Fredy Alanis, parla il ragazzo finito in ospedale per un pompino: ‘inizialmente a disagio con i suoi 25 centimetri, ma mi sono adattato’

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Fredy Alanis, 19 anni, è diventato una celebrità in mezzo mondo dopo aver rivelato sui social di essere finito in ospedale per un pompino.
La sua storia è diventata virale, anche perché raccontata con apparente leggerezza.
Alanis viene dalla periferia di Chicago e dopo aver fatto un servizietto orale ad un vicino di casa, conosciuto su Grindr, ha iniziato a sentire dei dolori al petto.
Finito in ospedale ha scoperto di avere la trachea rotta, a causa della ‘violenza’ con cui aveva succhiato il pisello XXL del vicino.
Rimasto in ospedale per 3 giorni, ha poi cinguettato l’intera storia, rimbalzata ai quattro angoli del Pianeta.
Ma non senza controindicazioni.
I genitori sono infatti rimasti scioccati dalle sue dichiarazioni e dall’inattesa fama web, a causa di un preciso passaggio: ‘i miei sanno che sono gay, ma non sanno che sono una puttana’.
Queste parole, secondo Fredy, sono state male interpretate. Intervistato da Adam Sank via podcast, Alanis ha voluto precisare: “Ha davvero influito sulla mia vita personale per quanto riguarda la vita familiare, perché i miei genitori sono rimasti sconvolti. Sono ancora arrabbiati. Perché ovunque hanno scritto che io stesso mi chiamavo puttana. Ma sono stato frainteso. Mi chiesero se la mia famiglia sapeva che fossi gay, e io risposi: “Sì, lo sanno, ma non ho detto loro della situazione perché non volevo che pensassero che sono una puttana. Non voglio che pensino che andavo in giro a prostituirmi. “Hanno completamente distorto le mie parole.”

Alanis ha dovuto spiegare a sua madre perché si trovasse su Grindr, con la sorella bullizzata e insultata dai soliti troll, che le hanno consigliato di uccidere il fratello.
L’incidente porno è in realtà avvenuto a inizio 2018. Quando Alanis ne aveva parlato con gli amici, su Snapchat, non aveva dato molto peso alle possibili conseguenze, tanto da decidere di condividerlo anche su Twitter.
Non l’avesse mai fatto.
Il giovane ha poi parlato dell’uccello che l’ha portato al pronto soccorso, lungo a suo dire 25,4 centimetri. E assai largo.

“Il primo paio di secondi ero a disagio, ma mi sono adattato abbastanza velocemente”.

Genio, sempre e comunque.

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