famiglie.
Da questa piazza, vogliamo, voglio lanciare una parola di speranza e di apertura. Lavoreremo insieme perché nessuno si senta più solo”.
Parole di Giuliano Pisapia, splendido Sindaco LAICO, al fianco del Santo Padre. Parole pacate, chiare, eloquenti, evidenti, e pesanti come macigni, perché NECESSARIE, soprattutto in una giornata come quella di ieri.
Parole attese e per certi versi ‘promesse’, così come quel registro delle coppie di fatto che TUTTA Milano sta aspettando. Perché è tempo di CAMBIAMENTO. ORA.

Lo sbarco milanese di Papa Benedetto (senza Corvo) ‘riveduto e corretto’…

Cartellone ‘ritoccato’ in ZONA NAVIGLI. 1-3 giugno. Fuga da Milano. Ritorno a Roma. Anche solo per 2 giorni. Che Dio ce ne scampi.

Il vescovo di Ragusa dice sì alle coppie gay

Sono convinto che la Chiesa debba essere una casa dalle porte aperte per tutti. Per gli immigrati, che sbarcano sulle coste di Pozzallo, per le donne in fuga da mariti violenti, per chi è omosessuale e si sente escluso. Uno Stato laico come il nostro non può ignorare il fenomeno delle convivenze, deve muoversi e definire diritti e doveri per i partner. Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo. La Chiesa fa le sue valutazioni, ma ciò non toglie che deve sempre essere una casa dalle porte aperte, anche per i gay e le lesbiche. Non va confuso il peccato con il peccatore“.
Parole di Nichi Vendola?
No, di Paolo Urso, vescovo di Ragusa.
A dimostrazione che la Chiesa NON è solo e soltanto Papa Benedetto XVI. Ma anche molto altro. Solo che tutto quest’ALTRO, aihnoi, dinanzi all’omofobo strapotere di stampo vaticano finisce per non contare un emerito cazzo.

“Anche la Chiesa paghi l’Ici”. Firma l’appello di MicroMega

Diffondete, diffondete, diffondete. L’Italia sta con le pezze ar culo e loro non pagano una beneamata minchia? Ma anche no.
By Micromega, con tanto di imperdibile video Radicale:
Presidente Monti,
Lei ha appena presentato una manovra “lacrime e sangue” in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, tra le misure previste anche la reintroduzione dell’Ici (in futuro Imu). Eppure i privilegi della Casta e della Chiesa non vengono intaccati: rimane in vigore quella legge simoniaca approvata dal governo Berlusconi per cui il Vaticano è esente dal pagamento dell’Ici. Per questo chiediamo al suo governo – affinché vengano mantenute quelle promesse di equità nella manovra – di abolire questo ignobile privilegio.
Firmate l’appello cliccando qui, SUBITO.

Nasce Fatima Tv: GENIALE la campagna di lancio

…. perché ?!?!?!?!? ….

Governo Monti SHOCK: niente ‘preservativo’ in RAI

Anna Paola Concia ha promesso un’interrogazione parlamentare.
Perché l’attuale Governo Monti, teoricamente in altre e più importanti faccende affaccendato, ha partorito la prima ignobile cagata.
Ieri, giornata mondiale della lotta all’AIDS, in casa RAI, pseudo servizio pubblico e tv di STATO pagata da noi contribuenti, nessuno ha MAI pronunciato la parola PRESERVATIVO.
Il motivo? Questa lettera:
«Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto». Follia allo stato puro? A dir poco, se non ci trovassimo in mano ad un Governo CLAMOROSAMENTE filo-clericale, con tutte le conseguenze del caso. Perché è QUESTO il vero ‘cancro’ della politica italiana, da estirpare il prima possibile, ovvero la vicinanza con il CUPOLONE e i sempre più ingombranti inciuci con la Santa Romana Chiesa, dai tempi dei tempi ‘pressante’ e presente all’interno di Montecitorio, tanto da dettarci ancora oggi vergognosi ed indiretti diktat. Come questo. Nel silenzio generale dell’intera Camera dei Deputati, che acconsente, tacendo.

Update: il Ministero NEGA di aver mai spedito circolari a riguardo: Nessuna indicazione è venuta dal Ministero circa l’uso della parola profilattico e preservativo all’interno di programmi Rai nella giornata mondiale dell’Aids lo scorso 1 dicembre. Anche gli esperti indicati dal Ministero erano assolutamente liberi nei loro interventi. La Signora Rosaria Iardino di Nps nella trasmissione “Brave Ragazze” ha parlato sia di test che di preservativo. Il Ministero ha fatto presente che quest’anno la campagna di sensibilizzazione nella Giornata puntava sullo slogan “Non abbassare la guardia, fai il test”. Il tema è stato individuato dalla Commissione Nazionale in accordo con la Consulta delle associazioni. Il Ministero nella giornata di ieri non ha pubblicato alcuna dichiarazione circa la vicenda. Il Portavoce ha solo precisato, a chi lo ha interpellato, che “non risulta assolutamente un intervento di tal genere”. Ogni altra iniziativa non è responsabilità del Ministero ma dei dirigenti Rai.

Il Giornale e i titoli idioti…

 

Se quest’uomo è un criminale“. E per quale benedetto motivo NON potrebbe esserlo?!?

Dio c’è

Un gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili ha depositato oggi presso la Corte penale internazionale dell’Aja un ricorso in cui accusa il Papa e tre alti esponenti del Vaticano – il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano, e il prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinale William Levada – di crimini contro l’umanità per la copertura dei reati commessi da prelati contro i minori“. Fonte: ANSA.

 

Vedremo mai un servizio come questo in un QUALSIASI tg italiano?

La risposta, ovviamente, è NO.