Palermo Pride 2013: il GAY PRIDE nazionale scende in Sicilia

Da Bologna a Palermo.
Per la prima volta nella sua storia il Gay Pride nazionale del 2013 si terrà in SICILIA.
A Palermo, per l’appunto.
Una scelta che testimonia il poderoso messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia e che raccoglie l’entusiasmo e la spinta al cambiamento e all’innovazione di tutto il Paese, da parte di una città straordinaria come Palermo“, sostengono Rita De Santis (Agedo), Paolo Patanè (Arcigay), Paola Brandolini (Arcilesbica), Yuri Guaiana (Associazione radicale Certi Diritti), Giuseppina La Delfa (Famiglie arcobaleno) e Porpora Marcasciano (Mit – Movimento identità transessuale).
A promuovere la candidatura di Palermo lo stesso Sindaco, Leoluca Orlando, per un Pride che dovrà quindi provare a cancellare le tracce di omofobia ancora oggi presenti nell’Isola.
Secondo la guida turistica Frommer’s, pubblicata a giugno, la Sicilia è infatti una delle maggiori roccaforti di omofobia in Europa. Vero o falso? Nel dubbio, che Pride sia.

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39 Responses to Palermo Pride 2013: il GAY PRIDE nazionale scende in Sicilia

  1. Fabrizio scrive:

    Da gay siciliano-palermitano posso dire di no. Sono dichiarato e posso dire di non avere mai avuto problemi di discriminazione. Certo, ci sono stati episodi ma dire “roccaforte dell’omofobia” mi sembra davvero esagerato. Gli episodi violenti ci sono così come in tutte le città d’Italia ed Europa.

  2. Tearph scrive:

    concordo con fabrizio… anzi da qui ho l’impressione che il resto d’italia sia messo decisamente peggio… e cmq raramente si va oltre qualche sguardo o qualche commento… I casi di violenza fisica penso si contino sulle dita delle mani.. siamo un popolo più aperto di quanto io stesso potessi credere.. almeno nelle città, non so nei paesi ma considerato che qui in provincia di messina hanno ufficializzato i registri per le coppie di fatto direi che è una situazione in generale positiva rispetto all’Italia, mediocre rispetto al mondo..

  3. Criminal scrive:

    La vera roccaforte dell’omofobia è la Capitale..

  4. fabio scrive:

    sono perfettamente d’accordo con fabrizio e tearph… siete tutti invitati a palermo e sono sicuro che dimostreremo con i fatti che palermo è una città bellissima, con un grande cuore e molto più aperta di ciò che si vuole far credere… come gran parte del resto della sicilia… io non ho mai assistito ad un solo sbeffeggiamento o ad qualsiasi attacco omofobo, cosa che mi è capitato di vedere nelle altre città..

  5. signorino tumistufi scrive:

    piccola parentesi:
    “palermo,straordinaria città”
    VIVA I LUOGHI COMUNI!
    se uno osa dire che palermo, la calabria o la stessa sicilia non rispecchiano i propri gusti, viene spacciato come eretico (frutto della solita coda di paglia dei meridionali, dovuto ad un senso di inferiorià che hanno verso il resto del paese).
    sinceramente dinanzi alle brutture, all’ abusivismo,all’ incuria presente nel sud d’italia mi viene difficile di dire che siano dei posti magnifici (io quasi ogni estate vado in sicilia ma per fortuna su di un’isoletta che è in sicilia ma non c’entra nulla con la sicilia “continentale”).

    tearph: non credi che gli episodi di omofobia siano inferiori in sicilia rispetto a roma o a milano perchè in sicilia i gay sono mediamente più nascosti e quindi si mettono meno in pericolo?

    dire che in sicilia ci sia più accettazione che altrove mi pare azzardato.

    cmq conosco un ragazzo che è dichiarato e porta a palermo il suo fidanzato, a casa dei genitori.
    per dire che non tutti i sicialini sono delle teste di cazzo.

  6. dario scrive:

    sono gay siciliano anche io … e migliore amico di fabrizio qui sopra auhauhauha…. noi siamo dichiarati e non abbiamo mai avuto grossi problemi… è vero a volte le battutine, ma mai attacchi violenti…

  7. dario scrive:

    caro signorino tu mi stufi … -.- qui nessuno ha la coda di paglia, e nessuno si crede inferiore al resto del paese… te lo posso assicurare… sono stato presente al primo pride palermitano, le persone anziane ai balconi ballavano e salutavano… e come tearph posso parlare solo di palermo e non dei paesi.. l’abusivismo, la mafia e tutto il marcio che esiste in sicilia (ma oggi come oggi in tutta italia) non c’entra niente con l’omofobia …e di posti meravigliosi in sicilia esistono esistono eccome… posti unici al mondo, ma parlo da siciliano, da palermitano , da persona attaccata alla propria terra e alle proprie usanze, (come credo che sia normale) critcare x partito preso.. x sentito dire.. è triste e soprattutto noioso…

  8. signorino tumistufi scrive:

    era una parentesi infatti…non c’entrava nulla con l’omofobia.

    posti bellissimi…eh sì..a palermo guardi una cattedrale meravigliosa ma ti giri di 20gradi e vedi 9 decimi della città che è fatiscente.

    vai nella valle dei templi e come sfondo hai i palazzoni orrendi di agrigento.

    vai nella costa sud e ti vedi interi paesi abusivi.
    se per te questo è il posto più bello del mondo… (praticamente tutti i siciliani dicono questa stronzata)…
    “l’abusivismo, la mafia e tutto il marcio che esiste in sicilia (ma oggi come oggi in tutta italia)” ovvio, è più facile che un sistema diventi vizioso al posto di virtuoso se come vicino di casa hai un sistema vizioso..

    poi non metto in dubbio affatto che certi siciliani siano persone fantastiche. il contrario non l’ho mai detto.

  9. dario scrive:

    x me non è il posto più bello del mondo, ma esistono posti unici al mondo, e l’abusivismo è presente ovunque… il vicino vizioso sarebbe la Sicilia? mhuahuahauha siiiiiiiiii dai il Nord è meglio del Sud noi siamo terroni ecc ecc.. alimentiamo sempre l’odio, tante cose non funzionano, tante cose vanno male, ma bisogna vivere in un posto x giudicare.
    come si può tentare di vivere in una società civile, libera dai pregiudizi e dalle discriminazioni.. quando esistono xsone ancora oggi che dividono l’italia tra nord e sud…

  10. dario scrive:

    e poi odio quando si dice”certi” riferito a qualche categoria di persona.. le categorie tra persone sono state create x differenziare.. differenziare cosa? .. esiste solo una categoria di persona ed è quella di “essere umano”

  11. Fabrizio scrive:

    Caro “Signorino Tumistufi”, Palermo è una straordinaria città così come è straordinaria tutta l’Italia. Prima di tutto siamo italiani. Se poi dici che la Sicilia non piace, beh, ci sono gusti e gusti, non soffriamo di alcun senso di inferiorità, a me, ad esempio non piace qualche altra città siciliana e qualche altra al nord in cui sono stato. Dire che la Sicilia è la roccaforte dell’omofobia mi sembra una sentenza inutile, che non risponde alla realtà e soprattutto non può venirmelo a dire una guida turistica straniera :-S non ti pare? Come hai detto tu non hai mai visto la Sicilia ma ti sei solamente limitato a visitare quest’isoletta…immagino i mezzi di informazione che segui. Vedi qualche TG marchiato Lega Nord? mi sa di sì :\ Oltretutto i gay siciliani non sono più “nascosti” di quelli del nord. Ti ricordo che l’Arcigay è nata a Palermo negli anni ’80 questo fa vedere la voglia di emergere e di contrastare l’omofobia e la discriminazione. Anch’io porto il mio ragazzo a casa così come io vado a casa sua e ne conosco TANTISSIMI che non hanno problema. Per favore, informati prima di scrivere i commenti. L’ignoranza mi da fastidio ;)

  12. LittleMonster scrive:

    Da siciliano ti posso dire che purtroppo, sì, la sicilia è omofobissima :) ma credo sia cmq una cosa di tutta italia

  13. signorino tumistufi scrive:

    son dati di fatto, non sono miei pregiudizi.
    i “camminatori” assunti dal comune di palermo pagati con soldi pubblici, il numero di dipendenti pubblici che è maggiore di quello della germania, il clientelismo, il familismo..son tutti vizi meridionali che purtroppo si sono estesi (cmq in numero inferiore) anche al nord.
    caro mio, il tasso di absivismo che avete voi è irraggiungibile.

    se non partite prima di tutto voi meridionali a fare un ‘analisi della condizione in cui vi/ci troviamo (ma anzi, fate sempre le vittime e gli acritici), allora non c’è proprio più speranza per un miglioramento.

  14. signorino tumistufi scrive:

    non solo molti meridionali sono acritici e vittime ma addirittura ORGOGLIOSI!

  15. antipapa scrive:

    @Fabrizio: non per fare del campanilismo, ma l’Arcigay è nata a Bologna, dove da semnpre ha la sua sede nazionale.

  16. antipapa scrive:

    … e anche da dove da millemila anni Franco Grillini spara cazzate su calciatori e parlamentari gay che a sentire lui ormai sarebbero quasi più degli etero ;-)))

  17. signorino tumistufi scrive:

    “Caro “Signorino Tumistufi”, Palermo è una straordinaria città così come è straordinaria tutta l’Italia. Prima di tutto siamo italiani”
    pura RETORICA.

    io mi rifiuto di essere italiano se i soldi delle tasse che vanno al sud sono solo a perdere e servono a pagare i camminatori palermitani.
    l’italia non è un qualcosa di assoluto e indivisibile. è divisibile eccome!

    il sistema per come è è insostenibile, e più si va avanti,più la situazione sarà catastrofica.

    poi
    1)ovvio che ho visto la vera sicilia

    2)non ho mai detto che tutti i siciliani sono omofobi.

    3)non ho mai votato la lega e non la voterò mai, ma la questione del nord esiste eccome, a prescindere da quel partito.

  18. dario scrive:

    signorino tu mi stanchi … non andare fuori tema…

  19. Max scrive:

    …Comunque evviva il gay pride nazionale a Palermo :) Ciao Dario e Ciao Fabry :P

  20. Anonimo scrive:

    Caro signorino tumistufi.
    A parte il fatto che sebbene tu non abbia mai votato lega riproponi nei tuoi commenti la stessa identica retorica (sì la retorica che dici di respingere) demagogica del partito di Bossi nonchè i deliri al limite del razzismo biologico (il convincimento che esista un popolo, una razza naturalmente portata alla violazione delle regole o al crimine o cmq talmente condizionata da retaggi culturali negativi da non riuscire a emanciparsi se non in quanto eccezione e di contro un altro popolo tendenzialmente virtuoso che viene “infettato” dalla presenza nefasta di un vicino generalmente marcio) degni di un Gobineau o di un Lombroso, proviamo a ragionare secondo logica.

    Partiamo da un piano storico. Parliamo delle differenze e della situazione socioeconomica attuale, della questione meridionale e settentrionale. E’ innegabile che l’Italia sia un paese fatto di realtà molto diverse, dal punto di vista culturale, linguistico, paesaggistico, economico (ce lo dice la storia). Se avessi letto qualche libro di storia in più, qualche saggio ben fatto e non solo il sussidiario e i libri di testo imposti nella scuola post-unitaria pianificata dai Piemontesi e dalla classe politica erede dell’aristocrazia sabauda, scopriresti che il Sud non è sempre stato l’anello debole della situazione poltico-economica italiana, anzi. Quando i nostri ultimi invasori (sì sono meridionale), i Piemontesi, ci hanno conquistato (non chiamiamola unificazione, è stata una vera e propria guerra, con tanto di morti, rappresaglie, plebisciti truccati, violenze ecc) hanno deciso che il Regno delle due Sicilie doveva essere una colonia agricola e che non doveva beneficiare degli sviluppi industriali, riservati al solo nord. Non dimentichiamoci che il Regno delle 2 Sicilie era lo stato più grande e più ricco ne territorio italiano e che la moneta borbonica era quella più stabile. Tutto ciò, in aggiunta al servizio militare obbligatorio imposto, a una serie di tasse e balzelli e l’assegnazione delle terre ai latifondisti ha creato le basi per lo sviluppo della Mafia. Questo sistema è stato portato avanti per secoli, fino ad arrivare alla famigerata “Cassa del Mezzogiorno” usata solo per far arricchire politici corrotti e mai per aiutare veramente la parte del paese resa debole e allo sversamento illegale dei rifiuti tossici delle industrie del ricco nord-est nel territorio campano ovviamente dietro accordo con la Mafia. E non ho scomodato la storia più antica, le numerosissime testimonianze di civiltà prodotte dal Meridione a fronte di un Nord arretrato, immobile, vera periferia della civiltà in certi periodi.

    Fatta questa premessa storica che dimostra quanta ignoranza alberghi in certi discorsi, mi chiedo a livello etico-morale, a chi giova ricordare al povero che il suo territorio è squallido, derelitto dando un quadro monocromatico (in negativo) di una situazione magari basandosi solo sull’esperienza indiretta della realtà criticata? Che figura ci fa il ricco in questione che si mette in cattedra e fa capire di non voler a che fare col fratello povero come se non ne fosse responsabile? E ancora, perchè offendere, disprezzare una città che è oggettivamente bella NONOSTANTE il degrado, la sporcizia e i problemi che la caratterizzano? Palermo è una città che nonostante i problemi pone di fronte agli occhi del visitatore un’architettura, una ricchezza culturale, una voglia di vivere e di migliorarsi e un’atmosfera che non fanno venir voglia di scappare, te lo assicuro. I luoghi sono come le persone, possono piacere come me, ma prima di giudicarli occorre conoscerli e in ogni caso disprezzarli non ha senso a meno che non ci abbiano ferito in qualche modo

  21. pif scrive:

    signorino tumistufi
    ma vaffanculo!!!!

    firmato: un italiano ( non sono siciliano ma amo la sicilia)

  22. Anonimo scrive:

    Concordo in gran parte con Signorino Tumistufi sulla situazione meridionale, inoltre parliamo di presente, non del contesto storico. Che poi l’assetto del mercato dell’epoca non avrebbe permesso in alcun modo lo sviluppo industriale del sud, lontano dai commerci europei, cosa che avrebbe aumentato a dismisura il prezzo del prodotto a causa del trasporto scoraggiando gli acquirenti e mandando in crisi l’economia di un paese alle prime armi con lo sviluppo industriale.

  23. Anonimo scrive:

    Io sono milanese e amo la SiCILIA.
    Signorino come si chiama, ne sono certo, è uno di quelli che dal paesello si è trasferito in qualche città e si atteggia a cosmopolita.
    Trattasi di infantile estremismo ideologico di parvenu di campagna.
    Taci e apriti alla vita.
    Nel 2012 parlare ancora di Sicilia, Calabria o meridione ti rende molto poco contemporaneo.

  24. Fabrizio scrive:

    @antipapa: L’Arcigay – Associazione lesbica e gay italiana è un’associazione di promozione sociale, costituitasi come associazione locale a Palermo nel 1980 e, a livello nazionale, a Bologna nel 1985 ;)

    @Signorino tumistufi: è per colpa di persone come te che l’Italia va a rotoli e nascono questi sentimenti d’odio (vabè per te sarà retorica ma è la pura verità). La mia, invece, non è pura retorica, sulla carta d’identità c’è scritto “Italiano” non “Palermitano” la retorica la fai tu con i tuoi discorsi del C******* e comunque se non ti sta bene versare le imposta italiane per paura di dove vadano a finire o evadi le tasse o evadi tu stesso come persone (cambia stato) o evapori, scegli tu :)

    Addio e spero di non incontrarti mai :)

  25. signorino tumistufi scrive:

    dire che lo stato borbonico era lo stato più ricco tra tutti quelli italiani è un insulto alla conoscenza.

    ti sei già risposto da solo.

  26. signorino tumistufi scrive:

    pensa un po’, vivo a milano da 25 anni e ho genitori e nonni e bisnonni milanesi..

    ah…il problema del sud è STRA attuale.

  27. Smash scrive:

    “se non partite prima di tutto voi meridionali a fare un ‘analisi della condizione in cui vi/ci troviamo (ma anzi, fate sempre le vittime e gli acritici), allora non c’è proprio più speranza per un miglioramento”

    “io mi rifiuto di essere italiano se i soldi delle tasse che vanno al sud…l’italia non è un qualcosa di assoluto e indivisibile. è divisibile eccome!”

    EMIGRA ALLORA.

    MI FAI SEMPLICEMENTE PAURA.
    firmato
    UN SICILIANO

  28. Giobi scrive:

    Signorino, ti ho dato ragione fino a un certo punto! Ma faresti meglio a indagare meglio sulla storia dell’Italia preunitaria al fine di evitare di scrivere idiozie.

  29. Giobi scrive:

    Ops! Ho ripetuto due volte “meglio”!

  30. fransuans scrive:

    la sicilia omofoba??? MA C SIETE MAI STATI?? agosto a NOTO?? è frocissima la sicilia….

  31. signorino tumistufi scrive:

    il regno borbonico era arretratissimo. questo è un fatto storico.

    ti faccio paura perchè in genere le cose scomode e vere fanno male a sentirsi.

  32. Giobi scrive:

    Signorino, ehm, (mi pare di conversare con Giorgio Bocca), ti consiglio la lettura di “Terroni” di Pino Aprile. Comunque sono curioso di leggere prove a tuo carico!

  33. Smash scrive:

    Mi fai paura perchè nel 2012 leggere ancora di divario NORD/ SUD, che l’Italia è divisibile, che la colpa della crisi è del Sud, che IL NORDO PAGA LE TASSE PER IL SUD quando è il NORD che batte il SUD per evasione (http://tribunodelpopolo.com/2012/08/17/evasione-ecco-la-mappa-nord-batte-sud-per-la-gioia-della-lega/) mi fa venire il voltastomaco.

  34. dario scrive:

    Nitti così descrive in breve la situazione finanziaria delle Due Sicilie nel 1860:
    < Nel 1860 la situazione del Regno delle Due Sicilie, di fronte agli altri stati della penisola, era la seguente, data la sua ricchezza e il numero dei suoi abitanti:
    1. Le imposte erano inferiori a quelle degli altri stati.

    2. I beni demaniali ed i beni ecclesiastici rappresentavano una ricchezza enorme, e, nel loro insieme, superavano i beni, della stessa natura, posseduti dagli altri stati.

    3. Il debito pubblico, tenuissimo, era quattro volte inferiore a quello del Piemonte, e di molto inferiore a quello della Toscana.

    4. Il numero degli impiegati, calcolando sulla base delle pensioni nel 1860, era di metà che in Toscana e di quasi metà che nel Regno di Sardegna.
    5. La quantità di moneta metallica circolante, ritirata più tardi dalla circolazione dello Stato, era in cifra assoluta due volte superiore a quella di tutti gli altri Stati della penisola uniti insieme. »

    x verità storica… e inoltre, signorino tu mi stufi.. siamo tutti xsone.. è per colpa di gente come te che esiste il razzismo e ogni forma di discriminazione.. e del fatto che hai "nonni bisnonni eccecc milanesi" che importanza ha? dovresti solo vergognarti solo x sottolineare "la tua linea pura di sangue"… pienamente d'accordo con anonimo 19:04

  35. Giobi scrive:

    Per non parlare dell’assenza della persecuzione penale verso l’omosessualità, presente invece in tutto il resto d’Italia (Toscana esclusa)! Ciò non vuol dire, ovviamente, assenza di pregiudizio omofobo, ma per quei tempi era l’avanguardia.

  36. signorino tumistufi scrive:

    ho detto che sono milanesississimo perchè un tipo metteva in discussione la mia provenienza.

    le imposte erano inferiori..e te credo..nel regno borbonico prevaleva l’agricolutura basata sul latifondo ed erano totalmente assenti le infrastrutture e i servizi.

    i beni ecclesiastici non metto in dubbio che fossero parecchi.

    il numero di impiegati erano inferiori a quelli di altre aree perchè, come detto prima, l’economia del regno borbonico era basata sull’agricoltura, per di più arretrata anche questa.

    in italia prima del 1860 solo piemonte e lombardia avevano un’economia avanzata, un sistema industriale abbastanza forte e una connessione con il resto dell’europa avanzato.

    il papato e il regno borbonico erano le periferie dell’europa di quell’epoca.
    non è un caso che al giorno d’oggi il sud d’italia sia l’area più povera dell’europa economica.

    non sono razzista perchè non ne faccio una questione di etnia ma di storia e di dati di fatto.
    ciao.

  37. Giobi scrive:

    Signorino, segui il mio consiglio letterario, che è meglio!
    Ah, il regno borbonico aveva una economia basata su un’agricoltura produttiva, mentre nel nord Italia si soffriva la denutrizione e la pellagra, e meritevoli primati nell’industria metallurgica dalla qualità di gran lunga superiore a quelle settentrionali (prima ferrovia d’Italia, primo ponte in ferro per fare due esempi) e molto altro ancora!!
    Il Piemonte invece era sull’orlo della bancarotta!
    Intanto prove a tuo carico non se ne vedono!

  38. dario scrive:

    ecco che finiamo sempre e solo nella banale lotta “nord”-”sud” … sai quando passeggio per Ballarò sia di giorno che di sera, e vedo tanta gente diversa, tante etnie convivere cosi, (e ballarò non è un posto raccomandabile x i più x me è il posto più tranquillo del mondo) quando vedo la gente che ti saluta, e ti fa spazio al tavolino anche se non ti conosce, quando passeggio per quelle vie ammassate di case, case piene di speranze,di povertà , di sogni, li vedo la fratellanza, li vedo il “palermitano” bianco o nero che sia, che ti racconta la storia della sua vita alla fermata dell’autobus, che ti offre un sorso di birra, solo per iniziare a parlare, che se ti vede passeggiare con un ragazzo, mano nella mano, ti guarda ma in fondo cerca di capire xchè a lui piacciono le fighe e a te no.. ecco io non so se tutto il mondo ,in fondo, è paese… ma sono fiero di essere Siciliano,

  39. sixulofiero scrive:

    Sono siciliano, vivo a milano, si qui sono più liberi, ma i ragazzini per offendere usano sempre la parola “frocio”, e anche per offendermi mi hanno detto rottoinculo, come vedete tutto il mondo è paese!

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