Category Archives: Pagelle Musicali

L’album del mese? Safari Disco Club di Yelle: ecco la pagella di Spetteguless

In questi ultimi 10 giorni ho ascoltato, e riascoltato tre album. Anzi no, quattro.
I R.E.M., pazzeschi con Collapse Into Now, i Subsonica, che mi hanno letteralmente fatto innamorare di Eden, James Blake e soprattutto Safari Disco Club, autentico CAPOLAVORO  elettrodance partorito da Yelle. 

27 anni, Julie Budet all’anagrafe, francese, Yelle esplode 4 anni fa con Pop-Up, suo album d’esordio.  A cause des garçons diventa tormentone quasi immediatamente, contribuendo ad esportare la tectonic fuori dai confini nazionali.
Quattro anni per tornare sulle scene, un tempo enorme per il mondo della musica di oggi. 
Un tempo necessario per dar vita ad un album che è un concentrato di suoni, dal ritmo pressante, incalzante, coinvolgente, suoni delicati e precisi, mai truzzi e beceri, come purtroppo vuole la ‘moda’ del momento. Non una coattata discotecara, ma un album di pura elettrondance, che il sottoscritto vi CONSIGLIA, accompagnato dalla voce limpida e quasi infantile di Yelle, riuscita nell’impresa di realizzare 11 tracce che fanno quasi a gara nel superarsi, toccando vette FOTTUTAMENTE alte.  

   1. Safari Disco Club: il singolo di lancio, quello che da’ il titolo all’album. Ovvero come regalare una perfetta colonna sonora al Bunga Bunga di casa Berlusconi. Un trionfo di VITA, di allegria musicale, trascinante, travolgente. Da gonnellino di paglia, osso tra i capelli, e conseguente scatenamento in pista. Scalzi. Voto: 8 
   2. Que veux-tu: Deliziosa. Un’ondata di musicalità, da cantare anche se non si conosce una parola di francese. Dal ritornello MAGICO. Un piccolo capolavoro, nella sua totale semplicità. Voto: 8+
   3. C’est pas une vie: Quasi una filastrocca, maledettamente orecchiabile. Anche se probabilmente ripetitiva, e tra le tracce ‘meno convincenti’, ma tutt’altro che insufficiente. Voto: 6+
   4. Comme un enfant: Alla faccia dell’infante. Portoni spalancati all’elettronica danzereccia, ritmo furibondo, da risvegliare cadaveri e le finocchie più commerciali. Altro probabile singolo bomba. Voto: 7,5
 
   5. Chimie physique: E anche gli anni 80 sono stati omaggiati. Con quel tocco di elettronica che non guasta mai, dando vita ad un mix che è pura dinamite . Voto: 7,5 


   6. La musique: Base incalzante, quasi ipnotica nel suo essere ripetitiva, da possibile remix stellare. Voto: 7,5


   7. Mon pays: Come non ricordare l’album d’esordio di Gwen Stefani? Questa Mon Pays sembra uscire direttamente dall’indimenticato Love. Angel. Music. Baby. del 2004. Un trionfo anni 80 che torna, prepotentemente, miscelandosi ancora una volta all’elettronica di oggi, come in Chimie Physique, tra bassi e ritmi meno stressanti rispetto alle tracce precedenti. Ma complessivamente siamo ancora una volta nettamente sopra la sufficienza. Voto: 7+

   8. J’ai bu: Inizio deludente, per poi tuffarsi in un ritornello ancora una volta delizioso, accompagnato dalla solita base impeccabile. Musicalmente parlando stiamo parlando di un album elettrodance praticamente PERFETTO. Voto: 7
   9. Le grand saut: Più che un salto un orgasmo. Da ballare, fino allo sfinimento. 60 secondi di ‘introduzione’, per poi scatenarsi, in una canzone che è una fottuta meraviglia. Voto: 9
  10. Unillusion: Fermate Yelle, siamo alla 10° traccia, e questa francesina non ha nessuna intenzione di metter freno all’insana voglia di disco che questo album riesce a trasmettere. Illusione un par di palle. Qui siamo di fronte ad uno dei migliori album dell’anno. Canzone capolavoro. Voto: 9
  11. S’eteint Le Soleil: Ci siamo. E’ finito. Anche se vorrete riascoltarlo una, due, 10, 100 volte. Ballandolo, cantandolo, lasciandovi andare un’ultima volta a questa ennesimo gioiello. Meno irruento, più soft, ma straordinario. Voto: 9
 

Voto Album: 8,5

Torna Jennifer Hudson con I Remember Me: ecco la Recensione di Spetteguless

La più bella voce d’America è finalmente tornata.
4 anni dopo l’Oscar vinto con Dreamgirls, e 3 dopo l’album d’esordio, che purtroppo combaciò con una triplice tragedia familiare che la travolse appieno, Jennifer Hudson torna finalmente nel mondo della musica con il 2° attesissimo album, I Remember Me.
E lo fa in maniera splendida.
Lanciata dal singolo Where You At, Jennifer ha dato vita ad un cd estremamente variegato, alternando ballate a pezzi black più movimentati, mai eccessivamente discotecari ma fottutamente radiofonici, grazie anche alla sua incredibile ed inarrivabile voce, sempre più straordinariamente sontuosa.
Persi i kg, Jennifer ha acquisito forza e padronanza vocale, raggiungendo ormai livelli che la rendono unica nel panorama musicale.
12 le tracce dell’album, da ascoltare, cantare e ballare. Si parte con No One Gonna Love You, traccia tra le meno riuscite, banalotta e già ‘sentita’, per poi passare alla martellante I Got This, secondo singolo già annunciato. Se con Where You At si vola, con Angel bisogna ringraziare Alicia Keys per aver regalato a Jennifer un pezzo tanto forte e convincente, vivace e sculettante, ma con garbo. 5° traccia con I Remember Me, canzone che da’ il nome all’album, capace di crescere ascolto dopo ascolto, grazie anche ad un ritornello trascinato da cori e contro cori, per poi passare alla delicata ma potente Gone, seguita dalla veloce e ‘beyonciana’ Everbody Needs Love. Con Why is It so Hard entra in gioco Ne-Yo, riuscito a partorire un gioiellino perfetto per le corde di Jennifer. Batteria e piano per la Hudson, trascinante e per una volta quasi contenuta con le corde vocali. Ma la giostra continua a girare, portandoci nuovamente nel campo del ‘chiappe/spalla/chiappa’. Con Don’t Look Down è infatti Alicia Keys a tornare in campo produttivo, dando alla song quel tocco che la rende una semplice delizia per le nostre orecchie, da quasi 50 minuti costantemente bombardate da pezzi tanto diversi quanto apprezzabili. La 10° traccia ci riporta infatti nel magico mondo ‘lento’ di Jennifer, con la notevole Still Here. Voce e solo voce per la Hudson, ancora una volta sontuosa. Cover magica con l’11° canzone, ovvero Feeling Good, con Believe chiamata a chiudere l’album. E migliore chiusura non si poteva avere, perché Jennifer torna a ricordarci che è sua la più bella voce del mondo. 
E che voce, per un album che ci riconsegna un vero e proprio talento musicale, forse troppo spesso chiamato con la propria ugola d’oro a dover sopportare quelle mancanze musicali che a tratti, in alcune tracce, sono evidenti. 
Ma stiamo sempre parlando di un fenomeno.
Di un fantastico fenomeno.

Voto I Remember Me: 7,5

Femme Fatale di Britney Spears: ecco la ‘recensione’ di Spetteguless

 Sono in treno per Milano quando Femme Fatale di Britney Spears viene leakkato in rete. Dal treno vedo FROCE IMPAZZITE scendere in strada, volgendo le proprie braccia al cielo in segno di gratitudine per l’incredibile ed inatteso regalo. C’è chi piange, chi balla, chi si butta in terra. La Sora Spears sembra aver fatto centro. Ancora una volta. Siamo davanti alla sua ennesima resurrezione? C’è chi giura di sì. Tornato a Roma dalla trasferta milanese, ascolto l’agognato album. L’ascolto più volte. Su alcune canzoni mi soffermo, perché straordinariamente meritevoli. Altre sono invece a mio avviso evitabili. Cosa ne è uscito fuori? Questo PERSONALISSIMO (e il più obiettivo possibile) parere:

Big Fat. Bass

Coatta fino all’inverosimile. Roba che neanche Fergie avrebbe mai avuto il coraggio di ‘cantarla’. Ma Britney non è Fergie. Quindi tutti sotto la cassa, occhialetti da sole sparati, sigaretta a mezza bocca anche se Sirchia te sta a puntà il dito contro, gomma da ciancicà, faccia da bòra che se la sente calda, testo che è più ripetitivo di un balbuziente che si incanta sul ritornello di Vattene Amore, voce più robotica de l’Uomo Bicentenario, inizio straordinario, ritmo sostenuto, ma a lungo andare insostenibile. Questa non è Britney Spears. E non gliela concedo. 
Voto:5

How I Roll
Base sorprendente, voce dolce e sussurrata, ritmo incessante, ritornello quasi inesistente, canzone riempitiva che non sarà MAI singolo ma di primissima ed inattesa qualità. Anche se troppo lunga di almeno 30 secondi. Stancante nella parte finale, ma nel complesso notevole.
Voto: 7 

I Wonna Go
Il capolavoro dell’album. Sarebbe stato il capolavoro dell’album senza quel fischiettio improponibile, seguito da un ritornello atroce, di un truzzo fastidioso e palesemente gratuito. Inizio SPAZIALE e strofe DA URLO, malamente rovinate dal resto. Ed è un peccato. Perché presa così com’è é semplicemente na borata da discoteca. Con qualche piccolo aggiustatina poteva uscir fuori la canzone dance/pop dell’anno.
Voto: 7+

Trouble For Me.
Inizio house, stravolgimento continuo nel proseguire tra una strofa e un ritornello, la voce di Britney che FINALMENTE si fa sentire, ma ritmo di difficile comprensione, tanto da renderla praticamente imballabile. Se non sotto effetto di stupefacenti straordinariamente efficaci. Le manca qualcosa, tipo un canovaccio chiaro da portare avanti dal punto di vista musicale. Incompleta.
Voto: 5,5

Seal It With a Kiss
In assoluto la 2° peggior canzone dell’album. Suoni raccattati dal resto delle tracce, prevedibile, scialba, quasi spenta, per non dire già sentita. Evitabile.
Voto: 4

Trip To Your Heart
Ok, è appurato. Stamo ar Diabolika. Se l’inizio fa pensar male, con il passare dei secondi tutto cambia. Canzone che cresce ascolto dopo ascolto, discotecara ma al tempo stesso delicata. Coatta ma apparentemente ‘educata’. Base in perfetto stile Confessions. Ritornello straordinariamente accattivante, da fine serata mbriachi e con i laser che te rincojoniscono in mezzo alla pista. Altra canzone che non sarà mai singolo, ma a mio avviso MAGNIFICA. Quasi ipnotica.
Voto: 9+
Till The World Ends
In questo caso mi sono già espresso. Più e più volte. Orecchiabilissima, ma uno dei peggiori singoli della storia di Britney Spears. Anzi no, il peggiore. L’avesse ‘cantata’ Alexia, cresciuta a pane e coattate da stadio, pure pure. Ma non Britney. Questa canzone mi fa CAGARE.
Voto: 3

Inside Out
Altro commento ripetuto, avendolo già espresso pochi giorni fa. Noiosa. Credo basti questo per descrivere questa canzone. E’ noiosa. Na stracciatella de coglioni. Ammettetelo, guardatevi allo specchio e ammettetelo. Arrivate al minuto, massimo minuto e 30, e anche voi cambiate traccia. Non mentite a voi stessi.
Voto: 5

Hold It Against Me
Nulla da dire. La conosciamo tutti, da mesi. Fottutamente da cubo.
Voto: 8

Gasoline
Rivalutata. Rispetto alla snippet, ascoltata giorni fa, assolutamente rivalutata. Anzi, dirò di più. Una delle migliori canzoni dell’album. Ritornello spaventosamente danzereccio e canticchiabile. Da movimento perenne di chiappe, con annesso orgasmo iniziale. Sound che finalmente non rasenta la Globo Night di Ferragosto. Si perde leggermente sul finale, tra uno yeah e l’altro. Ma è una bomba, soprattutto nella sua parte centrale.
Voto: 8 – -

Criminal
Britney pifferaia no. Non posso sopportarlo. Che ci fanno Branduardi e De Andrè in un album della Sora Spears? Una minchia. Questo ci fanno. Britney te prego. Se vuoi giocà cor piffero torna ad usà quell’altro, che tanto te piace. Più che pessimismo direi fastidio, perché tolto il piffero la canzone meriterebbe tutti i complimenti del caso. Ma quel suono, quel semplice suono è da far crollare palle e livello di sopportazione.
Voto: 6

Drop Dead
Eccolo qui il singolo BOMBA di Femme Fatale. L’ho detto al primissimo ascolto, lo ripeto oggi. Questa canzone merita di finire in un futuro greatest di Mrs Spears. Base con i controcazzi e ritornello ossessivo e martellante. Da ballare e riballare, fino allo sfinimento. Secondo singolo mancato.
Voto: 8


Giudizio Finale:
Britney Spears incontra Kelis e Ke$ha, dando vita al suo album più truzzo e discotecaro. Ma non il migliore. Maledettamente superiore a Circus, Femme Fatale resta per il sottoscritto comunque una spanna SOTTO BlackOut, capolavoro incompreso. L’evoluzione di Brit è evidente, ed è figlia dei tempi. Dal pop è passata alla DISCO. Perché di DISCO stiamo parlando. D’altronde se 15 anni fa si ballava in un modo, oggi si balla in tutt’altro, con un tipo di musica decisamente differente. I froci si sono evoluti, passando dalla black music smignotteggiante di un tempo alle coattate di oggi. D’altronde sono gli anni di Lady Gaga, Rihanna, Ke$ha. Poteva Britney continuare con le sue canzoncine finocchie lontane anni luce da quel mondo etero e bòro diventato sempre più appetibile ANCHE per il puttan pop? Certo che no. Quindi ‘evoluzione’ musicale sia. In meglio o in peggio? Questo è il vero quesito. Preferite VERAMENTE questa Britney alla vecchia Spears di un tempo? E soprattutto, meglio BlackOut, Circus o Femme Fatale (sulla colonnina di sinistra il SONDAGGIO ad hoc)?

Voto Femme Fatale: 7+

Aphrodite di Kylie Minogue: ecco la MIA pagella

Leakkato con oltre una settimana d’anticipo.
Internet ha ancora fatto brutti scherzi ad un’altra icona pop.
A venire colpita Kylie Minogue, con il suo attesissimo ritorno, Aphrodite, sparato in rete con larghissimo anticipo.
Un album trainato dal singolo di lancio, All The Lovers, sempre più passato in radio e diventato di diritto tra i tormentoni di quest’estate 2010.
Ma questo benedetto Aphrodite, com’è?
Diciamocelo subito, nulla di nuovo o particolarmente innovativo all’orizzonte.
Affezionata alla propria musica e ai propri suoni, Kylie li ha riabbracciati tutti, dal primo all’ultimo, regalandoci un altro fresco e ballereccio album, senza pretese eccessive.
Attaccarla per questo motivo non ha senso alcuno, visto che ormai TUTTE le ‘stelle’ del pop sfornano più o meno album uguali a se stessi. Ognuna segue la propria strada, cercando di riasfaltarla per renderla ancora una volta appetibile.
Kylie, uscita ingiustamente con le ossa rotte con X, ha dato vita così ad un album SICURO, fatto di canzoni MERAVIGLIOSE, di singoli potenti e candidati a diventare tormentoni, e di pezzi dal livello decisamente più basso ma comunque godibili ed ascoltabili.
Ciò che ne esce fuori è un album dalla (electro)dance delicata, come solo la magnifica Minogue sa fare.
Più l’ascolto e più mi piace. Divina.


Voti
All The Lovers: 9
Get Outta My Way: 9,5 (dopo 10 ascolti è obbligatoriamente salito)
Put Your Hands Up: 7,5
Closer: 9
Everything is Beautiful: 6
Aphrodite: 7
Illusion: 7
Better Than Today: 5,5
Too Much: 6,5
Cupid Boy: 8
Looking For An Angel: 6,5
Can’t Beat The Feeling: 6+

Album BOMBA per Kelis: Flesh Tone!

Una cazzo di BOMBA!
Album MOSTRUOSO in arrivo per Kelis, pronta a far SCHIOPPARE le discoteche di mezzo mondo con Flesh Tone, in vendita a partire dal 17 maggio. Peccato che in rete sia comparso come per magia con LARGO anticipo, svelandosi in tutta la sua straripante e magnifica COATTAGGINE!
5° album in studio per la cantante, decisa a virare di 180° rispetto a quanto fatto in precedenza, grazie a 9 tracce di un TAMARRO elettronico che fanno venire i BRIVIDI per quanto coinvolgenti. D’altronde in cabina di produzione ci sono personaggini come l’ormai onnipresente David Guetta, Benny Benassi, Diplo, Dj Switch e lo stesso Will.i.Am, con i suoni che ne hanno palesemente ed immancabilmente risentito.
Dopo Acapella, autentico capolavoro di questi ultimi mesi, ecco che tra le 9 tracce (poche, troppo poche), spuntano HIT sicure e certificate come Emancipate, 4 th of July e Scream, senza dimenticare Brave o Home.
In sostanza, quest’estate, senza se e senza ma, se balla Kelis (senza dimenticare Robyn) e STOP!

Voto: 8

Muccassassina 2009/2010: la pagella della prima serata!


E alla fine anche Muccassassina 2009/2010 è partito.
Come l’avranno tirato su sto cazzo di 20° anno?
Da buon MUCCAROLO di vecchia data, devo continuare a dire che locali come il QUBE, qui a Roma, non ce ne sono! Poche le novità rispetto alla stagione passata, con l’ingresso che è stato FINALMENTE reso accettabile.
Via il muro del pianto attufante degli anni passati, sostituito con delle FIGHISSIME e warholiane immagini ESTREMAMENTE frociarole, raffiguranti Madonna, Britney, Michael Jackson, Lady Gaga ed icone gay varie.
Niente di eccezionale, ma fa sicuramente scena. Ci voleva.
Il piano terra, quello commercialotto, ad occhio non ha subito ulteriori cambiamenti.
Cambiamenti che NON ci sono stati neanche al piano di mezzo, quello inutilmente
black (la mia è una battaglia persa… trasformiamo il piano di mezzo in SALA ELETTRONICA!!), dove l’ingresso ai cessi/dark è stato giustamente realizzato con quella sorta di pseudo porta composta da “striscione trasparenti” tipica della macelleria. Una metafora SUBLIME per descrivere quello che si può trovare una volta superateCARNE DA MACELLO!
Con l’arrivo al 3° piano le novità si sono FINALMENTE fatte sentire e vedere. ENORME e FAVOLOSA la palla stroboscopica al centro della pista, sopra tutto e tutti, con il privè a specchio (riverniciato da MOOOLTO poco… mi son ritrovato con una mano NERA dopo essermi appoggiato ad una ringhiera! Ma se po?!?!?) chiama
to PANORAMABAR. Avranno avuto l’autorizzazione da Berlino, visto che il PanoramaBar è un CELEBRE locale della città? Nessuno può saperlo… in caso contrario, so cazzi! Attenzione alle denunce…
A dominare la serata, dal primissimo minuto in cui sono entrato, il caldo più caldo di tutti i caldi dei caldi della mia vita.
Ora, io dico. Tu hai il più BEL locale di Roma tra le mani. Tu, gestore o Tu, organizzatore della serata, spendi per un anno 10,000 euro di meno in cambiamenti scenici vari
e realizza un cazzo di impianto d’areazione con i controcazzi! INVESTI SUL CALDO!
Non si POSSONO, e sottolineo il NON SI POSSONO sopportare temperature simili.
Vero che ieri sera c’era il MONDO, ma porca mignotta io non me posso SQUAJA’ anche stando IMMOBILE!
Problema numero 2, la selezione.
Ok, il Mario Mieli con Muccassassina ce campa e siamo tutti d’accordo, ma cazzo, facciamo selezione all’ingresso! Era o non era na serata FROCIA? F-R-O-C-I-A???
Al 3° piano c’erano SOLO e soltanto ETERO COATTI, che più coatti non se po!
Io non dico di ELIMINARLI del tutto (ma anche sì…) ma LIMITIAMONE l’ingresso. Ma solo io ricordo un Muccassassina 8 anni fa dove facevano storie addirittura se portavi l’amica frociarola?!? Ma è proprio IMPOSSIBILE tornare a quegli standard?
Porca puttana è il nostro GHETTO? E’ la nostra serata? E lasciatecela e non rompete li cojoni!
Annate a fa i “trasgressivi” al Diabolika ma LASCIATECI Mucca! Il Qube potrebbe TRANQUILLAMENTE riempirsi anche solo di froci. Basta solo avere la capacità di riattirarli tutti a sè, cominciando ad ELIMINARE quella buona parte di etero fastidiosi che dominano ad esempio il piano house. Piano house che è tornato a SPACCARE dal punto di vista musicale (anche se troppo commercialotto a volte) grazie anche al ritorno di Simon The Voice, che obiettivamente sul palco CE SA FA.
Selezione musicale, tra l’altro,
che GENERALMENTE mi è piaciuta in tutti e 3 i piani, fatto non da poco visto che almeno il sottoscritto il disco ci va per ballà. Serata a conti fatti MOLTO DIVERTENTE, con alcuni difetti da risolvere assolutamete il prima possibile.
Uno su tutti, il caldo. Anche solo pensare ad un inverno con QUEL CALDO è pura follia. Posso sopportarlo (con annesso rodimento di culo) all’apertura, ma poi STOP! Superato il caldo e superata la selezione ETERO all’ingresso (che tanto già so non verrà mai superata… ormai queste sono le “politiche di Mucca) il Muccassina rimane il MUCCASSINA.
Impossibile reggerlo OGNI VENERDI’, ma l’appuntamento mensile rimane più che un obbligo, se non un DOVERE.
Generalmente siamo TORNATI al 2007, quando c’era l’attuale Art Director, Diego Longobardi, mandato via a suo tempo per poi essere ripreso a furor di popolo oggi. Scelta giusta o scelta azzeccata? Per quello che ho potuto VIVERE ieri sera, per ora direi azzeccata. Novità poche, questo è vero, ma l’ATMOSFERA era quella caciarona e divertente del Mucca di un tempo, PORCO *** CHE FIGA DELLA MADONNA QUELLA a parte, sentito tipo 1miliardo di volte dai soliti fastidiosi etero coatti. Eliminando loro ed il caldo, arriverebbero automaticamente MINIMO 1/2 voti in più.

Voto prima serata: 6

Tornano i Pet Shop Boys con lo strepitoso YES

Esaltato.
Il sottoscritto è letteralmente CRESCIUTO a pane e Pet Shop Boys, da sempre IDOLATRATI.
Neil Tennant e Chris Lowe, due autentici GENI, due icone degli anni 80, attaccati come COZZE ai loro suoni, due MITI della dance, da anni però incapaci di realizzare pezzi alla loro ALTEZZA. Fino all’arrivo di questo YES, nuovo atteso e TEMUTISSIMO album! Poteva essere il loro definitivo TRACOLLO, ed invece eccoli che si sono alzati in volo, come non gli capitava da anni.
Un album con ovvi REMIX, alcuni dei quali assolutamente GIOIELLINI di rara bellezza!
Tre su tutti… il sontuoso All Over the World, che può vantare uno degli attacchi più riusciti e coinvolgenti degli ultimi anni, il caciarone e fantastico Pandemonium e soprattutto lei, la traccia che da giorni ormai mi sta facendo letteralmente impazzire… MORE THAN A DREAM!
Un trip di suoni in perfetto stile PET SHOP BOYS, un capolavoro di 6 minuti che NON si può NON ballare… provate a sentirlo tutto, fino all’ultimo secondo, e ditemi se siete riusciti nell’IMPRESA di stare fermi! Il sottoscritto ormai non cammina più per strada quando nell’iPod parte questa canzone, ma SFILA a tempo! Ondeggio con il motorino rischiando la MORTE, ma è più forte di me, non riesco propro a trattenermi dal muovere il bacino, la testa, il piedino, la gamba e tutto er movibile!
Un album che CI VOLEVA, a coronamento di una carriera UNICA, per due autentici MITI musicali degli anni 80, assolutamente immortali! Sono tornati…

Voto: 8

Torna Laura Pausini con Primavera in Anticipo, la Pagella di Dr.Apo

“Dr.Apo, lo voi sentì in anteprima l’album di Laura Pausini?”.
Manco poco me STROZZO!
Ma dici proprio a me?!? Cioè vuoi che IO ascolti in anteprima l’album della Pausini per poi parlarne, quando sai che io NON LA SOPPORTO?
“Si… mi piacerebbe avere una tua impressione”.
E così ho ACCETTATO la PROPOSTA IMPOSSIBILE!
I miei cojoni ancora ne stanno a resentì…
D’altronde è DAVVERO più forte di me. Quella voce STUCCHEVOLE, zuccherosa, colesterosa proprio non la reggo. Mi immagino una CASCATA di cuoricini glitterati uscije dalla bocca, tipo Hello Spank, venirmi addosso e sporcarmi tutto di brillantini mielosi e fastidiosi!
Vabbè, avevo pensato… quanti pezzi saranno, 10, 11? COR CAZZO… 16!
Più che un album de singoli un DOPPIO CD con annessa cappio e lametta!
Preparazione ascolto album: 4 telefoni ATTACCATI a me per ogni evenienza, salvavita beghelli legato al collo, barattolone deluxe di nutella, pera de miele ambrosoli, laccio emostatico, 3 etti de cocaina tagliata fina fina, 18 pasticche, 22 tic tac, 1 viagra pe tirasse su, un cuscino pieno de piume da spignese in faccia, un calzino arrotolato da mettese in bocca pe non urlà, 18 ceci sotto le ginicchia, na formaggiera sotto le palle pe raccoglie er latte, du cinte de cilicio fregate alla Binetti, un litro de cera calda, na Madonna lacrimosa e na cariolata de autolesionismo, accompagnato da na serata libera da ogni tipo de cazzo ( solo metaforico… ).
E così PARTE L’ASCOLTO di Primavera in Anticipo… robba che TORQUEMADA in confronto te faceva er solletico!
Oltre ad INVECE NO, presente anche in versione portoghese con AGORA NAO, l’album SPAZIA tra il GENERE SUICIDIO e quello MASOCHISMO, senza dimenticare il genere ACCENDI L’ACCENDINO, MUOVI IL BRACCIO A TEMPO E POI DATTE FOCO PERCHE’ SE STAI COSI’ STAI DAVVERO MESSO MALE, prendendo a pieni mani anche da lui… JAMES BLUNT!
Della serie CHI TROVAMO PIU’ DEPRIMENTE DELLA PAUSINI? Blunt? Ok, pijamolo per un duetto! E così è nata la BRUTTA Primavera in Anticipo, che a mio avviso è una delle canzoni PEGGIORI dell’album ( anche se poi gli da il nome… ). Ascoltato AL CONTRARIO, il testo della canzone enuncia i 100 modi più veloci per fare un CAPPIO, spaziando dal nodo alla marinara a quello alla gola.
Il MEJO ( se così si può dire… ) arriva da PRIMA CHE ESCI, canzoncina NIENTE MALE, sinceramente orecchiabile, scritta da Gianluca Grignani, così PAZZO da cedere un pezzo finalmente DECENTE a qualcun’altro! Un genio…
Poi che abbiamo… vediamo… la “VELOCE” Bellissimo Così ( singolo SICURO ) fottutamente radiofonica, la SOLITA Pausini ROTTURA DI PALLE in Più di Ieri e in Mio Beneficio, l’ODIOSA Un fatto Ovvio, la PASSABILE Nel modo più Sincero, la STRAZIANTE Un Giorno Dove Vivere ( qui ho cominciato a pijà er muro a capocciate… ) la PARACULA Sorella Terra, la FLEMMATICA Ogni colore del Cielo, la VENDITTIANA La geografia del mio Cammino e la DISTRUTTIVA L’Impressione ( qui ho perso i sensi! ).
16 pezzi per un Cd da INCUBO.
Come questa donna riesca a vendere così tanto NON riuscirò MAI a spiegarmelo. Più che una cantante un LETTINO DA PSICANALISI, un dito in un occhio e un altro al culo, no schiaffo dato con forza e co un BRILLOCCO de diamanti sul medio de taglio! 16 pezzi, 16 LAGNE ( escluse giusto 3-4… con PRIMA CHE ESCI come UNICO pezzo meritevole di un bel 6,5 ) per un disco che magari venderà pure 190 milioni di copie, con tanto di PREMIO DISCO DEL MILLENNIO, ma che IO proprio NON son riuscito a sopportare!
Anche io ho i miei limiti ( e son tanti… ) ed uno di questi è PROVARE a giudicare Laura Pausini… scusate ma proprio non ci riesco!
Aò è più forte de mè… sta donna m’ammorba!

Torna Tiziano Ferro con l’album Alla Mia Età: la pagella


L’album più impegnato. L’album della svolta. L’album con collaborazioni IMPORTANTI, Ivano Fossati e Franco Battiato. L’album dell’USCITA IN CONTEMPORANEA MONDIALE. L’album che lo porterà in TOUR allo Stadio Olimpico, dopo non esser MAI andato oltre il Palalottomatica. Semplicemente il QUARTO album di Tiziano Ferro, Alla mia Età.
Anticipato dal singolo che porta il suo nome, Alla mia Età è un album decisamente anomalo.
Dopo tre GIOIELLI, capaci di vendere milioni di copie e di sfornare singoli a dir poco PERFETTI, quest’ultimo lavoro di Tiziano è da prendere con le pinze.
Meno commerciale e più d’autore, meno POP e più melodico, forse ancora più introspettivo di tutti i lavori precedenti, Alla mia Età conferma le potenzialità del CANTAUTORE Tiziano, autentica star musicale made in Italy in giro per il mondo, e al tempo stesso i SUOI LIMITI, visto che si sta infilando eccessivamente in un PRECISO TUNNEL musicale, troppo MELENSO e DEPRESSIVO.
Partendo proprio dalle collaborazioni di GRIDO, con Fossati è uscito Indietro, cantata come Bonus Track anche in inglese con Kelly Rowland.
Un pezzo che dal punto di vista musicale ricorda TROPPO No One Alicia Keys ( si può già parlare di PRESUNTO PLAGIO?!? ) ma indubbiamente d’effetto, e non solo perchè ‘orecchiabile’.
L’altro pezzo d’autore, con Battiato protagonista, arriva con Il Tempo Stesso.
Base adrenalinica, Battiato pronto ad intervenire in stile radiofonico, ottimo ritornello, per quella che risulta essere una riuscitissima collaborazione. Bocciato il pezzo co-scritto con Laura Pausini, La Paura non Esiste, musicalmente parlando banale e già sentito ( voi non ci avete sentito LA CURA di Battiato?!? ). Giudizio a parte per Il regalo più Grande, dove Tizianuccio gioca TROPPO con le sue ormai “famose” doti vocali. Sembra di sentire la parodia di FIORELLO, con tutti quegli EEEEEEH, OOOOH pronti ad imperversare! Ed è un peccato, visto che il testo è quanto di più SDOLCINATO e STUCCHEVOLE ci sia nell’intero album. ( riascoltato devo dire che FUNZIONA… è il SERE NERE di quest’album, decisamente! )
E i PEZZI FORTI? Quelli che diventeranno probabilmente TORMENTONI radiofonici che ci perseguiteranno nei prossimi mesi? In testa, oltre alle già citate INDIETRO e Il regalo più Grande, troviamo SICURAMENTE la STRUGGENTE Il sole esiste per Tutti, ( anche se io ALLA LONTANA ci sento troppo un MIX tra la STREPITOSA By This River di Brian Eno e i Cure… ) pronta a SFRANTUMARE I COJONI dei depressi d’amore tra Gennaio e Febbraio, quando il pungente freddo è lì ad infilzarti il cuore. Son pronto ad accettare SCOMMESSE!
Per MAGGIO/GIUGNO prepariamoci all’arrivo de La Traversata dell’Estate, ovvero uno dei pochi pezzi LEGGERMENTE movimentati, il meno melodico e il più adatto alla stagione estiva. Certo, NON è un Xdono nè un Xverso, ma questo c’è…
Al suo fianco, nel CAMPO POPPAROLO, Per un pò Sparirò. Ritornello dalla rima facile e scontata, il pezzo è quello che più di tutti ricorda il PRIMO TIZIANO, quello musicalmente innovativo, che attingeva dalla black ballereccia, senza però a mio avviso riuscirci. Stupidotto, ripetitivo, è forse la traccia peggiore dell’intero album. Ed è un peccato, perchè noi RIVOGLIAMO ANCHE QUEL TIZIANO!
D’Alessiana Scivoli di Nuovo, moltro intrigante Assurdo Pensare ( anche se ALLA LONTATA troppo TIROMANCINIANA… ) con il fratellino minorenne di Tiziano alla BATTERIA, fino all’arrivo della romantica Fotografie della Tua Assenza, però troppo PARACULA nel ricalcare la STRAORDINARIA Ti Scatterò una Foto del precedente Nessuno è Solo.
E qui arriviamo al PEZZO MIGLIOREIL RE DI CHI AMA TROPPO.
Non l’avete trovato nell’album? E grazie al cazzo… infatti non è nell’album di Tiziano Ferro, ma in quello NUOVO di Fiorella Mannoia, Il Movimento del Dare!
Sto parlando di una COLLABORAZIONE tra Fiorella e Tiziano, assolutamente SPLENDIDA, come tutto il MAGNIFICO CD della Mannoia, intensa, emozionante e straordinaria come sempre.
Proprio Il Re di chi Ama Troppo è una delle tracce dell’album. Un duetto riuscitissimo, orecchiabile, toccante, con due voci BELLISSIME pronte ad incontrarsi. Peccato per Tiziano che non stia nel SUO album…
Un album, come detto inizialmente, PARTICOLARE questo Alla Mia Età. A mio avviso il MENO RIUSCITO di Tiziano, anche se COMUNQUE PROMOSSO. Il ragazzino di Latina è cresciuto, è maturato e si sta evolvendo. Forse dobbiamo solo farcene una ragione, e soprattutto l’abitudine…

Voto: 6+

Magnifici Coldplay, sono finalmente tornati con Viva la Vida or Death and All His Friends!


Ormai sono una vera e propria garanzia. Sono forse l’unica band che, da quanto è nata, non ha mai sbagliato un colpo. Con Viva la Vida or Death and All His Friends, quarto album in studio, tornano alla grande, senza tradire l’attesa dei tantissimi fans sparsi in giro per il mondo, che giustamente li venerano.
L’unica e inconfondibile voce di Chris Martin tocca come sempre vette elevatissime, facendo correre un lungo brivido in tutti i 10 pezzi che accompagnano questo nuovo album, atteso come il pane dopo quel gioiellino che era X&Y, che al suo interno godeva di quella che, a mio avviso, è forse il loro PEZZO migliore, Fix You.
Sonorità latine, nordeuropee, altre che rimandano agli U2, tra sintetizzatori e campionamenti, che nascono grazie anche alla collaborazione con Brian Eno, in un tripudio di suoni, mai banali, mai telefonati e tutti capaci d’emozionare.
Appena uscito in Uk, in un sol giorno 125,000 copie son state bruciate nei negozi di dischi, presi d’assalto come non si vedeva da tempo.
Sono fenomenali, sono i Coldplay, questo è ‘Viva la Vida or Death and All His Friends’ , e queste sono SOLO tre delle slendide tracce che accompagnano l’ambizioso disco, Lovers in Japan – Reign of Love, Viva la Vida e Death and all his Friends, consigliatissimo a tutti.

Voto:8

P.S Sentitele sempre TUTTE fino alla fine, perchè cambiano costantemente!

Tornano i Goldfrapp con Seventh Tree, la pagella/recensione!

Attesissimo ritorno, almeno per il sottoscritto, per i Goldrapp, con il loro quarto album in studio.
Dopo lo STREPITOSO Supernature era difficile ripetersi e i primi a saperlo, molto probabilmente, erano proprio Will Gregory e Alison Goldrapp, incredibile voce e anima del duo.
Dai possibili paragoni hanno semplicemente tirato fuori un album CLAMOROSAMENTE fuori da ogni logica alla quale fino ad oggi ci avevano abituato!
Stop TOTALE all’elettronica POP DANCE e VIA a suoni alla Sigur Ros, soffici, melodici, al limite della New Age, psichedelici e in alcuni casi addirittura onomatopeici!
Ovviamente una scelta simile porta in PRIMISSIMO piano la MAGNIFICA voce di Alison Goldfrapp, delicata e sontuosa in tutte e 10 le nuove tracce.
Dal singolo di lancio, A&E, ballata romantica dal motivetto che ti entra in testa per non uscirne più, si passa ad una serie di canzoni che seguono la stessa identica strada, distante anni luce dalle piste disco dove erano finite le tracce del precedente Supernature..
Si passa da Monster Love alla commovente Clowns, da Little Bird alla leggermente più ‘veloce’ Happiness, da Road to Somewhere a Eat Yourself, fino alla bellissima Some People, chiudendo con Caravan Girl e Cologne Cerrone Houdini.
Ad un primo ascolto generale l’AMANTE dei Goldfrapp rimarrà TOTALMENTE spiazzato da questo nuovo lavoro…
Lo schock iniziale è netto, in 10 tracce non c’è NULLA dei Goldfrapp consciuti fino ad oggi, e il senso di smarrimento verrà da sè.
Anche il sottoscritto dopo averlo sentito la prima volta non ha potuto non dire “MA SE SO’ AMMATTITI STI DUE?”, peccato che oggi, ad una settimana da quel primo ascolto, il cd è ormai FISSO nella mia playlist IPOD, capace di rilassarmi in qualsiasi momento della giornata!
Sottofondo PERFETTO per qualsiasi cosa voi stiate facendo, e pazienza se per una volta non ci faranno ballare!
Con ENORME coraggio hanno OSATO stravolgere la loro musica, centrando il bersaglio un’altra volta…

Voto: 6,5
E ora lo SPLENDIDO VIDEO del singolo di lancio… A&E… bellissima!