Category Archives: La Carfagnona

Ecco PERCHE’ Mara Carfagna si è ASTENUTA sulla Legge contro l’Omofobia

18 maggio 2011:

Norma di stampo europeo, in Aula mi schiererò per il sì
Parole di MARA CARFAGNA.

27 luglio 2011:

Mi sono astenuta perchè, pur non condividendo alcuni passaggi della proposta di legge presentata dal Pd, avrei preferito che si arrivasse alla discussione nel merito del provvedimento, per migliorarlo.

Ho sempre pensato che sia utile per il Paese una legge di stampo europeo che introduca aggravanti per i reati commessi in nome di tutte le discriminazioni e, tra queste, quella per orientamento sessuale.

Il Parlamento si è espresso chiaramente, sollevando pregiudiziali di costituzionalità sul testo messo ai voti. Mi auguro che si possa ricreare al più presto il clima necessario per la ripresa del dialogo tra maggioranza e opposizione e che, dal confronto, possa nascere una proposta capace di trovare il consenso del Parlamento.
Parole di Mara Carfagna.
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Se questo è un MINISTRO per le Pari Opportunità. Dimettiti, BUFFONA!

Mara Carfagna MIGLIOR MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA’ di sempre per i gay?????

Barbara Berlusconi spara clamorosamente a zero su Mara Carfagna ed in DIFESA del Ministro per le Pari Opportunità ecco scendere in campo Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib, e il presidente di GayLib Enrico Oliari.
Cosa ha detto Barbara Berlusconi nei confronti della Carfagna? Questo:
“La cosa più grave è che Mara Carfagna trovi il coraggio di lagnarsi. A volte bisogna avere il pudore di tacere. Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche”. “Vedere certe signorine girare in auto blu non fa bene all’immagine del Paese, perchè davvero si fatica a coglierne i meriti”.
Roba da spellasse le mani dagli applausi, viste le SACROSANTE VERITA’ dette.
E invece no.
Daniele Priori ed Enrico Oliari, gay di CENTRODESTRA, ovvero la PEGGIO SPECIE,  hanno voluto dire la STRONZATA del giorno per DIFENDERE il LORO amato Ministro:
“Mara Carfagna è il miglior ministro delle Pari Opportunità che l’Italia abbia avuto fino ad oggi. Barbara Berlusconi faccia sfoggio del coraggio e dell’umiltà dimostrati dalla Carfagna nello schierarsi apertamente contro certi poteri forti radicati nella vecchia politica meridionale prima di sparare giudizi ad alzozero”. “Mara Carfagna è stata la donna più votata alle recenti elezioni regionali, ha difeso come nessun altro la comunità gay e trans in una delle stagioni più omofobe che l’Italia ricordi, la triste estate del 2009, lanciando la prima vera campagna nazionale contro l’omofobia ancora in atto su tv e giornali e portandoci al Quirinale, davanti al Capo dello Stato per la prima volta, riconoscendo alla comunità gay e trans una dignità che nessun ministro di sinistra, magari laureato in filosofia, ha saputo dimostrare”. “Esprimiamo dunque tutta la solidarietà, continuando a garantire la nostra massima lealtà e collaborazione al ministro Carfagna, sperando che le vicende della dinasty berlusconiana la finiscano davvero una volta per tutte di interferire con le sorti del Paese”. 
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Ora, dico io, chi vuole ricordare a Daniele Priori ed Enrico Oliari le CAGATE dette nei confronti della comunità omosessuale negli ultimi 3 anni dall’attuale Ministro per le Pari Opportunità de STA CEPPA? 
(Se mio figlio fosse gay? Gli direi di vivere la sua condizione in sobrietà e senza rivendicazioni inutili). 
E soprattutto, per la MILIARDESIMA VOLTA, qualcuno vuole ricordarmi per quale STRACAZZO di motivo ESISTONO i froci di destra?
Grazie.

Stefano Disegni e la vignetta capolavoro su Il FATTO Quotidiano

Visto che lui, incapace, vanitoso e autentico RE di feste e festini selvaggi, CI RIDE SU, ridiamoci su anche noi. Tanto ormai c’è rimasto solo quello da poter fare.
Stefano Disegni, ovvero un GENIO.

Mara Carfagna ci cade "sul Bocchino"???

La Mussolini l’ha platealmente accusata di “inciuciare”, politicamente parlando, proprio con il ‘traditore’ Bocchino, ex PDL ora FLI. E lei cosa fa? Pensa alle dimissioni SHOW, prima che cada tutta la baracca. 
Mara Carfagna che lascia il Governo per colpa di un Bocchino qualunque.
La vita a volte è davvero meravigliosa.

P.S. torno martedì in Italia, e per l’occasione avevo chiesto un NUOVO GOVERNO. Se po sapè che cazzo state a fa?


Mara Carfagna SHOW alla conferenza sulla famiglia

Ahahahahahhahaahahah!
P.S. a facce ride ancora di più ci ha poi pensato il MINISTRO Sacconi, che ha TRANQUILLAMENTE sentenziato: AIUTI DI STATO SOLO AGLI SPOSI CON FIGLI.
Aspetto solo il giorno in cui qualcuno arriverà a dire che I FROCI DEVONO PAGARE PIU’ TASSE PERCHE’ NON HANNO UNA FAMIGLIA DA MANTENERE.
Tanto prima o poi arriva, aaaaaah se arriva.

Mara Carfagna spara cazzate: ecco la risposta del mondo glbtq

Dinanzi alle parole incresciose, discriminanti, vergognose e imbarazzanti di ieri, il mondo glbtq ha ovviamente risposto a Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità de sto cazzo. Come avrà risposto il mondo rainbow alle parole del Ministro, negli ultimi mesi scandalosamente rivalutato dalle stesse associazioni? Andiamo a scoprirlo:


Imma Battaglia: “Sono dispiaciuta. Mi piacerebbe poter contribuire a tenere aperta quella porta del dialogo con il mondo glbtq e la Carfagna e credo che sarebbe un giusto segnale di prosecuzione del dialogo se il ministro volesse parlarne dal palco del Gay Village a Roma. La inviterò nei prossimi giorni, così come mi piacerebbe che ci potesse essere un incontro tra il meeting di Comunione e Liberazione e noi gay. Avremmo diritto a replicare: visto che si parla dei nostri diritti e delle nostre vite, dal meeting mi aspetterei che si decidesse di dare la parola anche alla comunità gay. Per quanto mi riguarda la porta del Gay Village agli esponenti di Cl è aperta.
Commento: Gay Village. Per la Battaglia la soluzione è sempre e solo la stessa. Gay Village. La Carfagna al Gay Village dopo Alemanno? Ad una che dice “non si possono equiparare due cose che sono naturalmente diverse”, non le apro la porta di casa mia, per farmi insultare ancora un’altra volta (come fatto da Alemanno lo scorso anno), ma le rispondo duramente, senza se e senza ma. Battaglia mia, il tuo “sono dispiaciuta” dinanzi a frasi simili vale mille parole. Sono dispiaciuta??????? Ma li mortacci stracci…

Mancuso: “Cara Mara Carfagna, non interrompere il dialogo avviato con la comunità gay. In questi due anni di lavoro alle Pari Opportunità hai fatto un percorso importante, che ti ha portato dall’assoluta esclusione a qualsiasi tipo di dialogo con il movimento lgbt a un ascolto attento, anche non facile, rispetto a questioni come l’omotransfobia e i diritti e doveri per le coppie omosessuali. Non fare come tanti politici italiani che a seconda del luogo dove vanno fanno dichiarazioni gradite all’ospite, in questo caso ai ciellini del Meeting di Rimini. Proprio ieri le chiese metodiste e valdesi italiane hanno deciso di autorizzare la benedizione alle coppie gay. Non si tratta di una scelta mediatica nè dettata da volontà di provocazione. Queste antiche e importanti confessioni cristiane hanno svolto un dibattito durato anni. Gli omosessuali di questo Paese hanno bisogno di costruire dialogo e confronto serio con tutte le istituzioni, affinchè la loro condizione di non cittadinanza non li releghi come persone marginali in balia dell’omofobia violenta, ma soprattutto culturale e politica. Sappiamo che il riconoscimento giuridico dei nostri amori non è previsto nel programma del centro destra, cerca però come ministro di favorire un confronto parlamentare aperto e produttivo che, a partire dalla pendente discussione sul provvedimento contro l’omofobia, fornisca finalmente risposte positive a milioni di cittadini italiani. D’altro canto nella tua maggioranza parlamentare sono diversi ormai gli esponenti politici pronti a confrontarsi su una soluzione ampiamente condivisa”.
Commento: Mancuso ovviamente ‘difende’ la propria apertura alla Carfagna, avvenuta nell’ultimo anno, e crollata ieri con le parole di Rimini. Boccolone.

Paolo Patanè – Arcigay: Il ministro Carfagna gioca con il diritto all’uguaglianza, mentre il governo difende gli interessi di pochi. È curioso che il Governo italiano, per voce del ministro, definisca non prioritaria la regolamentazione giuridica dei diritti e doveri delle coppie omosessuali, mentre nel resto del mondo civile crescono vertiginosamente i Paesi che si sono dotati di svariate forme di riconoscimento e di tutela di tali famiglie. A settembre anche Cuba e Lussemburgo ci supereranno sul piano dei diritti civili: sono infatti all’ordine del giorno diverse forme giuridiche di riconoscimento di persone dello stesso sesso. Siamo consapevoli che, in questo momento ci sono nodi difficili e importanti da affrontare: disoccupazione, crisi economica, assenza di tutele per i licenziati, precarietà. Ma il progresso complessivo di una nazione lo si ottiene con scelte coraggiose sul piano dei diritti sociali e dei diritti civili, due aspetti strettamente connessi in grado di realizzare il benessere e la felicità di tutti i cittadini. Coraggio che questo governo sembra proprio non avere. Le difficoltà economiche e sociali vanno infatti ad aggiungersi alla totale assenza di diritti per omosessuali, lesbiche e transgender e complicano ulteriormente le nostre vite, costringendoci ad una difficile e incivile precarietà esistenziale”.
Commento: Bravo Paolo.

Franco Grillini: “Esprimo il più radicale dissenso dalle affermazioni di chi, come il ministro Carfagna, vuole negare i sacrosanti diritti delle coppie omosessuali. Diritti, va detto per inciso, che sono riconosciuti ormai in tutto il mondo occidentale tranne che in Italia”. “La vera e propria palla al piede del clericofascismo fa dell’Italia un paese in declino e costringe decine di migliaia di cittadini ad emigrare, a trasformarsi in esiliati per i diritti. Un paese che non riconosce i diritti dei cittadini è un paese destinato al declino anche economico e l’Italia non a caso è il fanalino di coda del mondo occidentale”.
Commento: Bravo Franco.

GayLib: “Oggi, rispetto al lavoro compiuto nell’ultimo anno e mezzo con il ministro, abbiamo compiuto una brusca frenata se non addirittura un grave passo indietro sul tema dei nuovi diritti che ci rende davvero un pò più tristi. Mara Carfagna, con le sue dichiarazioni sulle unioni gay fatte oggi al meeting ciellino, ha deluso anche gli omosessuali di destra. La coppia gay Š un dato di fatto. Esiste. Non sta al ministro di turno riconoscerla o meno. Non è, infatti, solo di matrimonio purtroppo che ha parlato il ministro Carfagna, ma di riconoscimento tout court. Ovvero di quel passo avanti socioculturale prima che politico, su cui l’Europa continua a marciare compatta con le ultime eccezioni negative dell’Italia e della Grecia, superate in materia anche dai paesi del Terzo mondo”.
Commento: Bravo Oliari.

Anna Paola Concia: Al momento non pervenuta.
Vladimir Luxuria: Al momento non pervenuta.

In un anno, in sostanza, abbiamo (hanno) BARATTATO la battaglia sul riconoscimento delle coppie di fatto per una CAMPAGNA contro l’omofobia, tra l’altro talmente FORZATA da darci dei DIVERSI (non essere tu il diverso, come dimenticarlo), riabilitando così INSPIEGABILMENTE l’ex showgirl tv. Fanno sorridere, infine, le precisazioni del portavoce della Carfagna: ”Oggi a margine del Meeting, il ministro si e’ limitata ad osservare un fatto ineluttabile: i matrimoni gay non fanno parte del programma di governo del centrodestra e, per questa ragione, a suo parere, non rientrano tra le priorita’ del Parlamento. Il che, tra l’altro, non cambia il suo impegno nella lotta contro l’omofobia, testimoniato dalla prima campagna istituzionale mai realizzata e dal sostegno alla legge in discussione in Parlamento”.

Peccato che la Carfagna non abbia parlato di MATRIMONI GAY, bensì di “riconoscimento delle coppie omossessuali” (prendendone tra l’altro gratuitamente le distanze), ovvero l’ABC in termini di diritti in qualsiasi paese civile e NORMALE.
Ma qui in Italia, di normale, a parte NOI, non c’è davvero nulla.

Mara Carfagna è tornata a METTERCELO nel culo: nessun riconoscimento delle coppie omossessuali

Chiamata dai ciellini di Comunione e Liberazione in quel di Rimini, la MINISTRA PER LE PARI OPPORTUNITA’, davanti a tanti cattolici praticanti, che ingoiano solo e soltanto dopo il Padre Nostro, è finalmente tornata ad essere quella che imparammo a conoscere e a detestare due anni fa, ad inizio legislatura:


“Il riconoscimento delle coppie omosessuali non e’ un tema che rientra nel programma di Governo, quindi dubito che ci sara’ un confronto su un tema come questo, visto che ce ne sono altri all’ordine del giorno che sono stati individuati come prioritari soprattutto in una fase cosi’ delicata e complessa che il nostro Paese si trova ad affrontare”. “Personalmente sono favorevole al riconoscimento di tutti quei diritti di cui le categorie discriminate non possono godere pienamente” ma non sono favorevole al riconoscimento delle coppie omossessuali. Non si possono equiparare due cose che sono naturalmente diverse”.
Pensieri e parole del più ridicolo e vergognoso Ministro per le PARI OPPORTUNITA’ che la politica italiana potesse IMPORCI, nell’ultimo anno clamorosamente ed inspiegabilmente ‘rivalutato’ da parte del mondo omosessuale, Anna Paola Concia in testa (attendo una sua risposta). 
Mrs. Carfagna, lo vada a dire a tutti quei ragazzi e ragazze che aspettano di avere notizie del proprio compagno/a in ospedale, senza poter stare al loro fianco perchè FANTASMI dal punto di vista legislativo, che sono NATURALMENTE DIVERSI, e per questo meritevoli di sofferenza, gratuita e fuori da quel volere di Dio che tanto professaMrs. Carfagna, di cuore, si vergogni. 

Se la Ministra Mara Carfagna si SCUSA con gli omosessuali…

… peccato non ci fosse una telecamera che una a certificare l’EVENTO.
A renderlo pubblico Imma Battaglia, salita fino al Quirinale da Giorgio Napolitano (che dopo due anni di SILENZIO ci ha CONCESSO un Thè con i pasticcini, così da facce contenti) insieme a i maggiori rappresentanti delle associazioni glbtiq per celebrare la Giornata Mondiale contro l’Omofobia. Imma, che da due anni ripete fino allo sfinimento che NON esiste un problema OMOFOBIA nella capitale (e allora perchè salire al Quirinale? Aaaah, giusto, il thè con i pasticcini… come dire di no), questo ha rivelato:

“Mara Carfagna ha chiesto scusa, ammettendo di essere stata inizialmente guidata da un pregiudizio nei confronti delle istanze del mondo omosessuale”.
Scuse, mi auguro, che a breve la Ministra per le Pari Opportunità farà anche PUBBLICAMENTE, dopo aver detto CAGATE su CAGATE da quando è al Governo e aver etichettato, appena un anno, l’OMOFOBIA come UN REATO DI PENSIERO.

La bocca della verità…

Vederla ieri sera ad Annozero, trincerarsi dietro l’ovvia difesa dei bambini, in modo da accaparrarsi voti e consensi populisti, m’ha fatto venire certi attacchi de incazzatura che Dio solo lo sa. Ridicola nel voler difendere senza se e senza ma l’operato del Governo Berlusconi, del suo Ministero delle pseudo pari opportunità e di Silvio Berlusconi in persona. Ridicola nell’ostentare un’apertura mentale contro il razzismo e la xenofobia, per poi far parte di una maggioranza che vota compatta tutto quanto di più becero e MERDOSO propone e fa la Lega Nord.
Fino a quando non è arrivato lui, un giovane studente extracomunitario, che l’ha semplicemente fatta nera.

Non so come si chiama. Ma a lui vanno tutti i miei complimenti.

P.S. Lei non ha mai visto poliziotti che sbattono in faccia i documenti agli immigrati… ma vaffanculo.

Mara Carfagna e lo sfacciato PULPITO…

“Troppo spesso i media danno un’immagine distorta della femminilità, un’immagine stereotipata che evoca l’idea della sottomissione, della soggezione, di una donna come mero oggetto”.
Mara Carfagna, intervistata oggi da La Repubblica