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Gianni Alemanno, la Roma paralizzata dalla neve e la foto/cartolina da Piazza del Popolo

Migliaia di romani ‘prigionieri’ del traffico, una città paralizzata e in ginocchio, per una nevicata annunciata da almeno una settimana, e un Sindaco incapace, che ancora una volta scarica colpe su chiunque gli si pari davanti, per poi correre da un tg all’altro in cerca di inesistenti alibi, trovando addirittura il tempo per una foto/cartolina con due belle figliuole, nel cuore di Piazza del Popolo. Gianni Alemanno mio, solo una parola. Vergognati (e soprattutto, dimettiti).

Gianni Alemanno SPAZZINO a Capodanno: il video

Caricato direttamente sul canale Youtube di Gianni Alemanno, questo video inaugura il 2012 dando ancor più forza alla pochezza politica che ha contraddistinto il 2011 di questo Paese. Propaganta inutile e fastidiosamente evidente, per un fascista fortunatamente consapevole che alle prossime elezioni verrà semplicemente spazzato via. Perché un Sindaco così, la mia amata Roma, non potrà che sfancularlo alla prima occasione utile.

E’ Gianni Alemanno SHOW: Roma guiderà l’Italia fuori dalla crisi

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah
ahahahahahahahahahahahahahahahahahaH! Fermarsi ai FORI IMPERIALI alle 4 del mattino per pulire la CACIARA del Capodanno insieme ai dipendenti dell’AMA? Mentre lui prende l’aereo e raggiunge la moglie/fascio in villeggiatura? Consegnare la carta BIMBO al primo nato dell’anno? E questi sarebbero i segnali per il FUTURO che ci salveranno dalla crisi? Dopo 3 anni di PARENTOPOLI e di DISASTRI economici/organizzativi? Alemanno mio, ma non facce ride. Video stracult.

Gianni Alemanno dice SI’ al Roma EuroPride 2011: ecco il video

Ok, non ci credo, eppure questo video è realtà. E ora caro Sindaco, dopo le BELLE parole, che possiamo anche etichettare come puro e semplice ‘spot elettorale’, I FATTI. Perché “ogni persona che arriva a Roma NON si deve sentire solo rispettata e accolta con amicizia”, ma soprattutto SICURA e consapevole di poter usufruire dei propri diritti anche sul suolo capitolino. Quindi MENO bla bla bla, e più concretezza. Non si può dire SI’ al GayPride e NO ad una legge contro l’omofobia, no ad una legge sulle coppie di fatto, no ai matrimoni gay, no alle adozioni, e no a TUTTO ciò che riguarda i DIRITTI GLBTQ. Perché la conseguenza diretta di un Pride NON sono solo i dindini che entrano nelle casse della città che lo ospita, ma far trasformare quei no… in SI’.

P.S. Aspettando il video ‘appoggio’ di Pierluigi Bersani, che AD OGGI ancora non si è visto (ma il PD ha ufficialmente detto SI’ all’EuroPride romano quasi un mese fa) come si vede che il PDL sta letteralmente implodendo.

Imma Battaglia SHOW: Roma non e’ omofoba e Alemanno non ha colpe

Roma é una cittá complessa che amplifica i gesti dei singoli attraverso una sovraesposizione mediatica. Non possiamo pensare che l’aggressivita di un balordo ricada sulla responsabilitá del primo cittadino -chiamato comunque a tutelare la sicurezza di tutti -né possiamo ritenere che una persona possa gestire Roma rimanendo isolata dalla dialettica politica nazionale e dal clima da stadio alimentato da grandi temi come l’omofobia. Ma commetteremmo un errore se dimenticassimo quanto questa amministrazione ha contribuito al clima di comprensione e accoglienza verso le associazioni in cui lottiamo per i diritti lgbt e quanta strada ha percorso facendo proprie queste tematiche. Sarebbe un altro errore tornare indietro, riaprire le porte della cittá alla diatriba ideologica ricreando un’atmosfera da caccia alle streghe. L’aggressione a Paola Concia é sconcertante, ma si tratta di un episodio che non puó far delegare ad altri una responsabilitá che é di ognuno di noi, perché tutti noi dobbiamo combattere per contribuire a creare quel clima di distensione e solidarietá per rendere Roma una cittá sempre piú inclusiva.

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E fu così che oggi, 26 aprile 2011, i froci di Roma si dovrebbero ritrovare nella condizione di ringraziare Gianni Alemanno, ovvero il Sindaco del NO a qualsiasi diritto gay qui ancora una volta difeso senza indugi da Imma Battaglia, le cui esternazioni mi erano QUASI mancate. Qui siamo al delirio.

Al grido frocio, frocio, pestaggio shock a Campo dei Fiori

Come può una piazza che è SEMPRE presidiata dalle forze dell’ordine trasformarsi in una corrida OMOFOBA? La domanda sorge spontanea nel vedere quello che è capitato ad un ragazzi inglese, a Campo dei Fiori. Palesemente ubriaco, il giovane si è denudato in mezzo alla celebre piazza romana, approfittando del getto d’acqua nato da una fontanella clamorosamente divelta. La folla lo circonda. Ci saranno un centinaio di persone, se non più. Il ragazzo è palesemente in preda all’alcool. Gli urlano frocio, frocio. Poi il fattaccio. Lo invitano a rivestirsi, lui rispedisce al mittente i vestiti, e loro lo picchiano. Un colpo in faccia e uno alla testa, una volta caduto. Il pestaggio dura pochi secondi, ma è sconvolgente vedere come al primo TESTA DI CAZZO che alza le mani se ne aggiungano immediatamente altri. Come se tutti non aspettassero altro, come se il seme della follia fosse lì ad attendere solo e soltanto quell’assurdo momento Delle forze dell’ordine, incredibile ma vero, nemmeno l’ombra. Un tempo a Campo dei Fiori si bruciava Giordano Bruno, perché luterano, ora si pestano a sangue inglesi ubriachi, perché etichettati come froci. Quando si dice l’involuzione della specie, quando si dice la Roma pseudo sicura del FASCISTA Alemanno, quando si dice Italia.

Gianni Alemanno certifica il proprio TOTALE FALLIMENTO alla guida di Roma

Crollato anche nei sondaggi.
Roma e i romani bocciano Gianni Alemanno.
Dopo aver vinto per pura INCAPACITA’ dell’opposizione tre anni fa le elezioni comunali, il Sindaco fascista che è riuscito a trasformare l’Ara Pacis in un PARCHEGGIO e il Circo Massimo in un campo di BEACH VOLLEY nelle ultime 48 ore ha CERTIFICATO tutta la propria inadeguatezza, azzerando COMPLETAMENTE la giunta. Via tutti, tranne lui, il VERO responsabile di 3 anni in cui la città si è semplicemente ridotta con le PEZZE ar culo.
Se con Veltroni era SPORCA, ora è LERCIA. 
Se con Veltroni era TRAFFICATA, ora è quotidianamente PARALIZZATA.
Se con Veltroni era ostaggio di lavavetri e africani ad ogni angolo con griffe false, ora è un SUK a cielo aperto.
Se con Veltroni il centro storico era assediato dai tavolini selvaggi, ora è il centro storico ad assediare loro, autentici protagonisti.
Se con Veltroni le strade erano piene di buche, ora ci sono le BUCHE con le strade intorno.
Se Gianni Alemanno ATTACCAVA il suo predecessore in campagna elettorale per tutte queste nefandezze, lui è riuscito non solo a NON risolverle, ma a peggiorarle.
Lo scandalo PARENTOPOLI che l’ha travolto, con oltre 4000 amici e amici di amici assunti per CHIAMATA diretta all’Atac, all’Ama e all’Acea, ora ovviamente  ridotte sul lastrico, non ha fatto altro che sottolineare la totale INCAPACITA’ politica che ha visto Roma negli ultimi 3 anni letteralmente SPROFONDARE.
Capita l’antifona, ovvero il TOTALE abbandono da parte dei cittadini che hanno finalmente intuito chi CAZZO hanno votato, da settimane in casa PDL hanno dato il via ad un’assurda, ridicola, forzata ed imbarazzante campagna DENIGRATORIA nei confronti di Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia.
Quasi quotidianamente la città viene infatti  IMBRATTATA da manifesti che attaccano direttamente e a volte in maniera quasi COMICA l’esponente del Partito Democratico, chiedendone le DIMISSIONI.
Unico caso al MONDO, a Roma c’è una MAGGIORANZA comunale che invece di rimarcare i propri successi, ASSENTI ed INTROVABILI, si mette ad attaccare NEANCHE un avversario diretto, bensì un Presidente democraticamente eletto in tutt’altro organo, ovvero alla Provincia, un giorno sì e l’altro pure.
Alemanno in sostanza ha deciso NON di governare, ma di fare campagna elettorale PREMATURAMENTE, giocando di anticipo.
Questo perché Zingaretti sarà al 99% il candidato UNICO del centrosinistra alle prossime comunali, proprio contro quell’Alemanno che è ovviamente consapevole della FINACCIA politica che andrà a fare tra due anni, e per questo costretto a fare l’UNICA cosa che gli riesce, ovvero ATTACCARE a testa bassa. Quel gran signore che è Zingaretti, ovvero in ASSOLUTO il MIGLIORE esponente politico del Partito Democratico a livello NAZIONALE, non è caduto nella trappola, lasciando agli avversari il compito di urlargli contro un giorno sì e l’altro pure sulle questioni più ASSURDE (come dimenticare l’esilarante “le strade della provincia sono bloccate dalla neve, Zingaretti dimettiti” di qualche settimana fa). Quindi che  sbraitino pure, scannandosi tra di loro per una poltrona in più, visto che tra tre anni torneranno a fare l’UNICA cosa che gli riesce, ovvero l’opposizione BECERA e FASCISTA.
L’unico problema? Manca ancora tanto, troppo tempo al 2013. 

Gianni Alemanno QUERELA per DIFFAMAZIONE il Partito Democratico…

… per aver GIUSTAMENTE tappezzato Roma di questi manifesti.
Rispondere alle INCREDIBILI accuse piovute da più parti, con MIGLIAIA di amici e parenti del CENTRODESTRA, spesso vicini al Sindaco, fatti assumere per CHIAMATA DIRETTA a TEMPO INDETERMINATO all’Atac, all’Ama e all’Acea? Noooooooo, molto più semplice QUERELARE il Partito Democratico per aver OSATO partorire questi manifesti alquanto CHIARI nel ‘denunciare’ la scandalosa PARENTOPOLI romana esplosa in queste ultime settimane.
Alemanno, senza se e senza ma, VERGOGNA!

Gianni Alemanno SHOW: più tasse a SINGLE e GAY

L’avevo PREDETTO giorni fa (qui il POST PROFETICO, a Nostradà, me fai na pippa), e lui, che mi legge ad ogni ora, ha deciso oggi di SFIDARMI.
Gianni Alemanno SHOW alla Conferenza nazionale sulla famiglia, con una sparata talmente FOLLE da far impallidire persino lui, Silvio Berlusconi.
La vera famiglia è quella tradizionale, non i gay e i single“. “In un momento di crisi non si può dare tutto a tutti, bisogna sporcarci le mani. Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli. La questione non riguarda solo le amministrazioni locali ma il governo nazionale. Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli“.
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In poche parole NON solo NON contiamo un EMERITO cazzo, non solo ce menano, ce insultano, ce dicono che siamo malati, reietti della società, aborti del Signore, non ci affittano casa e ce licenziano a buffo, e tutto questo senza poter MUOVERE un dito, ma ORA dovremmo pagà pure PIU’ tasse, per AIUTARE la stramaledetta ‘famiglia tradizionale’? Invece di NON PAGARLE PROPRIO, visto che lo Stato NON solo NON ci considera ma ANZI ci umilia, PAGARNE di più???
A Gianni, ma vaffanculo.

Il PDL romano, Gianni Alemanno e la FACCIA COME ER CULO…

… della serie MA LI MORTACCI STRACCI CHE CORAGGIO
Da ieri Roma è TAPPEZZATA in lungo e largo di questi poster PORCATA. 
Dopo la BUFFONATA della PACE DELLA PAJATA, infatti, i pidiellini capitolini c’hanno avuto pure er coraggio de vantasse. 
DAVVERO grazie Alemanno… ma per averci ricordato e sbattuto in faccia l’ennesima umiliazione. 

Gianni Alemanno e Renata Polverini UMILIANO Roma, i romani e la politica tutta

 Una scena raccapricciante.
Una pagliacciata da Repubblica delle Banane, da film vanziniano, da cinepanettone insulso e volgare.
Una ‘trovata’ talmente surreale che anche se solo immaginata farebbe sorridere, per la  vergogna, se non fosse che è successa realmente, questa mattina, davanti Montecitorio.
Dopo aver passato gli ultimi 20 anni a spalare MERDA sulle istituzioni, sulla Costituzione e soprattutto sulla città di Roma e su chi la abita, definendo PORCI i suoi cittadini, Umberto Bossi è stato INVITATO nella Capitale, nella Roma “ladrona” che lo ACCUDISCE finanziariamente da decenni, da Gianni Alemanno e Renata Polverini, per mettere in scena una PACE DELLA PAJATA che passerà alla storia della schifosa politica, puramente mediatica, degli ultimi decenni berlusconiani.
Aspettando le NUOVE sparate del Leader Leghista contro la capitale, nell’ormai imminente e scontata campagna elettorale, Fido Alemanno e Fido Polverini si sono prestati così ad un circo fantozziano dinanzi al Parlamento, tra un piatto di polenta e uno di pajata, da alternare ad un buon sorso di vinello. Accerchiati da telecamere e fotografi, i big capitolini del Pdl e quelli beceri e propagandistici della Lega hanno così inscenato una pace talmente ridicola e soprattutto talmente imbarazzante da risultare agghiacciante. Roma e i romani vengono così PRESI IN GIRO anche da chi li amministra localmente, dopo aver subito prese per il culo, tasse, tassette e futuri pedaggi sul GRA da chi li governa a livello nazionale
Fossi un elettore del Pdl, o un sostenitore di Renata Polverini e Gianni Alemanno, ALMENO quest’oggi mi vergognerei. 
E neanche poco.