Iva Zanicchi CONTRO il matrimonio gay e le unioni civili?

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Nel 2010 l’Arcigay l’ha incredibilmente celebrata, assegnandole addirittura il PEGASO d’ORO.
Oggi, due anni dopo quella FOLLE premiazione, Iva Zanicchi mostra finalmente la sua VERA faccia, che fa rima con omofobia.
L’ex ‘Zingara’ sanremese, da ANNI lautamente pagata dal Parlamento Europeo, avrebbe infatti FIRMATO un documento dei parlamentari PDL CONTRO il matrimonio gay e le unioni civili gay. A rivelarlo Aurelio Mancuso (EX Presidente ArciGay), via Facebook.
Le elezioni sono d’altronde alle porte, e c’è il Vaticano da riconquistare dopo anni di Bunga Bunga e Veline parlamentari, appecorandosi con tanto di vasellina tra le mani. La speranza, se la soffiata di Mancuso si confermasse REALE, è che l’ArciGay intervenga ufficialmente, ritirando quel premio che già due anni fa fece scalpore. Perché non si diventa icone gay girando una ruota al grido ‘100,100,100,100’. E che cazzo.

P.S. queste le MOTIVAZIONI targate ArciGay del Pegaso d’Oro. Dal 2010 – per non dimenticare:  Iva Zanicchi, da sempre amica della comunità omosessuale italiana, ha dato netta testimonianza di sensibilità verso le problematiche omosessuali e la battaglia per i diritti gay nell’interpretazione di Liliana, mamma di un omosessuale Enrico e del compagno Pablo convolati a giuste nozze gay in Spagna, nella serie tv Caterina e le sue figlie. Ancora, l’europarlamentare, a margine delle polemiche nel corso del Festival di San Remo del 2009 sulle terapie di conversione di omosessuali in eterosessuali, aveva offerto una lezione di buon senso e scientificità con la dichiarazione: “Io sono dell’avviso che dall’omosessualità non si può “guarire” perché non è mica una malattia. Se uno nasce omosessuale, non è una malattia, è una condizione e uno rimane omosessuale tutta la vita, e va bene. Io sono attorniata da omosessuali e mi trovo benissimo”.

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