La Francia dice sì al matrimonio e alle adozioni gay: e l’Italia?

Matrimonio e adozione gay dal primo semestre del 2013.
Jean-Marc Ayrault, Primo Ministro di Francia, ha confermato la vecchia promessa elettorale di Francois Hollande, all’Eliseo da pochi mesi ma di fatto già operativo nei confronti del mondo glbtq.
Gli omosessuali di Francia, in poche parole, tra meno di un anno potranno sposarsi ed adottare.
E in Italia?
Dobbiamo fare un passo avanti, venire via dalle secche, le convivenze stabili tra omosessuali devono trovare una risposta dentro la legislazione europea tra quella tedesca e quella inglese”.
Queste le ultime parole rilasciate quest’oggi da Pierluigi Bersani.
Perché se noi siamo ancora qui, a LOTTARE per dei fottutissimi PACS (o Dico, o come cazzo vorranno chiamarli), il mondo conquista matrimoni ed adozioni.
Preistoria Italia.
Giurassico PD.
Vergognosa politica.

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39 Responses to La Francia dice sì al matrimonio e alle adozioni gay: e l’Italia?

  1. roberto scrive:

    magari i PACS!!!!!
    sarebbe un passo pazzesco per l’arretrata italia!!!

  2. Marino LordM scrive:

    Bravo Apo, questi sono i post che preferisco :)

  3. louis scrive:

    NIENTE PACS!!!!!!SOLO ED ESCLUSIVAMENTE MATRIMONIO A TUTTI GLI EFFETTI!!!VO GLIO I DIRITTI DI UN QUALSIASI CITTADINO E NON DIRITTI DI GENERE!!!!!!!
    PS non mi sembra che siamo qui a lottare molto…..se il post riguardasse madonna ci sarebbero gia’ decine di commenti!

  4. Xanaxas scrive:

    Nel 2012 ogni proposta diversa dal Matrimonio Civile è un fossile
    e nel frattempo voglio il riconoscimento dei Matrimoni gay contratti all’estero ( dato che mi son già sposato in quel di Madrid ! )
    Caro PD per me le chiacchiere stanno a ZERO !

  5. antipapa scrive:

    Ragazzi, facciamo ordine.
    I PACS alla francese sono troppo poco, e il matrimonio sappiamo che non lo avremo prima di un cambiamento della Costituzione.

    Fede, stavolta quello che ha detto Bersani, magaraaaa diventasse realtà! Guardate che la Civil Partnership inglese o la cazzo di legge tedesca che non so come si chiama (quella con cui si è “sposata” Paola Concia) sono tanta roba, garantiscono un bel po’ di diritti, sono appena un gradino al di sotto del matrimonio. Fermo restando che noi dobbiamo chiedere normte di meno che il matrimonio e nulla di meno se vogliamo almeno la Civil Partnership all’inglese.

    Mi sa che qui c’è qualcuno che non ha ben chiaro come stanno le cose… Ieri Enrico Letta su Repubblica, a chi gli faceva notare che se si alleano con l’UDC sarà difficile fare una legge sulle copie di fatto, ha risposto testualmente “Ma no, i tempi sono cambiati, oggi nessuno si opporebbe ai Dico”. O_O

    Avete capito bene??? Secondo la cricca cattolica del PD, l’obbiettivo sono i DiCo, ovvero una ricca presa per il culo che era presa per il culo già 5 anni fa figuriamoci oggi, totalmente VUOTI di contenuti e i cui effetti scattano, ve lo ricordo, NOVE ANNI dopo l’inizio della convivenza!!!

  6. Xanaxas scrive:

    Ma il Pride a Milano non si fa ? mi son perso qualcosa ? o il concerto di Madonna ne fa le veci ?

  7. Dr.Apocalypse Dr.Apocalypse scrive:

    Il Pride milanese è inspiegabilmente saltato. Non l’ho ancora capita.

  8. Xanaxas scrive:

    non mi ricordo nemmeno più cosa stabilissero gli ignobili DICO. Ma basta con questi compromessi e basta con questa storia della Costituzione che non è così netta.
    In Spagna è di fatto pendente una pronuncia sulla Costituzionalità del Matrimonio Civile esteso alle coppie Gay comunque realizzato con un a modifica del codice civile dal 2005 !!!
    così ora la collettività ( lasciamo perdere le frange estreme che ci sono ovunque e ovviamente Madrid e Barcellona non sono il pueblo sperduto ne La Mancia ) ha visto emergere la realtà… in 7 anni non è arrivata l’apocalisse, continuano a nascere bambini, ci si sposa e ci si lascia, tra etero e tra gay…
    ergo vorrei il Matrimonio Civile in Italia… anche subito !

  9. antipapa scrive:

    Ma tutti oggi me li ritrovo?? Dopo CR7, un altro dei dieci uomini più belli del mondo :Q___ Dio mio, con sto caldo ho pure le scalmane

    http://multimedia.lastampa.it/multimedia/estate-vip/lstp/160584/

  10. Xanaxas scrive:

    @Apo

    ah ecco pensavo di essermi perso un pezzo
    Ma come, la città più frocia d’Italia non pensa sia il caso di mettere insieme un Pride con l’aria che tira? perchè ? chiediamo un po’ in giro e magari organizziamolo in autonomia ? senza sti carrozzoni delle associazioni che oggi non portano a nulla ( rispetto le conquiste, ma da almeno 10 anni stanno al palo… a farsi rimorchiare ) o dei locali solo lì a vendere se stessi.

  11. signorino tumistufi scrive:

    ormai i pacs pensati da bersani sono preistoria, e secondo me le associazioni gay e i gay stessi devono rivendicare il matrimonio, e non altre istituzioni all’acqua di rosa.

    tutto quello che non è matrimonio civile è ipocrisia, perchè mi chiedo: tra matrimonio e pacs ci sono delle differenze, ma perchè mantenere tali differenze? solo perchè la parola matrimonio è troppo forte?!

  12. Enrico scrive:

    Se volete farvi del male vi invito a guardare il servizio sul Gay Pride 2012 di Parigi al telegiornale delle 20h00 di TF1

    Notare l’intervento di Dominique Bertinotti “Ministre déléguée à la Famille”.

    http://videos.tf1.fr/jt-we/la-gay-pride-portee-par-la-promesse-de-l-ouverture-du-mariage-aux-7394536.html

    A volte mi manca Milano. Poi accendo il telegiornale e mi dico : “Vive la France”.

  13. breather scrive:

    @ antipapa…
    l’unione civile simil-nuziale “per omosessuali” è inaccettabile, perché è un’unione civile che per sua natura ha lo scopo di surrogare-sostituire il nostro diritto al matrimonio, segregarci in nozze ghetto, marchiarci definitivamente e ufficialmente in quanto degni al massimo di scimmiottare il matrimonio vero.
    Dovunque sia stata istituita ha bloccato per molto tempo il cammino verso la conquista del matrimonio… un Paese tollerante e ‘avanti’ come la Danimarca ha impiegato ben 23 anni (23 anni!) per abrogare la Partnership “per omosessuali” sostituendola con l’estensione del matrimonio civile, un’altra nazione tollerante e ‘avanti’ come il Regno Unito ci sta impiegando un intero decennio… la Germania idem… e questo nonostante in tutti questi anni si siano alternate al governo forze progressiste e conservatrici (in UK i labouristi erano al governo fino all’altro ieri, in Germania la maggior parte dei Partiti in Parlamento a prescindere dalla collocazione si dichiara progressista, e in ogni caso fino al non tanto lontano 2005 i socialisti hanno governato il Paese assieme ai verdi, in Danimarca negli anni 90 ha governato il centro-sinistra,…).
    Se si vuole istituire un’unione civile per far fare a questo Paese un passo avanti, si prenda esempio dalle numerose nazioni che, invece di istituire nozze ghetto, matrimoni-non matrimoni in cui chiudere di fatto la questione dei matrimoni gay, hanno approvato provvedimenti atti a riconoscere e tutelare dignità e diritti di tutti i conviventi nella società, eterosessuali e gay. Spesso addirittura accordando loro medesimi vantaggi legali rispetto agli sposati… l’Olanda, nel 1998, giusto due anni prima di dire sì a matrimonio e adozioni omosex, ha istituito un’avanzatissima unione civile rivolta a tutta la cittadinanza, quindi non “per omosessuali” ma “per tutti”, la quale garantisce pari diritti rispetto a chi contrae matrimonio.

    Unioni Civili per tutti e Matrimonio Civile per tutti
    Niente cose apposite per gay, scimmiottamenti in cui confinarci!

  14. JJ JJ scrive:

    Ma quali Pacs o Dico. Parità di diritti, punto.

  15. Rocco scrive:

    Personalmente , allo stato attuale delle cose , non mi fido del livello culturale o meglio del livello di coscienza degli umani in genere … in particolare per gli italiani non nutro tanta fiducia MA partire con questi presupposti è certamente come scavarsi la fossa con le proprie mani QUINDI si : anche l’italia ce la farà e non lo scrivo solo per mero ragionamento speculativo ma perchè DAVVERO credo che da qui a pochi mesi o pochissime stagioni ( 2 , 3 ) le cose cambieranno. IN MEGLIO…. Vi posso solo dire una cosa : CREDETECI . sappiate che siete (siamo) tutti normali.. l’amore ( per un figlio, per esempio ) parte per prima cosa da ognuno di noi ( e , sottolineo , a livello individuale ) e che il resto è tutta conseguenza dell’amore che parte per prima cosa proprio da ognuno di noi . Cari fratelli ( permettete che usi questo termine che solitamente aborro ) : il tempo di trincea sta per finire. Rilassiamoci e le cose andranno di male in bene o di bene in meglio… Amate gli animali, tutti gli animali ( mosche comprese ! ) tanto per cominciare . Misuratevi con la vostra potenzialità di generosità gratuita. Superate ( e mi rendo conto sia difficile per molti . . ) le apparenti sabbie mobili che hanno ostacolato ( ma mai compromesso ) la vostra capacità di dare amore al mondo, ancora prima che di riceverlo . CREDETECI ( solo ognuno di noi può farlo , nessun’altro . . )

  16. Fabri scrive:

    @ breather

    QUOTO TUTTO!

    Sono anni che insisto su queste cose che dici tu! Inutile scimmiottare il matrimonio gay (che già per definizione mi fa schifo): bisogna concedere a TUTTI il diritto di scegliere un’altra persona verso la quale impegnarsi per gestire la propria esistenza in comune, beneficiando delle opportunità di chi è sposato (e accettandone i doveri, ovvio): penso alla reversibilità della pensione, al diritto di visita in ospedale, a tutti gli aspetti legali che sono preclusi a chi non è sposato. Il matrimonio religioso lo lascino pure come sta, in fondo è ben altra cosa. Che ognuno scelga quello della religione cui si sente più vicino, ma questo non deve impedire gli stessi diritti ‘civili’ a chi invece sceglie un’unione di altro tipo. Perché, ad esempio, una coppia di amiche anziane e sole al mondo non può decidere di convivere gli ultimi anni e tutelarsi nel caso una delle due venisse a mancare? In famiglia ho assistito a una cosa di questo tipo, per questo ne rivendico l’attuazione. C’era la zia di un mio parente, che nessuno si è cagato in vita e che è stata lasciata da sola ad affrontare tutte le cose della vita, tanto più che era ‘zitella’. Al suo funerale tutti a piangere (fintamente) e come avvoltoi si sono gettati su quel poco che aveva lasciato (tra cui una casa). Ebbene, ancora ho stampato negli occhi (e nelle orecchie) il viso e il pianto della sua amica più cara (non erano lesbiche) che ripeteva che sognavano di invecchiare insieme. Perché non permettere a questa donna di beneficiare di quel poco che la zia aveva, visto che era lei che le faceva compagnia, era lei che la portava in ospedale, era lei che sbrigava tutte le pratiche quotidiane, era lei che la sosteneva, era lei che la accudiva, la lavava, la vestiva e la portava a pisciare?! Tutti gli altri dove cazzo erano?
    E’ vero, in parte, se ci si accorda in un certo modo, alcune cose si possono fare per tutelarsi, ma perché non dare la libertà di avere la stessa facilità di gestione di sé e dei propri averi che ha una coppia sposata?
    Il discorso religioso, come ho detto, sta bene dove sta, ma basta pensare alla famiglia come base per sfornare figli, neanche fossimo nel medioevo, dove avere più figli equivaleva ad avere più forza lavoro. Insistono con questa cazzata che la ‘famiglia’ serve a far figli. E chi non ne fa? E chi non ne vuole? Perché li fanno sposare allora? Non decade anche lì un elemento base della definizione che tanto strenuamente difendono?
    Ben vengano le unioni tra gay, lesbiche e trans, ma che vengano in quanto destinate a CHIUNQUE decida di impegnarsi reciprocamente.

  17. Rob scrive:

    Io vivo a Londra, dove apertamente vivo la mia omosessualita’. Qui essere gay e’ un non-argomento. Non sei diverso dagli altri. E’ una sensazione meravigliosa. I miei diritti sono riconosciuti. Quando ho fatto il colliquio di lavoro mi chiedevano l’orientamento sessuale e religioso perche’ non volevano discriminazioni. Potete immaginare la mia faccia! Qui posso adottare un bambino. Qui sono libero. Qui sono felice

  18. .. scrive:

    SCORDATEVELO! SE GLI ALTRI DICONO DI BUTTARVI GIU’ DA UN PONTE VOI VI BUTTATE?
    I BAMBINI HANNO BISOGNO DELLE MAMME, PUNTO.

  19. Mimmo scrive:

    Concordo con il chiedere tutto.
    Parlo alla “sinistra” (nome utilizzato solo da Berluscono per indicare chi gli è blandamente avverso).
    FORZA!!!

  20. rock scrive:

    scusate….

    ma se il PD si alle con l UDC, credete ancora nell avanzamento dei diritti civili?

    ma ancora credete che il PD fara le cose che dice in campagna elettorale?

    la prima volta e va bene (1996) e la seconda volta e ok (2006)….la terza volta (2013) fesso!….si dice a napoli!

    si chiama PD ma e distante anni luce dal PD americano!

    nn riescono a fare la spendig review partendo dalle pensioni d oro figuriamoci se riescono a fare qlk per gli altri!

    mah…

  21. breather scrive:

    @ Fabri…
    Sulle unioni civili concordiamo: devono essere “per tutti” cioè rivolte a gay ed eterosessuali, non solo ai gay, se no ostacolano il cammino verso la piena eguaglianza, che -lo risottolineo- c’è unicamente laddove la si finisce di escludere noi gay dal matrimonio civile.
    Si può teoricamente ipotizzare, certo, anche di renderle usufruibili anche da parte di coppie di amici o parenti, però questo è tutto un altro discorso che andrebbe approfondito con specifiche riflessioni.
    Il problema delle nozze religiose, comunque, nemmeno esiste secondo me, nemmeno si pone, in quanto laddove venisse approvata una legge per includere i gay nel matrimonio civile qualsiasi confessione religiosa sarebbe già da quel momento libera di scegliere se sposare o meno fidanzati dello stesso sesso, qualsiasi gay sarebbe già da quel momento libero di contrarre matrimonio con il rito religioso di qualche eventuale confessione gay-friendly: nel nostro Paese, se si eccettua la situazione delle nozze cattoliche, le quali costituiscono una tipologia giuridica a sé stante di matrimonio, le nozze religiose non sono altro che matrimoni civili celebrati da esponenti di qualche religione che si offrono volontari.

    Unioni Civili per tutti e Matrimonio Civile per tutti.

    @ Rob…
    Mi domando come puoi fare a conciliare il concetto di libertà e di diritti riconosciuti, di non-diversità rispetto a tutti gli altri, con il fatto che non ti puoi ancora unire in matrimonio… con il fatto che, volente o nolente, lo Stato in cui vivi ti impone di stare fuori da quell’istituzione civile -ed eventualmente anche religiosa- tanto amata e rispettata cioè il matrimonio… e con il fatto che vieni confinato nella possibilità di contrarre un qualcosa che matrimonio può essere solo per modo di dire: la partnership.
    Lo stesso movimento lgbt inglese oramai riconosce che per una eguaglianza vera l’unica cosa da fare è cancellare l’esclusione di gay e lesbiche dal matrimonio, che segregare i gay in “altro” significa marchiarli come cittadini di seconda classe ossia con meno dignità rispetto a tutti gli altri. Difatti rivendica a gran voce l’inclusione nel matrimonio, che ancora -purtroppo- deve venire.

  22. aston scrive:

    Cretinate per bambocci viziati. Quelli intelligenti si fanno i cazzi loro, e di certo non li vedrai protagonisti di cerimonie finto nuziali solo per accontentare quel desiderio conformista che NON appartiene ai veri omosessuali.

  23. Anonimo scrive:

    francia paese di poracci

  24. dert86 scrive:

    RAGAZZI NON VOTATE IL PD, NO VOTATELO ,NON VOTATELO ,NON VOTATELO.
    DARERE IL VOSTRO APPOGGIO ALL’UDC CHE IN QUANTO A RAZZISMO E OMOFOBIA E’ DA PRIMATO!

  25. Anonimo scrive:

    @aston
    Quelli intelligenti, quando hanno una relazione seria o almeno lorgogluo di vedersi riconosciuti dei diritti, lottano.
    Al contrario dei cretini come te, ossessionati da masochismo e odio verso se stessi…

  26. antipapa scrive:

    @ … (coglione che ti firmi con i puntini di sospensione, a dimostrazione di quanto tu stesso ti ritieni una merda):
    i bambini hanno bisogno delle mamme? E quando mai? E chi stracazzo lo ha mai deciso? cos’è sta stronzata?? E tutti quelli cresciuti PERFETTAMENTE senza un genitore o con due genitori delo stesso sesso? E quelli nel terzo mondo lasciati orfani li vuoi allora abbandonare e lasciare crepare di fame, bravoooo!
    Vuoi le mamme? Perfetto, allora intanto legalizziamo l’adozione per le coppie di lesbiche, lì di mamme ne hanno due, meglio di così!

    Quindi taci, rottame della società!

  27. louis scrive:

    un premio per” L’IDIOTA DELL”ANNO” a Aston.ad anonimo dell’ 1,43 e a ……..!ex equo per tutti !

  28. Miky scrive:

    che cosa triste…davvero…vivo la mia relazione stabile con il mio ragazzo da 8 anni…conviviamo…ma non abbiamo nessuna tutela l’uno per l’altro…
    mi trasferirei in francia domani…che schifo questa italia

  29. Xanaxas scrive:

    Per esperienza personale posso dire che è proprio la cerimonia la cosa che più mi ha segnato
    In quel momento non pensi ai diritti e alla tutela reciproca ( evaporata al rientro in Italia )
    ma è proprio la forza di quella giornata, emozioni che non avresti mai sospettato così prorompenti ti fanno piangere come un vitello ( tu che non hai mai versato una lacrima nemmeno per Bambi )
    e le condividi con persone a cui vuoi bene…
    Vedere i tuoi genitori che si commuovono, la zia catto fascista che si sdilinquisce e abbraccia tuo marito
    come un figlio, il consigliere comunale che fa un discorso splendido e apparentemente sentito su
    condivisione, cittadinanza e orgoglio di poter celebrare l’unione di due stranieri ( e ci è andata bene perchè non l’abbiamo scelto poteva capitarci chiunque anche un franchista inferocito !)
    sono segni che rimangono impressi.
    Creano un ricordo BELLO ( in maiuscolo ) a cui attingerai nel futuro… scusate la parentesi zuccherosa ma per me ha funzionato così e da quel giorno non è più solo l’esclusione dai diritti che mi fa rabbia… e non c’è festa tra amici, promesse davanti al mare che reggano il valore “sociale”: valore visibile, collettivo e condiviso tra generazioni… altre forme di tutela sarebbero un ghetto ipocrita. Per altre situazioni di convivenza, coabitazione o sola tutela reciproca tra individui si possono perfezionare ulteriormente istituti giuridici privatistici… va bene !
    Chi non vuole il Matrimonio Civile per se impegni il suo tempo in ciò che lo appaga di più e non rompa i coglioni.

  30. Alberto scrive:

    Complimenti ad Hollande: ha fatto una promessa e l’ha rispettata…
    Noi speriamo di uscire dalla stagnante omofobia che regna: già i PACS sarebbero un bel passo avanti (per quanto non quello che tutti ci aspettiamo!)… Vediamo come va…

  31. megaluca scrive:

    SCUSATE MA DOV’E’ STA LOTTA IN ITALIA??? Un poster con bersani e la concia già pronti per le elezioni??? MA ANDATE DOVE MEGLIO CREDETE!!!
    Breather hai pienamente ragione! Niente mezze cose!
    Xanaxas condivido (soprattutto su ciò che dici delle “nostre” associazioni…presenti solo quando c’è da rinnovare la tessera!)
    Purtroppo leggo di tanti tanti tanti che non afferrano il problema…
    Mimmo…dai coraggio…tira fuori qualcosa invece di aspettare che cada dall’alto.

  32. .. scrive:

    COGLIONE D’UN ANTIPAPA MA COS’HAI NEL CERVELLO, SOLO SBORRA?
    NON MI SON FIRMATO COI PUNTINI MA SE NON SCRIVI UN FOTTUTO NOME TE LIMETTE DI DEFAULT!
    I BAMBINI HANNO BISOGNO DI PADRE E MADRE SIA QUELLI COGLIONI COME TE CHE QUELLI ORFANI DEL TERZO MONDO!
    SE SEI COSì COGLIONE DA NON CAPIRLO SONO FATTI TUOI MA NON SCRIVERE IDIOZIE!

  33. louis scrive:

    ,
    @…….scrive

    a te i l premio dell’idiota del decennio!

  34. Luca scrive:

    Allora: che il fine ultimo dei diritti civili sia un’unione civile equiparabile in tutto e per tutto al matrimonio (adozione compresa, cari miei) è e mi pare ovvio. Però stiamo sempre parlando dell’Italia, in cui è vero che la società è più avanti dei politici ma non troppo.
    Ricordo che solo il 44% delle persone ha risposto affermativamente alla domanda sul matrimonio gay (non conto nemmeno quelle dell’adozione) e solo il 51% è stato il desolante risultato degli elettori del PD, segno che non è una questione solo di dirigenza ma anche della base.
    Per me, molti di quelli che hanno risposto no lo hanno fatto per fondamentale ignoranza. Attualmente mi chiedo se sia una mossa più pragmatica fare una partnership civile alla tedesca (che è più del PACS ma meno del matrimonio completo) tanto per iniziare.

    Parentesi, mi sembra che si possa considerare il PD tutto meno che pro-gay. Di certo non è di Bersani che mi fido.

    P.S.: per la storia dei DICO ricordo il bellissimo docufilm “improvvisamente l’inverno scorso”.

  35. antipapacoglione scrive:

    .

  36. breather scrive:

    @ Luca…
    L’obiettivo è l’inclusione nel diritto al matrimonio, non l’unione civile. L’unione civile riguarda il riconoscimento della dignità e delle garanzie delle realtà che esistono al di fuori del matrimonio, non può e non deve essere essere concepita come ghetto legale in cui confinare i gay al posto di permettere loro di sposarsi.
    In Germania, purtroppo, l’unione civile è stata creata come ghetto legale in cui confinare i gay al posto di permettere loro di sposarsi… gli umilianti risultati difatti si vedono: dopo ben 11 anni, e nonostante la maggior parte delle forze politiche in parlamento (fdp cioè i liberali, spd, die linke, verdi) si dichiari progressista e assolutamente gay friendly, i gay continuano ad essere privati del diritto al matrimonio; proprio qualche giorno fa l’ennesima bocciatura da parte del parlamento tedesco di un progetto di legge per includere i gay nel diritto al matrimonio.
    Per un riconoscimento immediato e delle tutele immediate non è affatto necessario né pensare a un’unione-ghetto come quella tedesca, né a un pacs misero dal punto di vista dei diritti… si può benissimo pensare a una unione civile per tutti, magari un pacs, che dia a chi la contrae un riconoscimento dignitoso e un apporto ragionevole di diritti e doveri. Una delle tante proposte che sono già state presentate al parlamento, e che quindi aspettano solo di essere messe all’ordine del giorno ed approvate, è proprio questa: istituzione del pacs per i conviventi, eterosessuali e omosessuali, che desiderano sì riconoscimento, ufficializzazione, ma non nel matrimonio; ai contraenti del pacs spetterebbe la possibilità di comunione dei beni, l’equiparazione ai coniugi sulle decisioni per la salute del partner, sull’assistenza sanitaria e penitenziaria, sulle successioni, in materia di lavoro (graduatorie occupazionali, categorie privilegiate di disoccupati, concorsi pubblici, ecc), sulla disciplina fiscale, previdenziale e pensionistica, ivi compresa la pensione di reversibilità, e persino la cittadinanza italiana del partner straniero dopo soli 5anni.

  37. ..antipapacoglione scrive:

    già

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