Coming Out nel calcio: per l’82% dei tifosi inglesi non sarebbe un problema

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 232558590_e884cba3f7_oQuasi un decimo dei tifosi britannici smetterebbe di guardare le partite della propria squadra del cuore dinanzi ad un giocatore dichiaratamente omosessuale.
Verità in arrivo da un sondaggio portato avanti da ComRes per BBC Radio 4, con 4000 appassionati intervistati sull’argomento.
Ebbene i numeri sono in realtà più che positivi.
L’82% degli intervistati non avrebbe infatti alcun tipo di problema dinanzi al coming out di un proprio beniamino, mentre l’8%, come detto, smetterebbe di seguirli. Il restante 10% proverebbe malessere.
Una minina parte, in sostanza, con il 65% degli intervistati che non immaginerebbe alcun tipo di disagio tra i compagni di squadra. Per il 18% sarebbe invece ‘imbarazzante’.
La metà dei 4000 tifosi interpellati, infine ha confessato di aver udito cori omofobi in uno stadio.
L’ultimo giocatore ancora in attività ad aver fatto coming out in Premier è stato Justin Fashanu, coraggiosissimo nel gettare la maschera nel lontano 1990.
Coraggio che pagò a caro prezzo, tanto da suicidarsi nel 1998 dopo anni di abusi, insulti e persino violenze sessuali.
Dopo di lui si sono dichiarati anche l’ex giocatore del Leeds United Robbie Rogers e l’ex giocatore dell’Aston Villa Thomas Hitzlspergerhave, entrambi però ritiratisi prima di fare coming out (Rogers ha poi ripreso a girare in America).
Greg Clarke, capoccione della Football Association, si è più volte detto assolutamente propenso al coming out tra i calciatori.
Tutto sta nell’infrangere il tabù.

mkwgsia

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  • lorenzino

    sarebbe, dovrebbero, potrebbe…
    teniamo sempre presente che stiamo parlando di un mondo, quello del calcio, che è mille anni indietro rispetto al resto della società civile, fuori e dentro gli stadi, di una ignoranza e arretratezza culturale spaventose.
    proprio ieri leggevo delle minacce di morte rivolte a santon dell’inter dopo la partita persa contro l’atalanta: ormai le curve sono diventate terra di nessuno, i tifosi ti aspettano sotto casa, ti sfasciano l’auto, non fanno più alcuna distinzione tra il pubblico e il privato dei giocatori, mettono in mezzo genitori, mogli e figli, ricattano le dirigenze e chi di dovere non muove un dito per arginare questa deriva delinquenziale.
    sarebbe fantastico vedere un giocatore che si dichiara pubblicamente omosessuale, che se ne fotte di tutto e di tutti e che la domenica scende tranquillamente in campo davanti a 30/40 mila persone, ma non mi venite a dire che il clima che si respira sia l’ideale per un passo del genere, ‘fanculo i sondaggi, chi li commissiona, chi risponde e soprattutto chi ci crede…