Mario Adinolfi a Povia, “candidati col Popolo della Famiglia, hai fatto la storia della musica italiana”

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“Mi farebbe molto piacere. Se lui ha desiderio di venire con noi, bussi e gli sarà aperto. Peraltro, Povia è molto amico di Gianfranco Amato, che è il segretario nazionale del Popolo della Famiglia. Se lui volesse, saremmo assolutamente disponibili. A me piacciono le persone che mettono la faccia sulle loro idee. Io non condivido tutto quello che pensa Povia, ma lui mi piace, perché rischia e paga di persona“. “Ci sono pochi esempi come Povia del modo con cui si paga di persona per le proprie idee. Lui ha vinto il Festival di Sanremo, è stato nel cuore di un sistema dove poteva stare in modo molto comodo, ma poi per una sua idea è stato completamente rimosso e bersagliato. Povia ha pagato per le sue idee in maniera così violenta. Merita rispetto, lo apprezzo come persona e anche musicalmente. ‘I bambini fanno oh’, ‘Il piccione’ sono canzoni che abbiamo nella testa un po’ tutti. Non penso che nessuno non conosca ‘I bambini fanno oh’. E questo significa che Povia è un cantante di musica popolare che ha fatto la storia della musica italiana“.

Così Mario Adinolfi, via Radio Cusano Campus, ha deciso de facce ride a crepapelle, lanciando la candidatura di Povia e ribadendo la candidatura di Silvana de Mari, indagata dalla procura di Torino per diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale.

Con un governo del Popolo della Famiglia Silvana de Mari fa assolutamente il ministro della Salute, come minimo. Potrebbe anche essere il primo presidente della Repubblica donna. Sarebbe un grande presidente. Ho conosciuto poche persone nella mia vita nette e chiare come Silvana De Mari. Bisogna avere coraggio per finire sotto indagine per le proprie idee. Per questo è candidata capolista del Popolo della Famiglia al Senato, a Torino. Stiamo raccogliendo le firme, anche per candidare lei. Noi siamo quelli là, quelli che stanno pagando un prezzo vero, cioè processi penali e massacri personali, per le idee che professiamo. Questo è il Popolo della Famiglia”.

Disse colui che guida un partito da prefisso telefonico nei sondaggi. Un Governo del Popolo della Famiglia.  Certo, come no.

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