Marco Alemanno, l’ultimo saluto all’amato Lucio Dalla e l’ipocrisia dei media italiani

Il Tg3 l’ha definito “amico e compagno“.
Il Tg2 ‘amico di una vita‘.
Il Tg1 ha preferito tacere, facendo finta che quel momento non si sia mai presentato ai nostri occhi.
I funerali di Lucio Dalla hanno dominato la giornata di ieri, regalandoci ipocrisia, commozione e lui, Marco Alemanno, suo compagno da tempo ma da giorni descritto da quotidiani e telegiornali come ‘il miglior amico di Lucio’, il suo ‘corista più amato’, ‘il collaboratore’. Solo questa mattina, finalmente, LaRepubblica spezza l’incantesimo con Michele Serra, che in prima pagina titola “Dalla, il compagno in chiesa rompe il velo dell’ipocrisia“.

Perché questo era il trentunenne Marco Alemanno. Il compagno di Lucio Dalla. Il suo fidanzato. L’amore di una vita, cullato per circa 7 anni nella consapevole Bologna, ieri scesa in Piazza Grande per rendere omaggio al suo amato cantautore, in una Basilica di San Petronio che si è aperta al suo passaggio molto probabilmente solo e soltanto grazie a quell’omosessualità mai dichiarata ne’ ostentata. Perché se Dalla avesse fatto coming out non avremmo mai visto un funerale simile. Il Vescovo e il Vice Vescovo ieri pomeriggio non erano in Basilica. Al fianco della bara di Lucio lui, Marco, distrutto dal dolore nel leggere Le Rondini. Un saluto commosso e commovente, umiliato da molti media perché volutamente e schifosamente mal interpretato. Ma c’è un’ipocrisia di fondo da portare avanti. Un’infinita recita da concludere. Con la consapevolezza che lui, Marco, suo compagno da tempo, non vedrà probabilmente mai un EURO del suo amato Lucio. Perché per la legge italiana non è nessuno. Non è un parente. E’ un amico, un conoscente, un collaboratore, come detto e scritto nell’ultima settimana. Costretto a vivere l’ultimo affronto per colpa di un Parlamento che continua ad umiliarci, chinando il capo a quella Chiesa che tutto vede e tutto decide.

  • Anonimo

    Ma non fare il lagnoso, non cercare le frasi ad effetto per estorcere una lacrima, alla Barbara d’Urso.
    Se si è affidato ad un buon avvocato, Lucio Dalla avrà potuto fare in modo di intestare quello che voleva a Marco Alemanno.
    E’ possibile farlo, è possbile lasciare in eredità quello che vuoi.
    Non sparare minchiate per trasformare tutto in una valle di lacrime.
    BASTA!

  • Dr.Apocalypse

    Coglione di un anonimo. E’ questo il punto. Non c’è nessun testamento. NESSUN TESTAMENTO.
    Quindi Marco Alemanno NON ha diritti di eredità.
    Ribadisco. Coglione.

  • lasher

    Ed e’ Giusto che Marco Alemanno non abbia un euro come visto che lui e san Lucio non hanno mai fatto nulla per cambiare la mentalita’ di un paese retrogra in ostaggio della chiesa…..quanto avrebbe potuto fare il signor Dalla con una sua parola?Quanti dibattiti e discussioni?Quante altre persone avrebbe fatto sentire finalmente piu’ normaliI!nvece ha preferito l’ipocrisia……e questo e’ il risultato!

  • Fabri

    Avete ragione entrambi, anonimo delle 9 e Apo, purtroppo. Se si fosse tutelato, qualcosa avrebbe potuto fare. Non avendolo fatto, in assenza quindi di un testamento, finirà che qualche parente di ottavo grado prenderà tutto. Se non addirittura lo stato. Spero vivamente che in vita Lucio sia riuscito a intestare qualcosa a Marco. Quanto all’ipocrisia, beh che dire: magari hanno rispettato fino in fondo il volere di Dalla stesso, vai a sapere. Come dice l’Annunziata, se non dici nulla ti fanno pure il funerale in piazza.
    Ci tengo solo a precisare che la mancanza di una legge che tuteli le coppie di fatto è gravissima ANCHE per coppie eterosessuali. Senza matrimonio, si presenterebbe la stessa situazione. Guardate cosa è successo alla compagna di Stieg Larsson (quello di Uomini che idiano le donne) nella democratica Svezia. Noi non siamo da meno. Quando qualcuno parla di coppie di fatto, non pensiate che sia solo ‘un problema di froci’. Riguarda TUTTI noi.

  • Anonimo

    Coglione a me? Questa è bella.
    La colpa è di Dalla che non l’ha fatto, allora.
    Non dare colpa allo Stato, ma a chi non si è preoccupato di tutelare il proprio compagno.
    Ribadisco: spari minchiate per lagnarti a vanvera.

  • Anonimo

    @ anonimo delle 9:00:
    quello che i tuoi 2 neuroni non ti permettono di intendere è che gli etero quando sposati ereditano di diritto, noi dobbiamo andare a spendere fior di soldi dai notai.
    ma siccome esiste tanta gente DEFICIENTE come te che non muove un dito per i propri diritti e si lamenta pure, non siamo tutelati una mazza in questo paese fascio clericale.
    le minchiate le spari tu, imbecille!

  • Giuseppe

    Anonimo è grazie a coglioni come te che non si fanno progressi nella nostra condizione. Ma che minchiata è l’idea del testamento? Non tutti, per fortuna direi, hanno l’assillo della morte e non è giusto che io, solo perchè omosessuale, per fare in modo che il mio compagno abbia la mia eredità devo scrivere il testamento mentre per gli etero è una cosa consequenziale del solo sposarsi.
    Ma pensate prima di scrivere o sparate le prime minchiate che avete in testa? Apo mi sa che il fatto che posti prima i post dei pacchi e poi post politici a molti crea scompensi di vario tipo…

  • almeno i morti lasciamoli sereni…
  • Anonimo

    Ma smettetela….i soldi non erano certo un problema per Dalla.
    Poteva tutelare il proprio compagno e non l’ha fatto.
    PUNTO.
    Perché non discuetete ONESTAMENTE di questo fatto invece di blaterare?

  • Anonimo

    ha ragione chi dice che pure agli etero che non si sposano puo sduccedere questo…quindi evitate di farne una questione che se sei gay non hai un cazzo…..

    vuoi tutelarti??? come lo fanno un uomo e una donna che convinvono…lo puo fare un gay che convive.

  • Dr.Apocalypse

    “come lo fanno un uomo e una donna che convinvono…lo puo fare un gay che convive”.
    Ma magari fosse vero. Beata ignoranza figli miei…

  • Giuseppe

    un consiglio ai vari anonimi imbecilli di stamattina….
    ….spulciatevi le pagine di diritto civile e diritto testamentario prima di parlare!!!!

  • Leone!!!!

    Dalla è l’unico colpevole!!!! Se le leggi non ti aiutano usa la tua popolarità per gridare al mondo la libertà di amare!!! Lui nonOstante il potere mediatico non lo ha fatto!!! Facendo felici chi?
    Boh!!!
    Io sono dichiarato, tutti conoscono me e il mio compagno e vivo felice! A Dalla cosa caAzzo mancava!?

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    ma la smettiamo di strumentalizzare una storia privata? Si stanno facendo racconti e supposizioni senza che i protagonisti si siano minimamente dichiarati! Marco Alemanno ha reclamato qualcosa? Ma domandarsi se magari esiste qualcuno che decida di viversi la vita in maniera diversa no eh?
    Io non sono a favore dei matrimoni gay… sono DECISAMENTE PIU’ CHE A FAVORE! Ma smettiamola di cavalcare le singole storie in maniera strumentale! Il fatto che GIUSTISSIMAMENTE si reclami questo diritto non significa che bisogna riportare ogni storia a questo!!!!
    Lasciamo quest’uomo affrontare serenamente il suo dolore e smettiamola di fare gli sciacalli egoisti… più che al suo dramma sembrate interessati al vostro tornaconto… beh… voglio anche io questo diritto… ma non in maniera così indegna!

  • …a Leone

    Sarai Leone, ma sembri un asino! Ti è mai venuto in mente che qualcuno possa non volersi dichiarare? Semplicemente per scelta personale, ed abbia trovato un sano equilibrio in quel modo? Coglione! Il mondo non è fatto di tutti tuoi sosia!

  • Giuseppe

    @almeno i morti
    Ma tu credi sul serio che una persona così provata come Marco Alemanno possa provare piacere a sentirsi chiamare l’amico di Dalla o a leggere che le sue parole sono testimonianza di amicizia e affetto? Io credo che sia molto più irrispettoso distorcere la realtà sinceramente….
    un conto è il silenzio, contestabile ma almeno lascia un’ombra di rispetto…. ma dire che Alemanno è un amico di Dalla è svilente non solo per l’omosessualità in generale ma in primis per lui!!!

  • Dr.Apocalypse

    al coglione che continua a sparare minchiate: i tuoi commenti li banno TUTTI. Prima vatti ad informare, poi ripassa da queste parti. Mi son rotto le palle di approvare commenti/feccia.

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    non ho mezzi per poter dire se gli vada bene o no… come non li hanno nessuno perché nessuno può sapere il percorso che hanno fatto… nel dubbio, per rispetto, TACCIO!

  • http://www.super-pop.it SuperPop

    Su Sky TG24 i giornalisti in studio annunciavano il servizio parlando di “compagno” mentre poi nel servizio il cronista lo indicava come collaboratore”…

  • E no

    Storia triste. Ma poteva esporsi e fare qualcosa per aiutare la lotta e ha preferito non farlo. La solita storia del “tutti sapevano ma tutti non dovevano sapere”. Odiosa e anacronistica.

  • OBESA

    fai male, dovresti far passare tutti i commenti feccia, perchè sono divertenti.

    è questo il vero problema della moderazione, la logica fa blocare commenti che altrimenti arricchirebbero la discussione, perchè la feccia esiste, tanto vale conforntarcisi no?

  • Giuseppe

    “Ti è mai venuto in mente che qualcuno possa non volersi dichiarare? Semplicemente per scelta personale”
    questa è la frase più interessante da analizzare, sebbene banale!
    Una cosa molto importante che esiste al mondo è la riservatezza e non tutti vogliono esporre i loro fatti personali ai 4 venti…. io per primo appartengo a questa schiera.
    Ma bisogna scindere tra fatti personali e fatti della persona: alla prima sfera appartengono le cose intime, quelle che si nascondono nell’animo e perchè no quello che si fa sotto le coperte; alla seconda le informazioni personali, le generalità.
    Far ricadere l’omosessualità nei fatti intimi vuol dire creare una distanza abissale tra l’omosessualità e l’eterosessualità: perfino il più timido e riservato degli eterosessuali (che quindi non racconta i suoi fatti intimi) ammette però di avere una fidanzata e lo dice apertamente, senza alcun tipo di problema.
    Tutto questo discorso per dire che fino a quando noi stessi omosessuali riterremo l’omosessualità un qualcosa da “tenere nascosto” non faremo altro che assecondare il gioco di una società eterosessita.

  • cicciooooo

    … ma fino a sabato non ha mai fatto coming-out…nn ha mai detto di essere Gay ecc ecc ora il suo compagno non può avere nulla in eredità perchè non ci proteggono le leggi …Apo o ci sei o ci fai ??

  • Luca

    Come mi fa incazzare leggere certi commenti DA PARTE DEGLI STESSI GAY! Che immagino siano quelli che per viltà (che mascherano come “scelta”) decidono di non fare coming out “perché tanto è lo stesso, che mi cambia?”.
    E caro il mio ipocrita molto italiano dei “morti da lasciare sereni”, e quando bisognerebbe parlare se non ora che abbiamo una dimostrazione a cielo aperto delle conseguenze di una politica personale (e statale) scellerata? E che Alemanno stava insieme con Dalla da 7 anni, pensa ad una coppia che sta insieme da vent’anni o più.

    La verità in Italia è la seguente: i gay sono cittadini di serie B. Lo volete capire? non abbiamo gli stessi diritti degli etero, ci trattano in maniera diversa. È inutile che facciate finta che non è così, state nascondendo la testa sotto la sabbia.
    Purtroppo -e ripeto purtroppo- in Italia il coming out è un atto civile essenziale, non un capriccio né un desiderio di esibizionismo. Siamo ben lungi da una società in cui il coming out non sarà più importante “perché tanto è uguale”.

    Le persone come Dalla, grande artista che pure era, contribuiscono a questo stato di cose.

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    Giuseppe, lottiamo perché tutti possano fare come vogliono… non che tutti debbano fare come vuole la maggioranza (che sia maggioranza gay o meno)… mi diceva un mio vecchio insegnante “prima di giudicare mettiti 7 volte nei panni dell’altro”… lezione che non dimenticherò mai… l’omosessualità di ognuno di noi, ognuno la vive come vuole… fatto privato o meno… non c’è UNA verità, ma tante… la cosa importante non è che tutti debbano viverla in maniera pubblica, ma che chiunque la viva senza nessuna restrizione imposta da altri… se poi, per fede, convinzione, per non so cosa, uno decida di viverla in maniera privata, intima, ed è contento così, va semplicemente ACCETTATO!

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    ipocrita di che? ma sei scemo? le parole “IO SONO PIU’ CHE FAVOREVOLE AI MATRIMONI” (ed aggiungo anche alle adozioni) cosa significa? io voglio i matrimoni gay e sono dichiaratissimo! Ma rispetto le scelte di chiunque! Se qualcuno è costretto dalla società a non dichiararsi mi fa incazzare perché tutti devono essere liberi, ma non arrivo ad estremizzare pensando che tutti lo vogliano e tutti lo debbano fare!
    Mi sembrate un gruppo di scout che spingono tutte le vecchiette dall’altra parte della strada, non solo quelle che vorrebbero ma non ci riescono, ma anche quelle che non avevano intenzione di attraversare…

  • mah90

    A Marco Alemanno è piaciuto spassarsela con Lucio fottendosene allegramente di fare qualcosa per la comunità gay? Continui a spassarsela anche adesso.

  • Giuseppe

    @almenoimorti:
    è palese che l’unico punto cardine in gioco è la lotta sul parametro dell’accettazione da parte di una società eterosessista, e questo lo dimostra il fatto che la totalità degli eterosessuali non ha problemi a dire di essere fidanzato.
    Quindi non facciamo sofismi inutili: per fede, convizione de che? Un omosessuale non si dichiara solo per paura di perdere posizioni di privilegio e di prestigio all’interno della società….
    ergo sempre più gay metteranno la testa sotto la sabbia
    ergo nessun omosessuale avrà diritti e la società sarà sempre più eterosessista.
    Contenti tutti così?

  • miko25

    ma in base a cosa di grazia, in assenza di qualsivoglia riscontro, la convivenza tra un quasi 70enne e un 30enne dovrebbe gratuitamente venire etichettata come convivenza matrimoniale?
    ma voi e i giornalisti che ne sapete?
    non capisco tutta questa eccitazione degli animi e tutto questo interesse per a chi vanno i soldi di dalla.
    se non interessava a loro perchè deve interessare a voi?
    dalla aveva un sacco di modi per far sì che tutto il suo patrimonio andasse a marco, se così avesse voluto: lo nominava in un testamento (non vi sono legittime da far valere nella sua situazione) oppure lo adottava, come ha fatto renato zero.
    tutto questo parlare, la annunziata che si fa figa con le associazioni gay che si eccitano solo a immaginare che un altro famoso sia gay, così gay=figo!
    ma basta. ma vivete le vostre vite in modo trasparente cose penso già fare e non siate così morbosi da voler a tutti i costi entrare nelle lenzuola di un morto, facendo la stessa squallida operazione che fanno di solito gli omofobi.
    quanta poca delicatezza ho visto nella gestione di questa vicenda, polemiche del tutto gratuite in questo caso.
    non misurate il metro di un artista con quello di noi banali omosessuali qualunque. un altro artista gay non cambia nulla nella percezione dell’opinione pubblica sull’omosessualità. tutti sanno, anche giovanardi, che leonardo e michelangelo erano gay, e allora?!

  • Luca

    Tra parentesi: ho l’impressione che ci sia un equivoco di fondo sul coming out. Credo che la maggior parte di quelli che lo osteggiano abbiano in mente certi film americani dove il c.o. viene presentato come un atto spettacolare, quasi militante, magari tramite una scena madre iperemotiva in cui il protagonista in lacrime svela il segreto, oppure che ci si presenti ad uno sconosciuto dicendo “piacere sono Giorgio e sono gay”.

    Guardate che in realtà coming out vuol dire solo una cosa: trattare se stessi e la propria natura in modo naturale. Questo vuol dire andare alle feste di amici col proprio ragazzo senza vergognarsi; evitare di inventarsi storie delle proprie numerose conquiste femminili, o dire che si è single quando non lo si è; evitare di dire bugie per coprire le uscite col proprio ragazzo o con il gruppo di amici gay; non nascondere il proprio partner in famiglia.
    Nessuna militanza, semplicemente normalità.

  • Luca

    @almeno i morti: come ho detto, purtroppo nella società in cui viviamo NON POSSIAMO PERMETTERCI di non fare coming out se vogliamo cambiare le cose. Antipatico? sicuramente, ma è così!

    Oggi come oggi, non fare coming out non è una scelta di uguaglianza o di privacy personale, è solo un modo per nascondersi e non affrontare il problema. Bisogna comportarsi come si comporterebbe un etero. Un etero nasconderebbe la propria fidanzata o la propria natura di etero?
    Il fatto che tu accetti che qualcuno gay lo possa fare significa che c’è qualcosa che non va.

  • Dario

    nel piccolo del TG3 Emilia Romagna Marco comunque è stato definito il compagno di Dalla. finalmente e giustamente. e nel modo migliore, con tutta la normalità del caso.
    mi ha reso felice e mi ha fatto sorridere di gioia.
    (poi ok ci sono i problemi e le ipocrisie del caso, mi toccano da vicino in quanto gay e cattolico praticante, ma per una volta le ho messe a parte in segno di rispetto)

  • isap81

    Apo io sono d’accordissimo con tutto, e ci mancherebbe. Però proprio perchè in Italia i conviventi non sono tutelati, forse Dalla avrebbe fatto bene a fare testamento cavolo…Aveva 69 anni. Era giovane, certo, ma non ne aveva 22 per dire….E’ un’ingiustizia che i conviventi non contino, e te lo dice una convivente (poco importa se etero o gay). Dico solo che visto che la legge nn ci tutela, tuteliamoci noi. E facciamo testamento

  • miko25

    poi proprio non capisco la frase della annunziata: ti concedono i funerali se non dici di essere gay..
    ma questa è una gionalista un pò sopravvalutata mi pare. da quando i gay non hanno diritto ai funerali per la chiesa cattolica? vi prego se è una novità fatemelo sapere, non ho mai sentito di un morto lasciato fuori dalla chiesa perchè gay!

  • Sergio..

    Riguardo il discorso testamento che ho letto velocemente nei commenti inorridisco davanti all’ignoranza di certi lettori. La cosa che mi spaventa e mi sorprende è che per scrivere qua siamo tutti omosessuali o giù di lì quindi non capire l’importanza delle coppie di fatto è davvero da ignoranti. Io prima ero ignorante in materia: non riuscivo a prendere una posizione,lo ritenevo un capriccio. Adesso che studio giurisprudenza trovo assurdo che chiunque debba andarsi a preoccupare di fare un testamento in un’età peraltro che non ti consente di pensarvi. Quindi invito quell’anonimo a studiare!!!!!!!!

    Seconda cosa poi: mi rivolgo a te Apo. Certo che siamo sempre bravi a fare le vittime noi omosessuali -.- E ogni mezza parola detta diversamente da come la vorremo sentire e siamo subiti pronti a salire in cattedra e a urlare allo scandalo. Se il Fatto Quotidiano ieri e la Repubblica oggi sono le uniche testate (ma anche se ieri il TG5 della 20 ha detto “e naturalmente Marco Alemanno compagno di una vita”)ad aver voluto dire le cose come stanno non penso lo facciano perchè si discostano dalle altre testate, che son certo non vogliano censurare quest’amore. Piuttosto volendo passare per paladini di giustizia, vicini ai diritti di tutti, parlano di compagno invece che d’amico, non curando a mio modesto avviso che così facendo SCAVALCANO LA VOLONTà DI COLUI CHE NON HA MAI VOLUTO DICHIARARE, RENDER PUBBLICO QUESTO AMORE.
    Lo si sapeva che stavano insieme, ma nell’ambiente: lo sapeva chi lo seguiva da vero fan.
    Ma posto che lui non ha mai voluto render noto questo amore non vedo ragion per cui lo debba fare il primo giornale qualsiasi pur di passare come giornale,che dice solo ed esclusivamente la verità.
    Eccheppalle!!!!!!!!!!!!!
    NON E’ CENSURA APO, è rispetto!!!!
    Quando morì Gianni Versace io avevo 5 anni e non posso certamente ricordare se si parlò di fidanzato o di amico piuttosto che di stretto collaboratore in proposito a Antonio D’Amico, ma son certo che se una brutta notizia dovesse arrivarci da sir Elton John tutti i giornali parlerebbero di marito.

  • Sergio..

    mi scuso per il ma anche se e qualche virgola di troppo ma non ho riletto :)

  • criwave

    su skytg24 ieri durante i titoli una giornalista ha detto “amico del cuore”…

  • signorino tumistufi

    a me sembrate tutti pazzi.

    Dalla non si è mai dichiarato e di conseguenza credo che sicuramente non si sarebbe mai unito civilmente (qualora fosse stato possibile in italia) con il suo compagno.

    se il compagno non avrà nulla in eredità , e solo colpa di lucio dalla.bastava un notaio, dei soldi (che a lui certo non mancavano), e delle firme.

    l’annunziata ha agito in buona fede, ma non sopporto che si faccia questa “violenza” contro dalla, violando il suo volere di non dichiararsi.
    sento puzza di sciacallaggio e avrei preferito al massimo sentire questi discorsi con Dalla vivo.

    se non mi sbaglio siamo in una democrazia liberale, in cui ognuno ha il diritto di dichiararsi ma anche di non dichiararsi.qualora Dalla si fosse dichiarato sarei stato felice. non l’ha fatto?beh, vivrò lo stesso.

    ps: il commento di casini è davvero troppo patetico.degno di un democristiano.

  • Luca

    Sergio: di sicuro hai ragione per il fatto che questa situazione sia Dalla che Marco Alemanno se la sono cercata.
    Però è un trionfo dell’ipocrisia: secondo la versione ufficiale, quindi, ieri l’unico a parlare a parte il prete è stato un “caro amico” che ha recitato una poesia molto commosso. TUTTI sapevano chi era veramente e tutti a scrivere quanto sia commovente sentire quell’ultimo omaggio dell’”amico di una vita”.
    MA guai a dire che era il suo ultimo ragazzo, perché chi lo fa offende la sua memoria facendo un outing postumo, e quindi passa pure come lo stronzo che strumentalizza la morte, oppure si vittimizza perché stigmatizza l’ovvio, ossia che lo spettacolo che è andato in scena è una brutta cosa per noi gay.

    Funzioneranno anche così le cose ma questo, a me, mi fa schifo.

  • signorino tumistufi

    ..apo, due etero che convivono e sono SENZA FIGLI, hanno zero diritti quanto una coppia gay..

  • signorino tumistufi

    voi contestate se i giornalisti definiscono marco come un amico, ma a me non pare che Dalla nella sua vita avesse mai parlato di fidanzato o compagno di vita.

    se in vita avesse parlato del suo fidanzato e adesso sui media leggessi “amico”, allora anche io mi incazzerei.

  • Anonimo

    @ signorino tumistufi: due etero hanno almeno la possibilità di sposarsi se dovessero decidersi, noi NO!

  • Carlotta

    Apo, condivido ciò che hai scritto a metà. Hai perfettamente ragione su tutto ciò che riguarda l’ipocrisia dei media e in generale del pensiero del 90% degli italiani, su questo proprio non c’è nulla di cui discutere. Oltre a repubblica, anche il Tg di la7 ieri sera ha parlato senza troppi problemi di Alemanno come compagno di vita e di lavoro di Dalla. Te lo dico perchè probabilmente ti è sfuggito. Niente di male. Ciò che non condivido è il tuo pensiero sull’omossesualitò non dichiarata di Dalla. Partendo dal presupposto che non dovrebbe esserci neanche bisogno di dichiararsi perchè dovremmo essere liberi di essere ciò che siamo senza etichette (io non vengo da te a presentarmi come etero e tu non vieni da me a presentarti come gay perchè non ce n’è bisogno, non importa, in un mondo ideale ovviamente), credo che in questo caso specifico non ci sia nulla di sbagliato perchè è sempre stata vissuta da tutti come cosa normale (come dovrebbe essere eh!). Tutti sapevano che Dalla era gay, nessuno l’ha mai nascosto, semplicemente non si è fatto del suo orientamento sessuale un caso sociale. Quindi perchè fare ounting quando, in questo caso veramente non ce n’era bisogno? Perchè dire che non ha mai avuto il coraggio, quando invece è esattamente l’opposto? NOn dichiararsi non vuol dire nulla,. Nessuno ha mai finto di essere etero, semplicemente Dalla non ha mai voluto dare troppo spazio alla sua vita amorosa (in pubblico), etero o gay l’avrebbe fatto ugualmente. Ciò non toglie, ripeto, che tutti sapevano e con assoluta normalità hanno vissuto questa cosa. Qui non si parla di fingere di essere qualcosa che non si è, o di sputtanare gli omosessuali italiani, come invece la maggior parte degli artisti fa…qui si è un passo avanti, ovvero vivere quello che si è senza andare in giro a urlarlo ai quattro venti perchè normale e scontato. Con questo non sto assolutamente dicendo che dichiararsi sia sbagliato, sia chiaro. Purtroppo mi piace pensare ad un mondo ideale dove ognuno è quello che vuole essere, senza necessariamente specificarlo, non per paura ma solo perchè non necessario. UN mondo dove tutti noi vorremmo vivere. Spero di avervi fatto capire bene il mio pensiero, è un po’ complesso e non vorrei mai che nessuno si sentisse offeso perchè non era mia intenzione. Sono solo pensieri di una persona che vorrebbe vivere in una comunità unica, non divisa da etichette come gay, etero, trans e via dicendo. tutto qui.

  • http://lamusicachenonce.blogspot.com/ CristianScarpone

    Sono più che d’accordo con i commenti del signorino tumistufi.

  • Giuseppe

    siete ridicoli
    il giornalista ha il diritto/dovere di cronaca.
    Quando i vip famosi parlano di amici perchè non vogliono dichiarare le loro storie però poi i paparazzi mettono pagine e pagine di foto private per stuzzicare le fantasie del pubblico va bene dire quello che la persona non vuole che venga detto (e sfido chiunque di noi a dire che non avete mai passato anche solo un minuto su internet a cercare notizie su quello o quell’altro pettegolezzo amoroso).
    In questo caso, invece, che si è di fronte ad un amore sincero e forte no…. c’è il rispetto di quello che non lo ha mai detto.
    Allora, se vogliamo proprio essere precisi, Dalla non lo ho mai detto? Bene…. allora NESSUN giornalista doveva parlare MINIMAMENTE della presenza di questa persona/fantasma nella vita di Dalla.
    Però gli faceva troppo comodo strumentalizzare le lacrime al funerale eh…. beh allora ne parliamo ma con la versione edulcorata? Troppo COMODO!!!

  • signorino tumistufi

    ..ci sono anche coppie etero che non hanno figli, non vogliono sposarsi, ma che vogliono cmq fare progetti di vita assieme..

  • Fabri

    Quoto Luca nel suo commento delle 10:30
    Parole sante!

  • Boh?

    Proprio non capisco l’Annunziata.
    Prima va al Family Day, poi fa la parte di quella indignata per l’ipocrisia cattobigotta sull’omosessualità.
    Mah

  • Anonimo

    @ signorino tumistufi:
    e allora? che significa? ribadisco: un etero se vuole fare comunque dei progetti li può fare perchè la legge glielo permette.
    noi non possiamo farli perchè non abbiamo diritti. è tanto difficile da capire o ti dobbiamo fare un disegnino?

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    a me sembrate folli… state facendo un film sul niente… se si fossero dichiarati, se avesse fatto testamento, se… se… se… si potrebbero cambiare i nomi, tanto alla fine state a parlare del niente! Non c’è una dichiarazione di Marco Alemanno, non una parola sul tipo di relazione che avevano, sull’equilibrio raggiunto… ognuno ci schiaffa dentro aspirazioni e frustrazioni personali…
    Ma è necessario tutto questo? A me le lacrime di Marco ieri mi hanno commosso… era chiaro l’affetto che provava… per il resto le scelte si rispettano… e non conoscendone gli intimi equilibri, SI TACE!
    Si potrebbe dire che è ipocrita far finta di nulla? Ma perché io devo condannare o criticare qualcuno che ha fatto una scelta, magari dolorosa, per creare un equilibrio tra fede e orientamento sessuale? SI può dire che se la situazione fosse diversa magari non sarebbe successo..
    Magari… la sfera di cristallo non la possiede nessuno… e se dobbiamo immaginare scenari diversi facciamolo pure… ma vi dico anche che è più facile parlare di dare la possibilità del riconoscimento civile che riuscire a pretendere cambiamenti nel mondo cattolico… e sinceramente non ho nemmeno forza nè voglia di lottare contro i preti per la loro ottusità… mi basterebbe che non rompessero più il cazzo a livello statale!
    Quindi, ripeto! State a parlare del niente e si è creato un polverone che personalmente non mi piace perché colpisce un lutto che andrebbe rispettato!
    Io penso a quest’uomo, fino a ieri che si viveva a modo suo il suo rapporto con Dalla ed ora deve affrontare il lutto e tutte le polemiche di un gruppo di pettegoli (parlo naturalmente del carosello di dichiarazioni inutili) che non hanno di meglio da fare!
    Ma anche basta, no, eh?

  • Ro

    x almeno i morti…
    Non stiamo parlando del niente, stiamo parlando dell’ipocrisia tutta italiana, della nostra (e tua) situazione in un Italia senza diritti dove i gay tendono a nascondersi senza lottare e tirar fuori perle di dichiarazioni come le tue di chi tende a vivere tutto di nascosto e per paura del giudizio altrui.
    Del pensiero della Chiesa qui ce ne freghiamo quasi tutti, di meno dell’influenza che ha sui politici che dovrebbero trattarci da cittadini che pagano le tasse senza distinzioni di sesso, razza e orientamento politico… e sessuale. E dell’accettazione di tutto questo da parte dell’italiota etero omofobo.
    Fa anche conto che Dalla era amico di Casini, che è un politico della peggior specie. Non è uno che se ne frega dei diritti dei gay (come la maggior parte degli aderenti al PD), ma che addirittura ci da addosso e ci rende la vita impossibile (l’UDC ha affossato varie volte la legge sull’omofobia e ha tra le file fior di omofobi o di gay frustrati).
    Probabilmente di tutto questo Marco Alemanno se ne renderà conto nei prossimi tempi. Di questi casi in Italia ce ne sono tanti, non abbiamo uno straccio di diritto che è uno, solo il testamento ma i soldi li dobbiamo sborsare noi.
    Spero che ti sia più chiaro adesso che trincerarsi dietro questi buonismi e ipocrisie non serve a niente. Se vogliamo qualcosa dobbiamo farci sentire ed essere liberi di parlare di queste cose, confrontarci e renderci conto che se non vogliamo che accadano dobbiamo lottare per i nostri diritti e non nascondere la testa sotto la sabbia facendo finta di niente.

  • Anonimo

    Apo io non so quali commenti tu debba bannare.
    Se sono quelli che dicono che Dalla AVREBBE DOVUTO PROVVEDERE il vero ridicolo sei tu. Perché è la verità.
    Se sei gay e sai che senza avvocati non sarai protetto, sta a te correre ai ripari.
    Basta con i vittimismi a vanvera e alle censure a chi la pensa diversamente da te.

  • Anonimo

    Ma se Dalla per primo non si è mai esposto a dichiarare questo Marco il suo compagno…che cazzo pretendete dallo Stato?
    Se loro per primi non hanno difeso la loro coppia, lo deve fare lo Stato?
    Ma per favore…

  • Anonimo

    Se c’è una cosa che odio profondamente sono i gay che riversano le proprie frustrazioni e i propri desideri addosso agli altri. Ma quale cazzo di problema avete se Dalla non era dichiarato? O se il suo fidanzato non ha mai spifferato ai 4 venti di avere una relazione omosessuale da 7 anni con Dalla? Se loro due avevano deciso di viversi la loro storia in privato, qualsiasi sia stata la ragione di tale scelta, CAZZI LORO. Non cazzi vostri. Voi tutti siete gay dichiarati? Ma benissimo, sono felice per voi, continuate per questa che avete tutta la mia stima ma questa è una vostra scelta e non avete nessun diritto ad obbligare un’altra persona a percorrere la vostra stessa strada. Solo perchè Dalla era famoso e milionario non significa che aveva l’obbligo costituzionale di combattere la causa gay pubblicamente. Certo, sarebbe stato bello e coraggioso, preferibile se vogliamo dirla tutta, ma se uno non se la sente di certo non mi permetto di metterci bocca visto che non ho la più pallida idea di quello che questa persona prova e sente a riguardo. La paura d’essere giudicati, schifati, trattati come cittadini di seconda categoria a volte è talmente forte che uno preferisce nascondere la propria sessualità anzichè dichiararsi. Certo è che a nessuno può far piacere nascondere una parte di se, vuoi o non vuoi se ne soffre e limita la propria vita, quindi evidentemente se non ci si dichiara è perchè dietro ci stanno grosse paure, non di certo per uno stupido sfizio personale. Quindi, si può non condividere la scelta ma giudicare male una persona per tale motivo o come letto qui dire che gli sta bene al fidanzato di non ricevere un euro visto che non si è mai dichiarato fa VERAMENTE SCHIFO. Fate pena.

  • Anonimo

    Mi sembra comunque che la maggior parte dei commenti sia molto più sensata del tuo piagnisteo, Apo.
    Pur con i dovuti distinguo, è chiaro che tutti pensiamo che, se avesse voluto proteggere Alemanno, Dalla avrebbe potuto tranquillamente farlo.
    Se non è così, come tu sembri sapere bene dicendo che non c’è testamento, beh…..cavolacci loro.

  • Anonimo

    Dimenticavo una cosa, se Marco Alemanno non riceverà un centesimo di euro non è perchè lo stato italiano (di merda) non tutela i gay ma è perchè lo stato italiano non tutela I CONVIVENTI. Se al posto di Alemanno ci fosse stata che sò la signorina pinco pallina la situazione non cambierebbe di una virgola. Qui in Italia gli unici tutelati sono gli sposati. Mia cugina e il suo compagno, seppur contro voglia, si sono letteralmente dovuti sposare, per tutelare i figli. E non dico cazzate… E normale la cosa? Ovvio che no ma viviamo in un paese in mano alla Chiesa. Poi che gli eterosessuali hanno almeno la possibilità di sposarsi e quindi di tutelarsi quello è un altro paio di maniche… Purtroppo, sino a che le cose non cambiano, l’unica opzione possibile è quella di andare dal notaio e fare testamento, che piaccia o meno. Il perchè non l’abbia fatto Dalla onestamente non lo capisco.

  • almeno i morti lasciamoli sereni…

    Ro, ma tu sei amico di Marco Alemanno e Dalla? No, perché ne parli come se tu sapessi tutte le dinamiche di quella coppia, “Marco Alemanno se ne renderà conto”.. ma di che?
    L’ipocrisia italiana (che c’è) va OLTRE questo caso, tra l’altro uno dei più discreti…
    E’ tanto difficile smetterla di fare dietrologie spicciole?
    Leggetevi l’aricolo di Serra! Vi renderete conto che Dalla ha cercato nella sua vita di trovare equilibrio con tutti!

    Dalla ha scelto uno stile di vita e chi gli è stato accanto l’ha accettato! Suo malgrado? Non volente? QUALCUNO SA SE FOSSERO FELICI O MENO? Erano grandi e vaccinati e sulle dinamniche interne ad una coppia non metto parola! …di regola si fa così! Si prende atto!
    Se ci fossero riconosciuti tutti i diritti (spero prestissimo), nessuno potrebbe dire se, al fronte della loro coscienza e della loro educazione, avrebbero o meno fatto le stesse scelte! Voi potete dire questo? Potete dire che sono solo vittime della società? Io no!

    Io SO che sono tante, tantissime, le vittime omosessuali di questa società italiana bigotta, ipocrita, falsa, schifosa e non ho bisogno di inventarmene un’altra dando loro i nomi “Lucio Dalla e Marco Alemanno”… Non mi interessa fare questo giochino idiota anche perché ce ne sono fin troppe vere per dover discutere su una ipotetica!
    Allora.. ripeto… visto che c’è la sofferenza di una persona che ha perso un caro e che ha sempre scelto la riservatezza nella sua vita, PERCHE’ CAZZO NON RISPETTARE QUESTA SCELTA ANCHE ORA?

    Il movimento glbt non ha bisogno di Marco Alemanno per le sue lotte! Specie nel momento in cui lui non ha chiesto di lottare per i suoi diritti!

    Ribadisco: cari scout, pensiamo a far attraversare la strada alle vecchiette che vorrebbero e non ci riescono, prima di spingere sotto un’auto una che non dà sengo di voler attraversare!

  • Anonimo

    Ma infatti: visto che non conosciamo nulla della loro vita privata, almeno non partiamo con la lagna del “povero” compagno gay maltrattato dallo Stato così, giusto per fare polemica alla cazzo.
    Così non si va da nessuna parte.

  • Anonimo

    mi stupisce il fatto che LUCIO DALLA pur essendo gay non ha mai spezzato una lancia a favore degli omosessuali in italia, con tutti i soldi che aveva poteva persino aiutare diverse associazioni che trattano di diritti umani.
    Non ha fatto nulla di tutto questo! anzi si dichiarava ogni volta che usciva in tv: un fedele, cristiano, ammiratore del Papa.
    Insomma, milioni di euro che resteranno in mano a privati, un eredita’ gettata in mare.
    Sara’ pure sato un grande artista, ma allo stesso tempo un grande ignorante!

  • lasher

    A me sinceramente fa schifo un cantante famoso e milionario che per tutta la vita finge di essere quello che non e’.Mi fa schifo chi e’ gay e finge di provare attrazione per la Ferilli,mi fa schifo un gay ammanicato con politici reazionari e Opus Dei, mi fa schifo un cattolico che si giustifica per aver cantato ai Festival dell’Unita’ dicendo”‘ era lavoro “,mi fa schifo chi a 70 anni convive con uno di 30 e fa finta che sia il suo corista.,Posso giustificare chi deve confrontarsi con una societa’ omofofoba e retrograda o chi vive in un piccolo centro ma non giustifico chi non ha nulla da perdere in un coming out…..non giustifico chi ha avuto molto dalla vita e che con un piccolo gesto avrebbe potuto fare molto per tanti.

  • Anonimo

    @lasher
    Peccato che a nessuno frega un cazzo di chi tu giustifichi o meno. Lucio Dalla ha vissuto la sua vita anche senza il tuo benestare. Invece di roderti il fegato perchè un cantante famoso non si è esposto per la causa gay, perchè non fai te qualcosa nel tuo piccolo? Pensa a quello che puoi fare te invece di preoccuparti degli altri.

  • http://cortigianerie.blogspot.com/ Biagio

    Sono curioso di sapere se avrà un centesimo di eredità o se andrà a fare il corista per Renato Zero…

  • Anonimo

    Lasher sono pienamente d’accordo con te.
    E mi stupisco che chi gestisce questo blog, solitamente così bravo a fare le pulci a tutti, non sia riuscito a fare una riflessione onesta su questa storia e abbia optato per la superficialità dell’ennesimo commmento vittimista.
    Andava sottolineata la responsabilità di Dalla e del compagno e non quella, inesistente, di uno Stato che a loro non deve proprio un bel niente.

  • Pierpiero

    Ragazzi, solo per dovere di cronaca: la relazione tra Lucio e Marco non era nè clandestina nè segreta. Era vissuta con riserbo e tenuta lontana dai riflettori dei media, questo sì; come del resto Lucio Dalla ha fatto per tutta la vita. Ma tutti a Bologna conoscevano la natura del rapporto tra Lucio e Marco, e della loro convivenza; anche perché erano loro i primi a non farne mistero.

  • Anonimo

    Perchè Marco ha dichiarato al mondo di essere il compagno di Lucio mentre Lucio lo ha nascosto per anni? perchè non ha rispettato il volere di Lucio? Ho delle perplessità! Marco vole visibilità visto che il suo protettore non c’è più? Conosco Lucio da bambino,siamo stati amici d’infanzia in vacanza a Manfredonia,e successivamente ci siamo visti saltuariamente: non mi ha mai dato l’idea di un omosessuale visto che ha avuto diverse fidanzate…impossibile firmarmi

  • Anonimo

    Non c’è testamento.
    Ovvero: a Dalla non interessava tutelare il proprio compagno.
    Non dico sia una colpa, cavoli loro, ma dobbiamo dire chiaramente che si è trattato di una scelta consapevole.
    In uno Stato come questo, che non protegge le coppie di fatto, tantomeno quelle gay, Dalla ha SCELTO di non provvedere al futuro economico del compagno.
    Ripeto: avrà avuto le sue motivazioni, ma non parliamo di ingiustizie dello Stato, per favore.
    Siamo seri.

  • Andrea F.

    APO caro.. ho letto tuo articolo sul compagno di Lucio e sei stato davvero bravo. Con molto tatto e stile hai collegato questo momento drammatico (se ripenso allo struggente discorso di Alemanno mi scendono le lacrime) al vuoto legislativo sulle coppie di fatto. Ancora bravo!
    Poi però scorrendo i commenti – penso di molti gay – mi sono sentito triste e deluso a sapere che soprattutto di fra noi vi sono così tanti nemici dei sentimenti e del buon senso. Perfino Casini nel suo tweet ci ha dato lezione di stile. Tristezza…