Category Archives: Attori O-Z

Robert Pattinson ‘omaggia’ David Cronenberg

Uno dei film più attesi all’ormai imminente Festival di Cannes.
Finalmente il VERO David Cronenberg (dopo il soporifero A Dangerous Method ). Finalmente Cosmopolis. Finalmente Robert Pattinson, chiamato una volta per tutte a scrollarsi di dosso quel coglione di Edward, reinterpretando su Premiere alcuni classici cronoberghiani del passato come Scanners, Dead Ringers e l’inarrivabile Videodrome. Regalandoci un fisico ‘normale’ e un petto fortunatamente villoso.

Richard Madden di Game of Thrones nudo e gay in SIRENS

Splendido Robb Stark nel magnifico Game of Thrones, Richard Madden si è fatto vedere nell’ultimo anno in un’altra ‘serie tv’, ovvero Sirens. 6 episodi ed una stagione per la comedy-drama di Chanel 4, con Richard interessante protagonista nei panni di Ashley Greenwick, omosessuale dichiarato felicemente ignudo in una delle sei puntate, come dimostra la gallery che vi attende dopo il saltino. Con tanto di bacio ricchionazzo…

Zac Efron tutto nudo con il pipino de fori?

24 ore fa la smucinata e un par de chiappe rinsecchite. Ed oggi il birillo? Foto SCOOP in arrivo per Zac Efron, in realtà andato incontro ad un OTTIMO lavoretto di photoshop.
Perché ad oggi non esistono scatti che ritraggono Zaccuccio con il batacchio al vento, anche se la ritocattina che troverete dopo il saltino aveva fatto ben sperare i suoi più incalliti fan.
Ma di FAKE bisogna parlare. Vedere per credere…

W le smucinate di Zac Efron che ci mostra le chiappe

Direttamente da Sidney. Colazione con succo e smucinata per Zac Efron, paparazzato in mutande e con le chiappe al vento.
Da vedere dove? Dopo il saltino.
Anche se a me quel culo suona strano.
Che fosse di un ALTRO ‘inquilino’ a cui ha preparato la colazione e non il suo?
Qui recchia ce cova.

Zac Efron e il braccio MOSTRUOSO sulla cover di Men’s Health Magazine

Ditemi che è stato esageratamente photoshoppato. Please.

Barba e costume da bagno per Robert Pattinson

Una rarità. In questi anni di BOOM twilightesco, raramente Robert Pattinson si era concesso un costume da bagno, mostrando così le proprie grazie. Fino ad oggi. Perché il bel vampirotto è stato pizzicato a Malibu, su un surf e con un remo in mano, e un’inedita barba ad incorniciare l’inedito quadretto. Stand Up Paddle, lo chiamano gli esperti, ovvero uno sport esploso negli ultimi anni tra i vip di Hollywood. Prendi una tavola da surf, un remo, e inizia a farti il culo remando. Il motivo? Il divertimento? Il perché? Vallo a capì, ma son STAR, quindi tutto è lecito. In tutto ciò Robert, a breve in sala con Bel Ami, che aihnoi NON è un nuovo porno gay della celebre casa slovacca bensì la trasposizione cinematografica del romanzo realista di Guy de Maupassant, mette in mostra un fisichetto di tutto rispetto. Ovvero un fisico NORMALE, e non palestrato, tanto da meritarsi la TOTALE promozione.

Tom Hardy sarà Gareth Thomas al cinema?

Niente Mickey Rourke, ormai oggettivamente ‘vecchietto’, ma forse Tom Hardy. Gareth Thomas ha infatti rivelato che potrebbe essere il buon Hardy il protagonista del biopic sulla sua vita. La leggenda del rugby gallese, gay dichiarato da un paio di anni, approderà presto in sala con un film che proverà a metter luce sulla sua incredibile carriera, vissuta all’ombra della propria sessualità, per anni taciuta e nascosta.
Sfanculato Rourke, proprio Hardy potrebbe far sua la parte,
vista l’enorme massa muscolare raggiunta in questi ultimi due anni, grazie a titoli come Warrior e l’imminente The Dark Knight Rises. A sposare l’ipotetica scelta anche Thomas, tutt’altro che infelice dall’idea di prendere ‘vita’ al cinema grazie ad uno gnocco di dimensioni abnormi. Detto ciò, chiunque sia il regista, e con Hardy protagonista: figlio mio, tra spogliatoi sbarazzini e scappatelle omo extraconiugali, sbizzarrisciti e facce sognà.

Gareth Thomas rivela che l’attore Tom

Raoul Bova su Vanity Fair: le coppie gay NON sono coppie di Serie B

Lo scorso anno si rifiutò di girare uno spot per l’EuroPride romano, suscitando non poche polemiche e non poco clamore.
Questa settimana, a sorpresa, Raoul Bova tenta la ‘redenzione’ su Vanity Fair, in un numero ancora più gayo del solito, parlando apertamente di omosessualità. Il settimanale lancia infatti la lettera/appello alla Ministra Elsa Fornero, da me qui pubblicata, sbandierando proprio Bova come portabandiera di un’Italia che chiede UGUALI diritti per tutti, omo o etero che siano. Queste alcune risposte dell’attore, a quanto pare incapace di capire che il coming out è fondamentale ORA per fare in modo che sia totalmente inutile in FUTURO, con il RESTO dell’intervista ovviamente in edicola, a partire da domani.

Quando ha scoperto che esisteva l’omosessualità?
Intorno ai sedici anni, quando mi accorsi che il mio migliore amico era innamorato di un ragazzo, mentre a me interessavano le ragazze. Non cambiò nulla nella mia amicizia per lui e nel bene che gli volevo: troppe le cose che avevamo in comune perché quell’unica differenza avesse importanza”.

Come fa un classico ragazzo italiano a liberarsi dei pregiudizi sull’omosessualità?
«Nel mio caso, mi hanno aiutato molto i viaggi all’estero e la conoscenza di persone che venivano da culture meno conservatrici e machiste della nostra. Ma sono serviti anche le letture e il cinema. E non mi riferisco solo a film che raccontano storie gay, come quelli di Almodóvar. Mi riferisco a qualunque film ti faccia riflettere sulla necessità di permettere a tutti di integrarsi e avere gli stessi diritti. Qualunque film sugli ebrei, gli afroamericani, i diversamente abili. Non è questione di gusti sessuali diversi dai miei, è questione di fratellanza universale e cristiana. Gesù considerava suoi figli anche gli assassini, come si fa a non rispettare un fratello essere umano semplicemente perché è omosessuale?».

Quando un personaggio famoso fa coming out, che cosa pensa?
«Penso che, se ancora c’è chi sente il bisogno di gridarlo al mondo, vuol dire che l’uguaglianza è lontana. Io non mi presento dicendo: “Piacere, sono Raoul Bova, eterosessuale”».

A proposito, lei lo interpreterebbe un gay al cinema?
«Certo. Non è mai capitata la sceneggiatura giusta, ma se arrivasse, perché no?».

E se uno dei suoi figli, tra qualche anno, venisse a dirle: «Papà, sono gay»?
«Penserei che se ha deciso di parlarne con me, di concedermi la sua fiducia su un aspetto così intimo della sua vita, è segno che, come padre, ho fatto un buon lavoro».

Ryan Reynolds mostra le chiappe in Van Wilder

E’ uno degli uomini più belli del mondo, per anni si è trombato una gnocca come la Johansson, ed oggi torna a mostrarci le chiappe grazie a Van Wilder, diventato per i cinema nostrani Maial College, datato 2002. Dopo il saltino, per un buongiorno con i controcoglioni, vi attende Ryan Reynolds. A chiappe aperte.

Trevor Donovan nudo su Cosmopolitan UK ed Us Weekly

Ricchione nell’inutile 90210 e gnocco nella vita reale, tanto da concedersi un doppio nudo in contemporanea su ben due riviste, ovvero Cosmopolitan UK ed Us Weekly. Madame e Monsieur, Trevor Donovan.